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	<title>InPausa - Notizie, giochi, video, trucchi e ricette per i tuoi momenti di pausa! &#187; Tips</title>
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	<description>Bonduelle InPausa</description>
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		<title>L&#8217;orto in maschera: il carnevale a casa e fuori!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ arrivato il Carnevale, siete ufficialmente autorizzati a travestirvi, cambiare identità, trasformarvi in ciò che volete. Noi che amiamo tutto il mondo vegetale, oggi vogliamo presentarvi alcune idee sfiziose per i costumi dei bambini, da realizzare con grande facilità anche senza bisogno di cucire! Saranno sicuramente costumi poco comuni e molto molto dolci addosso ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/carnevale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9765" title="carnevale" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/carnevale.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>E’ arrivato il Carnevale, siete ufficialmente autorizzati a travestirvi, cambiare identità, trasformarvi in ciò che volete. Noi che amiamo tutto il mondo vegetale, oggi vogliamo presentarvi alcune idee sfiziose per i costumi dei bambini, da realizzare con grande facilità anche senza bisogno di cucire! Saranno sicuramente costumi poco comuni e molto molto dolci addosso ai vostri piccolini! <span id="more-9764"></span>Così, carotine, pomodorini e fragoline gireranno allegri per la città e alle feste in maschera!</p>
<p>La vostra bambina è troppo dolce per vestirla da fatina come tutte? Vestitela da fragola o da delizioso pomodoro ciliegino! E’ molto semplice. Procuratevi delle calze rosse o rosa scuro e del panno leggero dello stesso colore. Prendete una t-shirt della misura della vostra bambina in color verde intenso e tagliatela dritta all’altezza del petto. Cucite sui due lati, all’altezza delle ascelle, due grandi pezzi di panno tagliati a forma di grossa fragola (in modo che la parte finale arrivi ai polpacci della bambina) e incollate delle goccioline di panno nero in qua e là, a formare i semini. Cucite i lati della fragola fino sotto i fianchi e mettete un pezzetto di velcro all’interno della stoffa sulla punta estrema della fragola in modo da attaccarla all’altro lembo fingendo un sorta di pantaloncino “alla cosacca”! Completate l’opera con un bel cerchietto a cui attaccherete un grande fiocco di panno verde (lo stesso della t-shirt possibilmente) in modo da simulare una vezzosa fogliolina…et voilà, ecco pronta la vostra fragola del cuore. Lo stesso sistema può essere adottato anche per realizzare carote, ravanelli, peperoni e pomodori, in modo da formare un bell’orto di amichetti. Per il pomodoro però esiste anche un altro metodo, <a href="http://paneamoreecreativita.it/blog/2011/02/carnevale-costumi-da-frutta-e-verdura/" target="_blank">dal risultato molto simpatico</a>. Procuratevi un grosso lampadario rosso in carta, di quelli che si trovano nei negozi cinesi e tagliate l’ultimo quarto in basso per permettere alle gambe di muoversi liberamente. Allargate se necessario l’apertura del collo per permettere il corretto passaggio della testa, ed ecco pronto il pomodorino più tondo e delizioso che ci sia. Anche in questo caso potete completare con un fiocco o un basco verde che potrete decorare a forma di foglia. Ricordatevi inoltre che un po’ di trucco, anche se sono piccoli, è ammesso perché completa e rende più bella l’opera, soprattutto se è un po’ surreale!</p>
<p>Potete divertirvi a creare broccoli con calzamaglie verdi e tanti riccioli di lana verde da applicare su guanti e cappelli in tinta in modo da simulare i famosi “alberelli” che compongono l’ortaggio, mentre una versione davvero super è quella per realizzare l’uva. Prendete una maglietta di lana che possiate decorare con striature di colore che possano ricordare i rami di vite. Dopodiché gonfiate tanti e tanti palloncini color vinaccia, viola cupo o bordeaux e attaccateli alla maglia e alle calze a simulare i chicchi d’uva…è uno spettacolo di costume e si può fare (come anche tutti gli altri abitini) anche con la sola spillatrice.</p>
