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	<description>Bonduelle InPausa</description>
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		<title>Domenica&#8230; gnocchi!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Già, da quando sono bambina il giorno degli gnocchi è la domenica, non il giovedì come dice il famoso detto.
Tutta la famiglia riunita e la nonna che girava attorno al tavolo per sistemare i tocchetti di pasta che sarebbero poi diventati gnocchi.
Il tavolo al centro della cucina, un collage di epoche dal 1940 in poi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/gnocchi_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3169" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="gnocchi_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/gnocchi_top.jpg" alt="gnocchi_top" width="260" height="260" /></a>Già, da quando sono bambina il giorno degli gnocchi è la domenica, non il giovedì come dice il famoso detto.<br />
Tutta la famiglia riunita e la nonna che girava attorno al tavolo per sistemare i tocchetti di pasta che sarebbero poi diventati gnocchi.</p>
<p>Il tavolo al centro della cucina, un collage di epoche dal 1940 in poi, era ricoperto completamente di farina, anche a terra e tutto intorno. Al centro, una tavola di legno su cui la nonna impastava la massa di farina e patate: la fòrmica del tavolo non va bene, non è porosa, il legno sì. Non era una tavola ben rifinita, ma piuttosto grezza, di un legno chiaro, assi attaccate tra di loro in maniera non proprio precisa, con la farina che si incastrava tra le fessure. Me la ricordo pesantissima e a doverle dare un nome specifico non saprei in quale enciclopedia andare a cercare.</p>
<p>Gli gnocchi di mia nonna erano quelli con le scanalature da una parte e la cavità dall&#8217;altra, per accogliere meglio il sugo denso, che doveva restare in cottura per almeno 4/5 ore. Io ero l’addetta all’ “arricciamento” degli gnocchi, con uno strumento nato con ben altra destinazione d’uso, ma perfetto per quella funzione: la forchetta. Impugnata con la mano sinistra, i rebbi appoggiati al tavolo verso di me e via di dito! Poi ho scoperto il riga gnocchi: una tavoletta di legno con scanalature e manico, più comoda e più sofisticata, ma arrivata in cucina molto dopo il mio tirocinio con la forchetta.</p>
<p>Pronti e cotti, invasi da litri di sugo, non venivano serviti nella semplice pentola, bensì nella “matrella”, un grosso contenitore rettangolare, sempre in legno, capace di contenere gnocchi per una quantità indefinibile di persone.<br />
Questo avveniva più o meno ogni domenica, e meno male, altrimenti adesso non sarei così brava a fare gli gnocchi&#8230;</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/joyosity/4285979923/">joyosity</a></em></p>
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		<title>Marina in cucina: peperoni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Chiesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lui: &#8220;Mmmm, ma che buon profumo! Cosa stai preparando di buono?&#8221;
Lei (tutta soddisfatta): &#8220;Un sughetto ai peperoni. Non lo avevo mai fatto prima, ma mi sembra veramente buono. E poi è anche facile da fare.&#8221;
Lui (indietreggiando): &#8220;Ma questo sughetto a cosa serve, di preciso?&#8221;
