Prima di George, prima di Brad: i sex symbol del cinema che fu
Le donne hanno sempre fatto pazzie per i divi del cinema. Anzi, nelle epoche precedenti l’uso e abuso dei social network da parte delle celebrità, il divo era irraggiungibile, sconosciuto, quasi irreale. Era e rimaneva un sogno, l’uomo ideale sul quale proiettare ogni caratteristica desiderabile: bello, forte, coraggioso, in grado di salvarti dai cattivi e di vivere con te splendide avventure; oppure tormentato, difficile, bisognoso di... [Per saperne di più]
Tanti auguri, George!
I sex symbol generazionali nascono quasi per caso. Non è che uno si svegli la mattina e dica: farò il sex symbol generazionale, o che i direttori del casting prendano un attore sapendo che, vent’anni dopo il suo esordio e un buon quindici dopo l’affermazione, sarà ancora uno dei più amati dalle donne di tutto il mondo. Capita. Sono botte di fortuna difficili da replicare. Chissà su chi scommetteva chi scelse il cast di ER, se sul... [Per saperne di più]
Christian la Rana
Christian Bale lo abbiamo visto per la prima volta che era ancora piccolo. Era il bambino che in L’impero del sole di Steven Spielberg si smarriva nel Giappone della Seconda Guerra Mondiale, finiva in un campo prigionieri, vedeva scoppiare la bomba atomica (senza farsi male, perché era lontano), e infine ritrovava la mamma. La maggior parte degli attori bambini non diventano attori adulti: le facce cambiano, i corpi si allungano, le voci si... [Per saperne di più]
Goodbye, Paul
Era il più bel vecchietto di Hollywood. E’ stato uno dei più belli dei belli del cinema americano, e ha usato la sua bellezza in tutti i ruoli che ha interpretato. Coerente, onesto, in grado di tenere in piedi un matrimonio per cinquant’anni (chi non ricorda la sua frase a proposito della moglie, Joanne Woodward? “Perché dovrei andare a farmi un hamburger fuori, se ho la bistecca a casa?”), lascia un’eredità immensa.... [Per saperne di più]