<p>Infine, per rendere tutto ancora più divertente, organizzate per i piccoli una bella festa a tema, con tanti simpatici <a href="http://www.bonduelle.it/risultati-ricerca-ricette/?ricette_text=Cerca...&amp;ricette_difficoltaricette=&amp;ricette_pietanze=42&amp;ricette_tipodicene=167&amp;ricette_kcal=&amp;ricette_prodottibonduelle=" target="_blank">stuzzichini da fare con le verdure</a>, tanti coriandoli, trombette e <a href="http://www.tuttodisegni.com/maschere-di-carnevale-a-forma-di-frutta-mela/" target="_blank">mascherine da disegnare</a> e colorare, da scambiarsi e con le quali far fare loro giochi e gare&#8230;belli vero? Da mangiarseli con gli occhi!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/10286198@N04/5523148240/" target="_blank">Maurizio Albissola.com</a></em></p>
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		<title>I giochi che fanno bene alla mente</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai fatto un test psicoattitudinale durante un colloquio di lavoro? Avete mai provato a risolvere i problemi delle medie di vostro figlio facendovi venire qualche dubbio sulla soluzione? Non vi ricordate più quella cosa che siete sicuri vi riusciva benissimo alle superiori? Bene, per risolvere tutto questo, giocate di più! In che senso? Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/cervello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9721" title="Ocean Brain - Corals of the Great Blue Hole" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/cervello.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Avete mai fatto un test psicoattitudinale durante un colloquio di lavoro? Avete mai provato a risolvere i problemi delle medie di vostro figlio facendovi venire qualche dubbio sulla soluzione? Non vi ricordate più quella cosa che siete sicuri vi riusciva benissimo alle superiori? Bene, per risolvere tutto questo, giocate di più!</p>
<p>In che senso? Nel senso che giocare fa bene alla mente, perché anche ogni banale videogioco porta con sé una buona dose di strategia da mettere in campo e ci obbliga a creare collegamenti rapidi e ad attivare la logica per farli funzionare. <span id="more-9720"></span>Ma, se non vi bastasse, ci sono anche i giochi cosiddetti “brain trainer” che sono studiati apposta per lavorare sulle dinamiche che ci aiutano a rendere il nostro cervello elastico e attivo. Una volta, e per molti ancora oggi, c’erano le parole crociate ad aiutarci nel mantenerci freschi e pimpanti con la mente: uso della memoria, conoscenze di linguistica, nozioni generali di storia e attualità, basi di matematica per chi si spinge su quelle crittografate…e via discorrendo e incrociando! Bene, tutto questo, può sembrare un banale passatempo ma in realtà è come una palestra per il nostro cervello e contribuisce, grazie all’uso della memoria, alla creazione di nuove sinapsi, ovvero i collegamenti fra le cellule nervose (neuroni). Sapete che il numero totale di connessioni che si riescono a stabilire tra neuroni, supera il numero di tutti i corpi celesti dell’universo? E le connessioni, appunto le sinapsi, sono fondamentali per mantenere <a href="http://blog.wired.it/pazienti/2011/04/13/la-wii-puo-aiutare-nel-recupero-dall-ictus.html" target="_blank">vivo il nostro cervello</a>, mantenendo ciò che abbiamo acquisito nel corso del tempo e preservando le facoltà mentali. Dopo i 30-40 anni, infatti, inizia una inevitabile moria di cellule cerebrali (circa 100 mila al giorno) che sono state create nei primi 8 mesi di vita fetale (all’incredibile ritmo di 250 mila al minuto). Bene, anche i giochi contribuiscono a creare nuove sinapsi ed alcuni in modo particolare. Molto spesso sono basati su una combinazione di logica e velocità, proprio perché si basano sull’abilità tempestiva di reazione ad un input.</p>
<p><a href="http://www.focus.it/dal-mondo/brain-trainer/memo-trainer-sfida-la-tua-memoria_C11.aspx" target="_blank">Sul web</a> e su molti <a href="http://i.lumosity.com/it" target="_blank">dispositivi mobile</a> si possono trovare molti di questi giochi “cerebrali” ma potete anche sfruttare le console portatili di figli e nipoti per comprarvi (o noleggiare) i vostri giochi brain trainer. Alcuni sembrano così banali che possono ingannare, ed è facile pensare che saremo in grado di superare ostacoli e giochi in un attimo, ma in realtà non è così. Risolvere banali addizioni o sottrazioni ma in un tempo limitato, sapendo che dovete farne il più possibile per vincere, vi farà cadere in tranello. Sicuro! Riconoscere forme e colori che scorrono veloci ed in contemporanea, vi farà digrignare i denti. Garantito! Almeno le prime volte. Ma per aiutarvi, c’è il grafico che vi mostra quanto il vostro cervello è abile in velocità, flessibilità, problem solving, attenzione o memoria, misurandone anche i progressi. Insomma è come avere il personal trainer per un muscolo un po’ particolare ed unico! Non resta che attivarsi…ed usarlo!</p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/jayhem/4332132437/" target="_blank"> jayhem</a></em></p>