Lei: &#8220;Be&#8217;, a cosa deve servire un sughetto, scusa? Per condire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/06/marina_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2535" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="marina_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/06/marina_top.jpg" alt="marina_top" width="260" height="260" /></a>Lui: &#8220;Mmmm, ma che buon profumo! Cosa stai preparando di buono?&#8221;<br />
Lei (<em>tutta soddisfatta</em>): &#8220;Un sughetto ai peperoni. Non lo avevo mai fatto prima, ma mi sembra veramente buono. E poi è anche facile da fare.&#8221;<br />
Lui (<em>indietreggiando</em>): &#8220;Ma questo sughetto a cosa serve, di preciso?&#8221;<br />
Lei: &#8220;Be&#8217;, a cosa deve servire un sughetto, scusa? Per condire la pasta, no?&#8221;<br />
Lui: &#8220;Sì, appunto, quale pasta? Io sono a dieta. Non eri a dieta anche tu?&#8221;<br />
Lei: &#8220;Amore, tanto mi piaci lo stesso, cosa ce ne importa della dieta?  In fondo, sono anni che siamo a dieta. Ti sembra sia mai servito a qualcosa? No! Quindi facciamoci questo piattone di pennette rigate.&#8221;<br />
Lui (<em>dubbioso</em>): &#8220;Ma dimmi, questo sugo, di cosa è fatto?&#8221;<br />
Lei: &#8220;Be&#8217;, peperoni rossi e gialli abbrustoliti, spellati, tagliati a fettine e poi frullati nel mixer con un pochino di aglio &#8211; poco, proprio come vuoi tu &#8211; prezzemolo, sale e pepe. Aggiungi un cucchiaino di olio e poi lasci cadere a filo un po&#8217; di panna vegetale, finché il sugo diventa della consistenza giusta.&#8221;<br />
Lui: &#8220;Sì, ma noi come facciamo a sapere quando la consistenza è giusta? Insomma, non abbiamo mica fatto dei corsi di cucina specifici, non è una cosa semplice: lasciamo stare, davvero.&#8221;<br />
Lei: &#8220;Luc, ma il sugo è già pronto e la consistenza è perfetta. Devo solo lessare la pasta.&#8221;<br />
Lui: &#8220;Perché devi sempre sbatterti così?  Che bisogno c&#8217;è di lessare la pasta? Non possiamo uscire semplicemente a cena, come fanno tutti? Guarda, scegli il posto e io ti ci porto. Cosa ne dici di un giapponese?&#8221;<br />
Lei: &#8220;Ma cosa ti prende? Tu odi la cucina giapponese, dici sempre che è come mangiare dei pezzi di silicone molli e gelati&#8230; devi per caso farti perdonare qualcosa? Io ti conosco, per essere disposto a mangiare giapponese devi avere fatto qualcosa di grave.&#8221;<br />
Lui: &#8220;Volevo solo essere gentile. Non ho fatto niente, Mari, niente di niente. Devi sempre reagire così male, tu? Spiegami perché!&#8221;<br />
Lei: &#8220;Veramente, una volta tanto, quello strano sei tu! Ho il sugo pronto, basta preparare la pasta, spolverarla di parmigiano e prezzemolo tritato e la cena è servita. Cosa diavolo ti prende? Mi dici cosa c&#8217;è?&#8221;<br />
Lui (guardando per terra): &#8220;Niente. Solo i peperoni non mi piacciono proprio, lo sai.&#8221;</p>
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		<title>E il polsonetto che cos&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo della pasticceria è forse quello meno noto al grande pubblico. I suoi strumenti sono spesso oscuri, hanno forme bizzarre e utilizzi ancora più bizzarri, almeno per i profani che arrivano al massimo fino al concetto di &#8220;tasca da pasticciere&#8221;. Per questo scommetto che non avete mai sentito parlare del polsonetto. No, vero?
