Miti estivi da sfatare

Quando ero piccola – non piccola-piccola, diciamo piccola in grado di nuotare – la mamma non mi lasciava mai entrare in acqua prima che fossero trascorse almeno due ore dall’ultima volta che avevo mangiato. Si sonnecchiava sulla sdraietta, o ci si abbrustoliva sulla spiaggia facendo castelli di sabbia. A partire dall’ora e mezza circa, si cominciava a chiedere alla mamma “Posso andare?” con cadenza ogni cinque minuti.... [Per saperne di più]

Abbronzati compulsivi

I maniaci dell’abbronzatura sono un popolo buffo. Nel loro tentativo di ottenere un colorito uniforme, sono capaci delle contorsioni più assurde. Non il riposo, non lo svago, non la scoperta di luoghi nuovi è l’obiettivo della loro vacanza: l’abbronzatura è il fine ultimo della loro permanenza, tanto da rischiare ustioni e danni permanenti solo per passare dal tono “pollo arrosto” a quello “cuoio” nel giro... [Per saperne di più]

Abbronzatura, pronti, via!

L’abbronzatura prima era roba da poveri, poi da ricchi, e solo dal dopoguerra in poi è diventata democratica: si abbronzano tutti, aristocratici e borghesi, capitani d’industria e macellai, basta avere una spiaggia vicina oppure un solarium, perché quello che conta è il colore, mica dove lo hai preso. Ma l’abbronzatura è anche, com’è noto, il risultato di un attacco: il sole picchia sulla pelle, che si difende con la melanina.... [Per saperne di più]