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		<title>Prova costume senza affanni? Iniziatela dalle carote!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caspita! Ma che mese è? Non è giugno, giusto? Beh, ma se lo fosse? Sareste pronte per la prova costume, il vero tormentone dell’estate? Bene, per non farvi arrivare in affanno alla prova costume e per non farvi fare diete drastiche una settimana prima di partire per le vacanze, noi vi presentiamo, oggi, il giusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/pianta-carote.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9685" title="pianta carote" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/pianta-carote.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Caspita! Ma che mese è? Non è giugno, giusto? Beh, ma se lo fosse? Sareste pronte per la prova costume, il vero tormentone dell’estate? Bene, per non farvi arrivare in affanno alla prova costume e per non farvi fare diete drastiche una settimana prima di partire per le vacanze, noi vi presentiamo, oggi, il giusto equilibrio alimentare <span id="more-9684"></span>per arrivare in formissima alla temuta prova della bella stagione, senza soffrire fame e rinunce!</p>
<p>C’è un modo semplice, gustoso e nutriente per rimanere in forma perfetta tutto l’anno e recuperare energie e vitalità al tempo stesso, ed è mettere al centro della propria alimentazione frutta e verdura in quantità. Sono gli unici alimenti infatti, che non necessitano di controindicazioni né di orari per il corretto consumo come avviene per i carboidrati che è meglio consumarli nelle ore diurne o le proteine che invece sono preferibili alla sera. Di frutta e verdura potete fare il pieno e considerato che è gennaio, introducendo molte fibre, acqua e vitamine sin da adesso, non c’è ragione che vi tratteniate da qualche cibo un po’ più appetitoso ogni tanto! Per esempio dei <a href="http://www.bonduelle.it/torta-di-carote/" target="_blank">dolci, magari a base di carote</a> o frutta. La dieta infatti, dovrebbe essere piuttosto un vero regime alimentare, una buona e sana regola che non vi impone obblighi perché ben bilanciata lungo tutto l’arco dell’anno. <a href="http://www.bonduelle.it/nutrizione-e-benessere/5-a-day/" target="_blank">Mangiare frutta e verdura almeno 4/5 volte al giorno</a>, garantisce inoltre un’ottima salute perché vi evita di introdurre un eccesso di grassi nell’organismo e vi consente invece un apporto consistente di vitamine e sali minerali fondamentali.</p>
<p>In particolar modo, <a href="http://www.fondation-louisbonduelle.org/italia/conoscere-le-verdure/ritratti-delle-verdure/carota.html#axzz1jnQ1FDci" target="_blank">le carote</a> sono un’ottima fonte di energia, possono essere consumate anche come spuntino per chi preferisce i gusti salati, sostituendole alla frutta. Infatti hanno un indice di sazietà elevato e pur avendo pochi zuccheri, hanno anche la maggior quantità di carboidrati ad alto indice glicemico del mondo vegetale. Questo fa si che siano anche un alimento  molto “appagante” non solo per il gusto (squisito davvero) ma anche per la loro capacita di essere simili, negli effetti, ai carboidrati classici! Sono da sempre tra i più preziosi vegetali adatti a tutte le età, grazie all’eccezionale ricchezza di <strong>vitamina A</strong><strong> </strong>(ottima per proteggere gli occhi), ma anche di <strong>vitamine B e C</strong> e di numerosi minerali quali <strong>ferro</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>fosforo</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>calcio</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>potassio</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>magnesio</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>manganese</strong><strong>,</strong><strong> </strong><strong>zolfo</strong><strong> </strong>e<strong> </strong><strong>rame</strong>. Inoltre, aiutano a combattere l’<strong>anemia</strong><strong>, </strong>a rinforzare le difese immunitarie ed hanno un’azione depurativa contribuendo anche a regolarizzare l’intestino. Infine, pensate a quanto sarà bella la <a href="http://www.donnatop.com/5-alimenti-top-per-la-cura-della-pelle/" target="_blank">vostra pelle</a> oltre che il vostro corpo. Grazie alle tante vitamine, soprattutto la A, la pelle sarà più splendente e più pronta a recepire i benefici del sole (come è noto stimola la produzione di melanina che ci aiuta ad abbronzarci proteggendoci). Allora, pronte per la prova costume? In realtà, quest’anno potreste non temerla affatto!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/chatiryworld/2440555265/" target="_blank">chatirygirl</a></em></p>