Trattasi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/09/polsonetto_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3156" title="polsonetto_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/09/polsonetto_top.jpg" alt="polsonetto_top" width="260" height="260" /></a>Il mondo della pasticceria è forse quello meno noto al grande pubblico. I suoi strumenti sono spesso oscuri, hanno forme bizzarre e utilizzi ancora più bizzarri, almeno per i profani che arrivano al massimo fino al concetto di &#8220;tasca da pasticciere&#8221;. Per questo scommetto che non avete mai sentito parlare del <a href="http://www.alimentipedia.it/Utensili/Utensili_polsonetto.html">polsonetto</a>. No, vero?</p>
<p>Trattasi di piccolo recipiente di rame con il manico lungo, utilizzato per le preparazioni a bagnomaria come la béchamel e lo zabaione. Si immerge il polsonetto che contiene il composto da cuocere dentro il recipiente dell&#8217;acqua bollente, e si mescola. Comodo, no?</p>
<p>Se doveste riuscire a trovarne uno (noi non l&#8217;abbiamo mai visto, ma probabilmente frequentiamo i negozi sbagliati), usatelo per fare lo zabaione, come in questo video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SYXkctwN-2o?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/SYXkctwN-2o?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Foto: <a href="http://www.sapsitalia.com/vedit/15/ricette_dett.asp?pagina=1514&amp;tipopiatto=4&amp;id=18">Saps</a></p>
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		<title>La relatività della &#8220;ricetta facile&#8221;</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2010/08/31/la-relativita-della-ricetta-facile/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte è un&#8217;amica, più spesso è la mamma o una zia; più di rado una sorella o un amico con il pallino della cucina. Gente dalle cui mani escono piatti di una bontà devastante, contemporaneamente leggeri e gustosi, presentati in maniera divina e preparati in modi che sfuggono a tutti tranne che ai veri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/ricettafacile_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3152" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="ricettafacile_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/ricettafacile_top.jpg" alt="ricettafacile_top" width="260" height="260" /></a>A volte è un&#8217;amica, più spesso è la mamma o una zia; più di rado una sorella o un amico con il pallino della cucina. Gente dalle cui mani escono piatti di una bontà devastante, contemporaneamente leggeri e gustosi, presentati in maniera divina e preparati in modi che sfuggono a tutti tranne che ai veri esperti. E noi, ingenue, domandiamo:</p>
<p>&#8220;Ottimo! Come l&#8217;hai fatto?&#8221;</p>
<p>&#8220;Ah, è una ricetta facilissima&#8221; si schermisce la novella Artusi. E procede con la spiegazione.</p>
<p>La ricetta da lei descritta è un intrico di &#8220;un pizzico&#8221;, &#8220;un mestolo&#8221;, &#8220;un pochino&#8221;, &#8220;a occhio&#8221;, quando non genericamente &#8220;farina, burro, uova&#8221; e arrangiati a capire le dosi e come si mescola. A quel punto, stordita, le chiedi di trascrivertela: lei, paziente, lo fa.<br />
La ricetta non ha niente a che vedere con quella che ti ha esposto cinque minuti prima, ma contiene il doppio degli ingredienti alla rinfusa, indicazioni ancora più vaghe e verbi in dialetti oscuri. Ringrazi, metti via e dimentichi.</p>
<p>Oppure ringrazi, metti via e provi a replicare la ricetta, con risultati disgustosi.</p>
<p>La &#8220;ricetta facile&#8221; non esiste. Nemmeno le uova al tegamino sono facili (alzi la mano chi ha capito come fare a cuocere correttamente l&#8217;albume per evitare che ne rimanga una patina vischiosa sopra il tuorlo). La cucina è un&#8217;arte ma anche una scienza, e chi non ha i rudimenti della scienza difficilmente può imitare l&#8217;arte, oppure produrne di propria. La prossima volta che mangiate qualcosa di davvero squisito che la cuoca non vi sa spiegare, lasciate perdere: tanto, è probabile che lo faccia apposta.</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/wordridden/3479080061/">WordRidden</a></em></p>
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		</item>
