Vestiti: butto o tengo?

In anni meno prosperi e consumistici, i vestiti si facevano rivoltare. Quando la stoffa di un cappotto era lisa, lo si faceva scucire dalla sarta e ricucire nell’altro verso. Anche gli abiti da ballo delle signorine meno abbienti venivano rigirati all’occorrenza: erano poche quelle che ad ogni cambio di stagione potevano acquistare nuovi capi. I vestiti erano pochi, nessuno aveva l’armadio pieno fino a scoppiare, e non c’erano... [Per saperne di più]

Il manichino virtuale

Sempre per la serie “Giochini per chi ha nostalgia delle Barbie”, My Virtual Model ripropone il meccanismo della vestizione e svestizione di un manichino virtuale a seconda del proprio gusto e della propria fantasia. Dici, lo facevamo anche su Second Life. Non è proprio uguale: a parte il fatto che gli abiti indossati dagli avatar di Second Life sono superati per pacchianeria solo dall’abbigliamento delle aspiranti Veline nell’omonima... [Per saperne di più]

L’eleganza è democratica

Le tendenze moda più attuali? Le decide la strada. Gli stilisti lo sanno da sempre, e infatti osservano con interesse le trovate creative della gente. Lo sa The Sartorialist, il blog che pubblica immagini scattate per strada a persone dallo stile personale distintivo per taglio, gusto, trovate o esplosioni di colore. E che infatti è stato citato dal New York Times fra le cento principali fonti di ispirazione per i designer. Lo sa anche Advanced... [Per saperne di più]