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		<title>Lungimiranti: la bellezza sostenibile dei grandi paesaggisti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai pensato al paesaggio come ad un’opera d’arte? Beh, si la natura è un capolavoro assoluto, ma intendiamo proprio una vera opera d’arte. E se è vero che quest’ultime sono realizzate dall’uomo mentre la natura, beh, è realizzata “dalla natura”, allora forse non conoscete il lavoro che sono stati capaci di fare importanti paesaggisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/paesaggisti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9650" title="Versailles" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/paesaggisti.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Avete mai pensato al paesaggio come ad un’opera d’arte? Beh, si la natura è un capolavoro assoluto, ma intendiamo proprio una vera opera d’arte. E se è vero che quest’ultime sono realizzate dall’uomo mentre la natura, beh, è realizzata “dalla natura”, allora forse non conoscete il lavoro che sono stati capaci di fare importanti paesaggisti in tutto il mondo, disegnando l’ambiente con eleganza e rispetto, ma anche con fantasia e coraggio creando magnifiche architetture all’aria aperta.<span id="more-9649"></span></p>
<p>Ce ne sono molti e ce ne sono stati di grandissimi in passato. Il Re Sole che amava la perfezione ne aveva a fianco di eccezionali, come <a href="http://en.chateauversailles.fr/gardens-and-park-of-the-chateau-" target="_blank">Le Nôtre o La Quintinie</a>, capaci di far passare letteralmente alla storia le proprie opere tanto che ne rimaniamo incantati tutt’oggi, basta pensare alle meraviglie di Versailles. E se nel passato i grandi architetti prestavano la loro opera anche per ridisegnare l’ambiente dei grandi palazzi che realizzavano come successe a Luigi Vanvitelli alla Reggia di Caserta, in tempi più recenti molti paesaggisti hanno potuto far valere il loro nome con opere anche molto più piccole ma di grandissimo impatto. <a href="http://www.compagniadelgiardinaggio.it/russell-page" target="_blank">Russel Page</a>, ad esempio, ha fatto la storia del giardino inglese nel Novecento, raccontando con le sue opere un ambiente dalle molteplici influenze. Ha lavorato molto anche in Italia, nel giardino di Villar Perosa, in quello di Villa Silvio Pellico entrambe a Torino, ma anche della splendida e famosa La Mortella, a Ischia dove ha lasciato echi del mondo anglosassone ed orientale. Bellissimo è anche il giardino di <a href="http://www.sanliberato.it/parco.asp" target="_blank">San Liberato</a>, non lontano dal lago di Bracciano, che potete anche visitare di persona.</p>
<p>Un altro importante paesaggista, italiano questa volta, è <a href="http://pietroporcinai.it/" target="_blank">Pietro Porcinai</a>, forse il più importante in Italia nel XX secolo. Ha disegnato moltissimi parchi e paesaggi pubblici e privati, alcuni anche molto noti, creando con raffinata eleganza e semplicità, ambienti che a tratti non sembrano neanche costruiti dall’uomo, eppure perfettissimi. Oltre ad avere abbellito molte ville e le sedi di importanti aziende nazionali, ha anche contribuito ad un restauro all’interno del parco La Venaria di Torino e del “magico” Parco di Pinocchio a Collodi (PT). Pochi sanno, che la sua arte ha contribuito all’inserimento nel paesaggio dell’Autostrada del Brennero, nella quale vennero inseriti molti elementi innovativi. Potete conoscere la sua maestria nel giardino del Museo di Villa Giulia a Roma e dell’adiacente Museo di Arte Moderna, entrando in contatto con il mondo verde che ridisegnava sapientemente.</p>
<p>Ma esistono molti bravi paesaggisti e spesso non conosciamo i loro nomi e le loro storie. Adesso avete un’ottima occasione per programmare un week end insolito, e di sicuro indimenticabile, alla scoperta di…grandi paesaggisti e dei loro capolavori!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/rebarros/4812892027/" target="_blank">Renata Barros</a></em></p>