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		<title>Il separatore di albumi più disgustoso del mondo!</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2010/08/30/il-separatore-di-albumi-piu-disgustoso-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, diciamo davvero: bleach! Però divertente.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, diciamo davvero: bleach! Però divertente.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TgTExsYgAd0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/TgTExsYgAd0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Couscous alle verdure</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra le ricette esotiche, il couscous è una di quelle con cui abbiamo più familiarità, seppure nella versione addomesticata italica che non prevede l&#8217;utilizzo della cuscussiera, keskes in arabo, ovvero la pentola utilizzata per la preparazione simultanea di semola e condimento. La semola si mette sopra, il condimento sotto, e il vapore del secondo cuoce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/couscous_left.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3178" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="couscous_left" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/couscous_left.jpg" alt="couscous_left" width="260" height="150" /></a>Fra le ricette esotiche, il couscous è una di quelle con cui abbiamo più familiarità, seppure nella versione addomesticata italica che non prevede l&#8217;utilizzo della <a href="http://www.glocalfood.net/cucina-egiziana-gli-utensili-necessari/">cuscussiera</a>, <em>keskes </em>in arabo, ovvero la pentola utilizzata per la preparazione simultanea di semola e condimento. La semola si mette sopra, il condimento sotto, e il vapore del secondo cuoce la prima.</p>
<p>Sia che abbiate o non abbiate una cuscussiera, il couscous di verdure è un piatto saporito e leggero che vale la pena di preparare. Abbiamo scelto per voi <a href="http://ricette.giallozafferano.it/Couscous-alle-verdure.html">la ricetta che ci piaceva di più</a>.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>Per il couscous:</p>
<ul>
<li>250 g di semola di couscous precotto</li>
<li>2 noci di burro</li>
<li>2 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>270 g d&#8217;acqua</li>
</ul>
<p>Per le verdure:</p>
<ul>
<li>1 cipolla media o 1 cipollotto grande</li>
<li>1 carota media</li>
<li>1 melanzana</li>
<li>1 peperoncino piccante</li>
<li>1 zucchina media</li>
<li>8 pomodori ciliegini</li>
<li>qualche foglia di basilico</li>
<li>due spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>5 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
<li>harissa (a piacere)</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p><span style="color: #000000;">M<span style="color: #000000;">ettete 270 ml di </span></span><a style="text-decoration: none; padding: 0px; margin: 0px;" title="acqua" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Acqua" target="_blank"><span style="color: #000000;">acqua</span></a><span style="color: #000000;"> in una pentola larga e capiente, portatela ad ebollizione, poi versatevi un cucchiaino di </span><a style="text-decoration: none; padding: 0px; margin: 0px;" title="sale" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Sale" target="_blank"><span style="color: #000000;">sale</span></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">, aggiungete il couscous a pioggia, due cucchiai di olio, mescolate e poi spegnete il fuoco. Livellate bene il couscous con un mestolo e lasciate riposare 2 minuti in modo che la semola assorba l’acqua.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Trascorso il tempo necessario, aggiungete due </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="noci" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Noci" target="_blank"><span style="color: #000000;">noci</span></a><span style="color: #000000;"> di </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="burro" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Burro" target="_blank"><span style="color: #000000;">burro</span></a><span style="color: #000000;">, fate cuocere dolcemente per altri 2 minuti, poi spegnete il fuoco e, servendovi di una forchetta, sgranate bene il couscous che lascerete da parte.