Le perfette labbra rosse

1 Febbraio 2010

Le labbra rosse stanno bene a tutte, basta scegliere la tonalità giusta. E applicare il rossetto con perizia, come spiegato in questo tutorial.

Make-up per la primavera

21 Aprile 2009

Non so voi, ma io personalmente appena arriva la primavera ho l’impulso di coordinarmi alla natura in fiore. L’ombretto marrone cupo che utilizzo d’inverno mi appare improvvisamente inadeguato all’esplosione dei ciliegi e dei mandorli e anche di quegli alberi rosa intenso che fioriscono sotto casa mia, che non so cosa siano ma so che mi causano grandi intasamenti alle mucose del naso, e tuttavia che belli. La primavera, insomma, alleggerisce la palette dei miei ombretti. Scopro oggi che sto assecondando una tendenza-moda che si conferma di anno in anno, probabilmente sulla scia dello stesso impulso che investe tutte le donne: schiarire, ingentilire, colorare.

Non tutti i colori stanno bene a tutte, ovviamente, come conferma la vista di certe spalmate di ombretto celeste su volti che meriterebbero ben altra nuance (e uno sfumino adeguato). I colori oltre il marrone, il beige e l’albicocca vanno applicati con grande criterio e seguendo le linee d’ombra dell’occhio, nonché assecondando la carnagione. Chi è pallida e ha un colorito spento non può rinunciare a un velo di fondotinta e a un fard rosato (applicato con parsimonia: l’effetto Heidi sarà carino nelle sfilate, ma nella vita reale no), ma potrà benissimo rinunciare ai colori freddi come il grigio e il blu, o a quelli troppo accesi. Un trucchetto che personalmente uso ancora e funziona è quello di abbinare un colore tenue come l’albicocca a uno più scuro con cui disegnare l’occhio, come ad esempio il marrone. Oppure abbinare viola e ciclamino, con una punta di rosa chiarissimo per disegnare i punti luce dell’occhio.

Poi ci sono gli abbinamenti ombretto-iride: viola, rosa e verde muschio vanno bene per gli occhi castani; oro, ambra, viola e rosa per gli occhi azzurri; verde e viola per gli occhi verdi; colori chiarissimi e un filo di eyeliner per gli occhi neri. Attenzione ad evitare l’effetto Barbie: gli ombretti molto colorati chiamano labbra nude o appena velate dal gloss, e vanno sfumati con attenzione in modo da non creare antiestetiche macchie di colore sulla palpebra. Non vorrete mica sembrare vostra zia Pina quando si trucca per andare a giocare a burraco, vero?

Foto di dreamglow

“Il profumo dei tuoi capelli…”

15 Aprile 2009

Finalmente posso citare una canzone che da anni è un guilty pleasure personale, vale a dire Fumodenso degli Otto Ohm. Anche solo per parlare di un piccolo accorgimento di vanità che può fare la differenza in una situazione a due: profumare i capelli.

Chi ha i capelli lunghi può trarne il massimo vantaggio (mentre chi li ha corti, e non li può scuotere sprigionandone un sensuale aroma, probabilmente non avrà gli stessi effetti). La cosa essenziale da ricordare è che per profumare i capelli non bisogna usare il profumo classico della boccetta, che contiene molto alcool e quindi li secca. Meglio di tutto è aggiungere a un balsamo non profumato (come ad esempio la maschera per capelli ai semi di lino, ottima per rinforzare i capelli lunghi) qualche goccia di olio essenziale profumato: gelsomino per un aroma più fresco, vetyver per un effetto sensuale, rosa o violetta o ambergris per le tenerone, e così via. Non esagerate con l’essenza: il profumo deve essere leggero, appena percettibile.

Chi invece non ama il fai-da-te può cercare in profumeria i prodotti specifici per profumare i capelli, che si trovano di solito vicino alle eau de toilette normali. Anche qui, vale la misura: per non profumare come una baiadera turca, bisogna scegliere fra due gocce di profumo alla base del collo e una chioma fragrante. Ma vale la pena di tentare, anche solo per vedere se ci sono reazioni positive, ora che il caldo sprigiona dalla pelle gli aromi dell’amore.

Foto di mikebaird

La tribù dei piedi secchi

19 Febbraio 2009

I piedi sono una delle parti del corpo più ingiustamente trascurate, soprattutto d’inverno, quando se ne stanno quasi sempre chiusi dentro le scarpe, e non hanno molte occasioni di vedere la luce. Ma freddo e reclusione fanno male anche a loro; inoltre, la cura dei piedi è, fra le attività cosmetiche, una delle più piacevoli e rilassanti.

Si inizia con un pediluvio: c’è chi mette nell’acqua del bicarbonato, chi dell’amido (facile da reperire al supermercato), chi olii essenziali di lavanda o addirittura un po’ di miele. L’importante è ammorbidire bene la pelle, in modo da rimuovere le cellule morte: quando i piedi sono stati a bagno per un po’, si strofinano con una pietra pomice e un guanto di crine, in modo da rendere la pelle soffice e pronta a ricevere la crema. Attenzione a non esagerare con lo scrub: la pelle dei piedi non deve mai essere troppo sensibile.

Pianta, dita e tallone vanno massaggiati a lungo (in questa fase si può coinvolgere anche il partner: una chiacchierata mentre ti massaggia i piedi può trasformarsi in un momento di straordinaria comunione) con una lozione apposita. Molto buone quelle alla menta piperita, che hanno anche una funzione deodorante; altrimenti, si può scegliere la crema che si preferisce. In farmacia e profumeria si trovano anche preparazioni cosmetiche specifiche per i piedi secchi, ma non sono necessarie: una buona crema consistente va benissimo. L’importante è proprio il massaggio, che oltre a far penetrare la crema distende e rilassa, e concilia il sonno.

Questa operazione andrebbe ripetuta almeno una volta alla settimana, tempo permettendo. La crema, invece, si può mettere più spesso, anche ogni sera e mattina, sui piedi puliti. La sensazione di benessere è assoluta.

Foto di aussiegall