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		<title>Technochristmas: i regali più cool (ed educativi) del momento!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo, ci siamo quasi, manca ancora poco al magico momento! L’ora degli ultimi regali da acquistare! Essì, come tutti gli anni, anche quest’anno ci sarà qualcuno che arriva tardi, al fotofinish sui regali di Natale! Beh, meglio tardi che mai e per non mancare il nostro impegno di “consiglieri”, vi diamo qualche suggerimento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/natale-regali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9530" title="natale regali" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/natale-regali.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Ci siamo, ci siamo quasi, manca ancora poco al magico momento! L’ora degli ultimi regali da acquistare! Essì, come tutti gli anni, anche quest’anno ci sarà qualcuno che arriva tardi, al fotofinish sui regali di Natale! Beh, meglio tardi che mai e per non mancare il nostro impegno di “consiglieri”, vi diamo qualche suggerimento in un settore che amiamo molto: l’high tech! Soprattutto, ci piacerebbe sfatare qualche mito!<span id="more-9529"></span></p>
<p>Regalare un oggetto tecnologico è sicuramente un successo, soprattutto se si tratta di giochi, perché anche i più scettici, i meno portati, i più imbranati o i meno addicted fatalmente rimangono vittime del fascino e del divertimento che questi oggetti portano con sé. Perciò se avete dei dubbi, potete dissiparli e lanciarvi! Sarà un successo! Anche perché è sbagliato pensare che siano “dannosi”. Come in tutte le cose, ci vuole la giusta misura, e qui forse è più vero che altrove. Gli oggetti tecnologici possono essere un vero aiuto nella nostra vita, con divertimento o con un approccio addirittura serissimo. Gli strumenti in dotazione ad alcuni di questi supporti, infatti, sono davvero molti. Ecco qualche suggerimento su modelli e utilizzi vari. Se dovete regalare un oggetto ad una famiglia, magari una coppia con figli (o meglio ancora alla vostra famiglia), vi consigliamo di puntare su una delle super consolle di gioco, oggi con strumenti davvero all’avanguardia. Con alcune potete giocare addirittura senza nessun strumento in mano o pedana. E’ solo il vostro che si muove nello spazio. Questo tipo di gioco è interessante anche per i più piccoli (con giochi adatti alla loro età ovviamente) perché insegna ad avere consapevolezza del proprio corpo nello spazio, del proprio coordinamento, della risposta effettiva dei propri gesti. E’ quindi anche educativo, soprattutto se associato ad un gioco che possa stimolare la loro fantasia e le loro capacità. Ad esempio, il gioco con gli animali: i bambini possono dare un nome ai cuccioli presenti nel gioco e loro potranno riconoscere i bambini ogni volta che verranno chiamati per nome. Questo stimola anche la loro responsabilità e la capacità di avvicinarsi al mondo animale. Altre consolle da gioco sempre superevolute, invece, presentano un panel di giochi per bambini davvero incredibile rendendole adatte anche ai più piccoli (con parsimonia!). Ad esempio, una nota marca offre ben 130 giochi educativi per i piccolini, semplicemente premendo un pulsante della consolle.</p>
<p>Se invece il regalo è destinato ad un adulto, o meglio ancora se avete indotto qualcuno a regalarvi un superoggetto tecnologico, magari un pad, i giochi sono davvero tanti e ce ne sono di estremamente complessi e divertenti, che tengono in allenamento il cervello come un muscoletto in una palestra. Dai giochi matematici a quelli logici, dai thriller, gialli e polizieschi di vario tipo, ai pacchetti completi di brain trainer che spaziano dalla velocità alle associazioni di colori, molto ma molto più difficili di quanto possiate immaginare. Inoltre gran parte di questi giochi esiste anche in versione per smartphone, sia in versione Apple che Android. Molti sono gratuiti o con upgrade di pochissimi euro per un divertimento intelligente davvero assicurato che appassionerà anche i figli di varie età, dato che sono soliti “rubare” ai propri genitori telefoni, pad ed oggetti “da grandi”! Non dimentichiamoci poi che su questi supporti si possono scaricare e-book per tutte le età. Più educativi di così!</p>
<p>Insomma, le tante proposte tecnologiche (ce ne sono di veramente cool, come la TV interattiva che va anche su internet), non sono solo oggetti di culto e status symbol, ma oggetti con cui è possibile accrescere la propria persona attraverso esperienze di tipo diverso, dal gioco all’educazione. E non dimenticate che anche lo sport (uno dei temi di punta di molti techno-supporti) è educazione! Allora siete pronti? A Natale, allenate la mente!</p>
<p>Buon Natale a tutti!</p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/michaelnugent/5657757571/" target="_blank"> michaelnugent</a></em></p>