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lavate, asciugate e tagliate a tocchetti piuttosto piccoli la </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="melanzana" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Melanzane" target="_blank"><span style="color: #000000;">melanzana</span></a><span style="color: #000000;"> (che salerete e porrete in un colapasta per almeno 20 minuti a perdere la propria </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="acqua" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Acqua" target="_blank"><span style="color: #000000;">acqua</span></a><span style="color: #000000;"> ), la </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="zucchina" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Zucchine" target="_blank"><span style="color: #000000;">zucchina</span></a><span style="color: #000000;">, la </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="carota" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Carote" target="_blank"><span style="color: #000000;">carota</span></a><span style="color: #000000;"> e i pomodorini. Fate stufare a fuoco dolce le verdure per circa 10-15 minuti, fino a che saranno leggermente cotte, ma non sfatte, poi salate e spegnete il fuoco.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Appena le verdure saranno intiepidite, unitele al couscous; aggiungete i pomodorini e qualche foglia di</span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="basilico" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Basilico" target="_blank"><span style="color: #000000;">basilico</span></a><span style="color: #000000;"> spezzettato (o </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="prezzemolo" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Prezzemolo" target="_blank"><span style="color: #000000;">prezzemolo</span></a><span style="color: #000000;"> tritato).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Servite il couscous alle verdure guarnendolo con delle foglie di </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="basilico" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Basilico" target="_blank"><span style="color: #000000;">basilico</span></a><span style="color: #000000;"> o </span><a style="text-decoration: none; font-weight: normal; padding: 0px; margin: 0px;" title="prezzemolo" href="http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Prezzemolo" target="_blank"><span style="color: #000000;">prezzemolo</span></a><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Foto di </em><a href="http://www.flickr.com/photos/avlxyz/4721104772/"><em>avlxyz</em></a></span></p>
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		<title>Cucina giapponese: che strumenti mi servono?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Sì, certo, è più comodo andare al ristorante: i giapponesi ormai sono un po&#8217; dappertutto, e anche se sono un po&#8217; cari sono comunque una delizia per gli occhi e il palato. Ma i veri appassionati difficilmente resistono alla tentazione di cucinare giapponese in casa, magari per gli amici o una persona su cui vogliono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/makisu_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3146" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="makisu_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/makisu_top.jpg" alt="makisu_top" width="260" height="260" /></a>Sì, certo, è più comodo andare al ristorante: i giapponesi ormai sono un po&#8217; dappertutto, e anche se sono un po&#8217; cari sono comunque una delizia per gli occhi e il palato. Ma i veri appassionati difficilmente resistono alla tentazione di cucinare giapponese in casa, magari per gli amici o una persona su cui vogliono fare colpo. Ma quali sono gli <a href="http://www.komixjam.it/itadakimasu-special-3-utensili-da-cucina/">strumenti di base</a> della <a href="http://www.marginalia.it/mediawiki/index.php/Cucina_nipponica">cucina giapponese</a>?</p>
<p><em> </em></p>
<p>La prima cosa da avere è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coltelli_da_cucina_giapponesi"><strong><em>set di coltelli</em></strong></a><strong><em> </em></strong>delle dimensioni giuste, fra cui quello grande che sembra una mannaia, noto come <strong><em>deba-bocho</em></strong>. Lo ricordiamo tutti nelle mani dell&#8217;irascibile <a href="http://img154.imageshack.us/img154/5320/marrabbio29cq.jpg">signor Marrabbio</a>, papà di Licia nella famosa serie animata andata in onda negli anni &#8216;80, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kiss_Me_Licia"><em>Kiss me Licia</em></a>.</p>
<p>Lo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hangiri"><strong><em>hangiri</em></strong></a><strong><em> </em></strong>è un cestello di legno che serve per preparare il riso, mentre per arrotolare il <strong>sushi </strong>si usa la classica stuoina di bambù chiamata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Makisu"><strong><em>makisu</em></strong></a>. Da non dimenticare anche le classiche bacchette, sia quelle corte per mangiare (<em>ohashi</em>) che quelle lunghe per cucinare (<em>saibashi</em>). E ovviamente il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wok">wok</a>, pentola cinese ormai presente in tutte le cucine, che si ricicla perfettamente anche per preparare un&#8217;italianissima pasta.</p>
<p><em>Itadakimasu!</em></p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/chewie/2913001631/">Vibragiel</a></em></p>
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		<title>Anche gli occhiali vogliono la loro parte</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2010/08/27/anche-gli-occhiali-vogliono-la-loro-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[fun]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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		<description><![CDATA[Che occhiale da sole sei? Le tendenze dell&#8217;estate si trascineranno fino a ottobre inoltrato, e  ci accompagneranno a tempo debito sulle piste da sci.  Per chi vuole osare un look colorato e sopra le righe, stupire o semplicemente non vederci un tubo ma conservando un aspetto fa-vo-lo-so, cinque paia di occhiali da sole giusti giusti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che occhiale da sole sei? Le tendenze dell&#8217;estate si trascineranno fino a ottobre inoltrato, e  ci accompagneranno a tempo debito sulle piste da sci.  Per chi vuole osare un look colorato e sopra le righe, stupire o semplicemente non vederci un tubo ma conservando un aspetto fa-vo-lo-so, cinque paia di occhiali da sole giusti giusti, uno per ogni personalità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3047" title="pizzo_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/pizzo_top.jpg" alt="pizzo_top" width="260" height="260" /></p>
<p><strong>Like a Virgin</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno il pizzo è tornato in auge, le passerelle hanno dettato trasparenze e merletti per la gioia delle nonne. Questi occhiali sono talmente eleganti da poter essere abbinati anche ad un vestito da sera. Non saranno il massimo della comodità e dell&#8217;utilità, ma pazienza, del resto nemmeno con un tacco 12 ci si cammina poi così comode, no?<br />
(<em>visti</em> <a href="http://forladiesbyladies.com/index.php/2009/04/27/10-sunglasses-that-go-a-little-beyond-your-average-eyewear/">qui</a>)</p>
<p style="clear: both;">
<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/terzo-occhio_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3048" title="terzo occhio_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/terzo-occhio_top.jpg" alt="terzo occhio_top" width="260" height="260" /></a></p>
<p><strong>Om shanti om</strong></p>
<p>Anche il terzo occhio vuole la sua parte e quindi perché non trattarlo come gli altri e proteggerlo dai raggi UV? Detto fatto! Con questi occhiali tutti e tre gli occhi verranno protetti a dovere e in egual modo, anche perché il terzo occhio, per alcuni, è quasi più importante degli altri due.<br />
(<em>visti</em> <a href="http://www.weirdworm.com/10-weird-sunglasses/">qui</a>)</p>
<p style="clear: both;">
<p><a href="http://tinyurl.com/2dybh2o"><img class="alignleft size-full wp-image-3044" title="lego_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/lego_top.jpeg" alt="lego_top" width="260" height="260" /></a></p>
<p><strong>Lego my ego</strong></p>
<p>Non si esce vivi dagli anni &#8216;70 ma soprattutto da un&#8217;infanzia votata ai mattoncini colorati. I revival funzionano sempre, e da certi miti non ci si può staccare. Se all&#8217;occhiale da bluesman in versione technicolor si associa la parte ludica che inevitabilmente riaffiora, potrete fare contento qualsiasi nostalgico dei tempi che furono.<br />
(<em>visti</em> <a href="http://foolishgadgets.com/200905/lego-sunglasses/">qui</a>)</p>
<p style="clear: both;">
<p><a href="http://tinyurl.com/2w3zebm"><img class="alignleft size-full wp-image-3045" title="pixel_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/pixel_top.jpg" alt="pixel_top" width="260" height="260" /></a></p>
<p><strong>Goto:  shades, run: shades</strong></p>
<p>Quasi lo stesso discorso vale per quelli che hanno visto muoversi i primi pixel su uno schermo, magari cominciando da un Vic 20 o un Commodore64 per poi arrivare al pixellato Super Mario che viene ormai riproposto su qualsiasi supporto, dalle magliette ai palloncini nelle feste di paese. Ecco, avesse avuto bisogno degli occhiali da sole di certo questi sarebbero stati i suoi.<br />
(<em>visti</em> <a href="http://www.sushit.net/2010/05/pixel-eyewears-by-samaldesign/">qui</a>)</p>
<p style="clear: both;">