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		<title>Ecomode: cucinare in lastoviglie!</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2011/12/14/ecomode-cucinare-in-lastoviglie/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/lavastoviglie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9380" title="lavastoviglie" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/lavastoviglie.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>No, non siamo impazziti! E’ proprio così, e dato che ci siamo già svelati nel titolo, sapete a questo punto che non è uno scherzo! Si può fare! Certo, va detto, è necessaria una certa dose di “intraprendenza”, cioè non vi dovete fermare di fronte alle apparenze perché effettivamente potreste anche farvi assalire dall’entusiasmo… ma poi le cose cambiano quando avete le vostre carote e fagiolini in mano e aprite lo sportello della lavastoviglie per cuocerli! <span id="more-9379"></span>Inevitabile la tentazione al ripensamento. E allora, vediamo come funziona e perché!</p>
<p>Innanzitutto è giusto spendere due parole per dirvi che alla base non c’è la follia ma un pensiero che, per quanto un po’ freak, è anche sicuramente estremamente nobile e lodevole. Il motivo è semplice: la lavastoviglie produce calore e vapore, quindi perché non sfruttarli? Il vapore che si sviluppa all’interno della lavastoviglie, infatti, è molto simile a quello che si sprigiona proprio durante la normale cottura a vapore, basta quindi scegliere una cottura adeguata al tipo di lavaggio. Ad esempio, con il lavaggio eco, potete cuocere a basse temperature (circa 50° C), mentre con il lavaggio intensivo potete anche cuocere fino a temperature molto alte (fino a 75° C). Niente male per un elettrodomestico generalmente adibito a togliere il cibo rimasto sui piatti! Il ricettario della guru di questa nuova tecnica di cottura, Lisa Casali, garantisce che si può cucinare di tutto, dal rollé di tacchino alle composte di frutta, dal cous cous con verdure, fino al pesce.</p>
<p>Ovviamente, dovete usare delle precauzioni e fare molta attenzione a chiudere bene gli alimenti da cuocere perché nella lavastoviglie gira molta acqua durante un lavaggio. E non solo quella! Perché niente di commestibile che costituirà la vostra cena, venga a contatto con sapone, acqua e residui, è fondamentale chiudere ermeticamente i cibi in barattoli di vetro o anche in sacchetti per il sottovuoto del tipo adatto alla cottura che potrete anche riutilizzare in seguito dopo averli lavati e ben asciugati. Se però vi piace una tavola chic, oltre che una cucina ecologica, va detto che i vasetti di vetro possono essere molto belli da servire a tavola dopo la cottura. Inoltre, anche se è una voce fondamentale della cottura in lavastoviglie, il risparmio non è l’unico vantaggio che ne potrete trarre. Infatti è un metodo facile, veloce e che sfrutta due momenti “di impegno” quotidiano, sovrapponendoli. Inoltre non si creano odori e la cottura ad una temperatura non elevata mantiene intatto il sapore del cibo. Insomma è davvero un metodo efficace e si possono preparare interi menù con questa tecnica. C’è una cosa a cui bisogna però stare estremamente attenti: l’igiene e l’attenzione alla corretta chiusura dei barattoli o dei sacchetti, cercando di non contaminare i cibi. E allora, buon lavaggio, ops…buona cottura a tutti!</p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/68141625@N06/6206864791/" target="_blank"> ChalonHandmade</a></em></p>
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		<title>Cinque cose che non è troppo presto per mettersi a fare (dopo le vacanze)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete tornati? Tutti? Passate bene le ferie? Va bene, non lo chiediamo più. Sappiamo quanto sia traumatico riprendere a lavorare dopo due o tre settimane di relax: c&#8217;è chi dice che le ferie ci vogliono, che staccare è necessario. Senz&#8217;altro lo è, ma al rientro ci si sente tutti un po&#8217; come il primo giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/08/jogging.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-8519" title="jogging" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/08/jogging.jpeg" alt="" width="260" height="260" /></a>Siete tornati? Tutti? Passate bene le ferie? Va bene, non lo chiediamo più. Sappiamo quanto sia traumatico riprendere a lavorare dopo due o tre settimane di relax: c&#8217;è chi dice che le ferie ci vogliono, che staccare è necessario. Senz&#8217;altro lo è, ma al rientro ci si sente tutti un po&#8217; come il primo giorno di scuola, tanti anni fa. Quel senso di condanna mista a curiosità: altri undici mesi prima di staccare di nuovo, chissà cosa succederà di bello?<br />