<p><a href="http://tinyurl.com/26o4yu3"><img class="alignleft size-full wp-image-3042" title="unico_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/unico_top.jpg" alt="unico_top" width="260" height="260" /></a></p>
<p><strong>X-Men </strong></p>
<p>Un parabrezza personale, montato sulle orecchie è un vezzo per pochi. Questi occhiali, dalla portabilità tutta loro, sono anche appannaggio di chi ha un naso della dimensione consona o di chi si sente un po&#8217; ciclope dal gusto vintage.<br />
(<em>visti</em> <a href="http://weeklydrop.com/2009/07/martin-margiela-fallwinter-2009-single-lens-sunglasses/">qui</a>)</p>
<p style="clear: both;">
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		<title>Il mese più freddo dell&#8217;anno</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2010/08/26/il-mese-piu-freddo-dellanno/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana è l&#8217;ultima prima del rientro, la più malinconica di tutto il periodo estivo. Si ricomincia a pensare al lavoro che ci aspetta, alle cose da fare, e siamo un pochino meno allegri, ancora non energizzati dai nuovi progetti. Chi è rimasto in città si sente un po&#8217; solo e deve fare i conti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/agosto_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3031" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="agosto_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/agosto_top.jpg" alt="agosto_top" width="260" height="260" /></a>Questa settimana è l&#8217;ultima prima del rientro, la più malinconica di tutto il periodo estivo. Si ricomincia a pensare al lavoro che ci aspetta, alle cose da fare, e siamo un pochino meno allegri, ancora non energizzati dai nuovi progetti. Chi è rimasto in città si sente un po&#8217; solo e deve fare i conti con il rimpianto strisciante, ah ma giuro che l&#8217;anno prossimo vado in vacanza, costi quello che costi. Le temperature sono ancora alte, ma già si pensa all&#8217;autunno.</p>
<p>Avremmo potuto mettere insieme una compilation di canzoni malinconiche di fine estate, ma in fondo nessuna riassume il senso di smarrimento di questo periodo meglio di <em><strong>Agosto </strong></em>dei <strong>Perturbazione</strong>, la canzone più citata quando si parla di questo mese (nonché una hit sotterranea da tanti anni per un gruppo che meriterebbe una fama ben maggiore di quella che ha).</p>
<p>Diamo fondo alle malinconie, ché fra poco si riparte, splendenti e scattanti: e non manchiamo di guardarci il video della canzone, che nel suo piccolo ci fornisce una ricetta efficacissima per combattere lo spleen tardoestivo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lpFxmTvpJrM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/lpFxmTvpJrM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Conserve al sole: e da voi, come si fa?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sole è un ottimo metodo di conservazione dei cibi. In tutti i paesi caldi si fanno seccare frutta e verdura per farli durare più a lungo e creare una riserva di cibo per i mesi invernali, quando niente cresce e niente fiorisce. Pomodori, peperoni, mele, ananas, papaya: a seconda della latitudine, c&#8217;è sempre qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/pomodori_secchi_top.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3027" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="pomodori_secchi_top" src="http://www.inpausa.it/upload/2010/08/pomodori_secchi_top.jpg" alt="pomodori_secchi_top" width="260" height="260" /></a>Il sole è un ottimo metodo di conservazione dei cibi. In tutti i paesi caldi si fanno seccare frutta e verdura per farli durare più a lungo e creare una riserva di cibo per i mesi invernali, quando niente cresce e niente fiorisce. Pomodori, peperoni, mele, ananas, papaya: a seconda della latitudine, c&#8217;è sempre qualcosa che può essere <a href="http://www.gustissimo.it/scuola-di-cucina/metodi-di-conservazione/essiccamento.htm">seccato e poi conservato</a>. Si può fare anche a casa: <a href="http://www.romaorienta.it/it/conservare-e-utilizzare-i-prodotti/come-si-essicca-la-frutta-e-la-verdura">voi ci avete mai provato</a>? E nel vostro paese, si usa? Ci sono dei prodotti tipici essiccati che vi piacciono in particolare? Raccontatecelo qui nei commenti o su <a href="http://www.facebook.com/giulia.blasi#!/Inpausa?ref=ts">Facebook</a>!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/lenny_montana/817256/">Lenny Montana</a></em></p>
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