Per riprendere subito in bellezza: cinque cose da fare subito, per rientrare nello spirito giusto.</p>
<p><span id="more-8518"></span></p>
<p><strong>1.  Limitare grassi, zuccheri e fritti per un mese.</strong> Non è proprio una dieta, diciamo una disintossicazione per bilanciare quello che vi siete mangiati in vacanza. Più frutta e verdura, meno arancini e pizza. Per un mese si può fare (e poi ci si sente meglio).</p>
<p><strong>2. <a href="http://www.inpausa.it/2009/03/30/vestiti-butto-o-tengo/" target="_blank">Buttare i vestiti mai usati tutta l&#8217;estate</a>. </strong>Perché aspettare il cambio degli armadi? Fatelo subito!</p>
<p><strong>3. Iscriversi in palestra. </strong>O allo sport che praticavate prima. Oppure, fatelo ora per la prima volta, se non l&#8217;avete mai fatto prima.</p>
<p><strong>4. Intensificare la raccolta differenziata e <a href="http://www.inpausa.it/2011/08/19/ecome-recycled-la-giornata-ecologica/" target="_blank">vivere in modo più ecologico</a>.</strong> Non è difficile.</p>
<p><strong>5. Risparmiare. </strong>Per le prossime ferie, si capisce. Immaginatevi già da ora la meta che volete raggiungere l&#8217;anno prossimo, e create un piccolo fondo di risparmio per arrivarci. L&#8217;inverno vi sembrerà più breve: l&#8217;immaginazione vi porterà laggiù molto prima che ci arrivi il corpo.</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/yourdon/2819557294/" target="_blank">Ed Yourdon</a></em></p>
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		<title>Le gaffe linguistiche da evitare in vacanza</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella del verbo &#8220;baciare&#8221; che in francese è un falso amico pericolosissimo la sanno un po&#8217; tutti, e le battute si moltiplicano (nonché le storielle apocrife sugli italiani all&#8217;estero), ma quante sono le insidie linguistiche e le potenziali gaffe che si possono commettere all&#8217;estero? Abbiamo fatto una piccola indagine, e questi sono i risultati. Doppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/08/communication.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8362" title="communication" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/08/communication.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Quella del verbo &#8220;baciare&#8221; che in francese è un falso amico pericolosissimo la sanno un po&#8217; tutti, e le battute si moltiplicano (nonché le storielle apocrife sugli italiani all&#8217;estero), ma quante sono le insidie linguistiche e le potenziali gaffe che si possono commettere all&#8217;estero? Abbiamo fatto una piccola indagine, e questi sono i risultati.</p>
<p><span id="more-8328"></span><strong>Doppi sensi fatali. </strong>Molte espressioni che nella nostra lingua sono innocue, se riportate letteralmente o tradotte con piccoli errori in un&#8217;altra lingua possono creare gravissimi imbarazzi. Per esempio: non dire mai a uno spagnolo <strong>&#8220;Entiendes?&#8221;</strong> intendendo &#8220;Mi capisci?&#8221;, perché lo spagnolo capirà &#8220;Sei gay?&#8221; Basta prefiggere &#8220;Me&#8221; a &#8220;entiendes&#8221; e il problema è risolto, almeno dal punto di vista grammaticale. Molto simile, per quanto più &#8220;Ma che ti diceva il cervello&#8221; la storia raccontata da <a href="http://www.miomarito.it/marcomanicardi/" target="_blank">Il Many</a>: che con gli amici chiese a un albergatore spagnolo di raccomandargli un posto dove ci fosse un po&#8217; di movimento e della<strong> &#8220;chica caliente&#8221;</strong> (nel senso di ragazze assai simpatiche e disponibili alla conoscenza) e l&#8217;albergatore li portò in una casa di tolleranza. Sempre in Spagna un altro grande classico:<em> &#8220;embarazada&#8221; </em>vuol dire &#8220;incinta&#8221;, occhio a non usarlo per dire che siete confusi e a disagio per i troppi complimenti o un eccesso di attenzione. In Inghilterra non è possibile comprarsi un<strong> &#8220;body&#8221;</strong>: quella cosa lì si chiama &#8220;bodysuit&#8221;, e non è lana caprina; la protezione solare, invece, è &#8220;sunblock&#8221; e non<strong> &#8220;protection&#8221;</strong>, parola che allude alla contraccezione. Infine, se incontrate per la prima volta la madre del vostro fidanzato giapponese, non chiamatela<strong> &#8220;Mama-san&#8221;</strong> in segno di rispetto e affetto: le state dando della tenutaria di bordello.</p>
<p><strong>Gaffe alimentari. </strong>In Spagna, la camomilla è &#8220;manzanilla&#8221; non<strong> &#8220;mariquita&#8221;</strong>: quella è una coccinella, oppure (ancora) il dispregiativo per dire &#8220;omosessuale&#8221;. Se traducete letteralmente dall&#8217;inglese &#8220;I am warm&#8221; (ho caldo) al tedesco<strong> &#8220;Ich bin warm&#8221;</strong> state dichiarando una preferenza per il vostro stesso sesso.  Se in Grecia volete l&#8217;anguria, chiedete il <strong>karpusi</strong>; l&#8217;anguri è il cetriolo. In Inghilterra, se volete una bistecca al sangue non chiedete una <strong>&#8220;bloody steak&#8221;</strong>: &#8220;bloody&#8221; è un&#8217;imprecazione. La bistecca al sangue è &#8220;rare&#8221;. E il <strong>mais </strong>è  &#8221;corn&#8221;, non dimenticatelo: i &#8220;mice&#8221; sono i topi.</p>
<p><strong>Altri e vari equivoci da viaggiatore. L&#8217;hammam </strong>in Egitto è un qualsiasi bagno pubblico: se state cercando il bagno con sauna eccetera, dite il nome del posto, vi ci accompagnano volentieri (gli egiziani, dice <a href="http://www.ilcircolo.net/" target="_blank">Lia</a>, sono molto ospitali). Se giocate a calcio con gli anglosassoni, non incitateli a forza di<strong> &#8220;Dai, dai!&#8221;</strong> perché &#8220;Die&#8221; in inglese è &#8220;muori&#8221;. Sempre se siete nei paesi anglofoni e non conoscete la lingua del posto, memorizzate la frase &#8220;I don&#8217;t speak English&#8221;: <strong>&#8220;I NO English!&#8221;</strong> suona come &#8220;I know English&#8221;, cioè dice l&#8217;esatto contrario. E se volete un asciugacapelli, non chiedete il <strong>phon</strong>, a meno che non vogliate farvi portare un telefono.</p>
<p><strong>Linguaggio non verbale. </strong>Tenete presente, fra le altre cose, che in India per dire &#8220;sì&#8221; si ciondola la testa da una parte all&#8217;altra, e che la <strong>mano sinistra</strong> non deve essere utilizzata &#8211; mai &#8211; per prendere o dare soldi o per stringere la mano a qualcuno. In Inghilterra è bene ricordare che<strong> indice e medio rivolte verso l&#8217;alto in segno di &#8220;V&#8221; </strong>ma con le nocche in fuori sono un insulto, non il segno di &#8220;due&#8221;. E se andate in Russia, tenete presente che alle feste è usanza <strong>pestarsi leggermente in piedi</strong> come augurio di rivedersi, quindi non andateci con le scarpe bianche.</p>
<p>Per tutto il resto, leggetevi questa<a href="http://www.placidasignora.com/2008/07/18/il-passaporto-delle-buone-maniere/" target="_blank"> intervista a Barbara Della Rocca fatta da Mitì Vigliero</a>. E buone vacanze!</p>
<p><em>(Ringraziamenti sparsi ai miei ex compagni della SSLMIT di Trieste e ai miei amici viaggiatori, che con generosità mi hanno regalato i loro aneddoti.)</em></p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/loop_oh/3294984769/" target="_blank">loop_oh</a></em></p>
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		<title>Libri da ombrellone: e voi, con cosa andate in spiaggia?</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so per voi, ma l&#8217;estate per me è il momento in cui recupero le letture arretrate. Che è un eufemismo per dire che mi avvento sulla pila di libri accumulati e li sbrano azzannandoli uno dopo l&#8217;altro, a un ritmo che fa dubitare le persone intorno a me che io stia leggendo davvero. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/07/lettura_spiaggia.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-8257" title="lettura_spiaggia" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/07/lettura_spiaggia.jpeg" alt="" width="260" height="260" /></a>Non so per voi, ma l&#8217;estate per me è il momento in cui recupero le letture arretrate. Che è un eufemismo per dire che mi avvento sulla pila di libri accumulati e li sbrano azzannandoli uno dopo l&#8217;altro, a un ritmo che fa dubitare le persone intorno a me che io stia leggendo davvero. Al momento, l&#8217;arretrato è talmente ingente che non credo mi basterà agosto per smaltirlo.</p>
<p><span id="more-8256"></span>Nelle prossime settimane contro di finire <strong><em>Ritratto di un tossico</em></strong> da giovane di Bill Clegg, un memoir angosciante come lo sono tutti i libri i cui protagonisti sono dei tossicodipendenti (vedi anche alla voce <a href="http://www.inpausa.it/2010/04/15/uno-scrittore-al-mese-antonella-lattanzi/" target="_blank">Lattanzi, Antonella</a>: <em><strong>Devozione</strong></em>), nonché di attaccare/sbranare il terzo e ultimo episodio della saga dei lupi di Mercy Falls, cioè <em><strong>Forever</strong></em> di Maggie Stiefvater (sempre che me lo mandino in tempo). In lizza: <em><strong>Sete</strong></em> di Alberto Riva (thillerone, nel senso di thriller molto lungo), e in inglese <strong><em>Changing My Mind </em></strong>di Zadie Smith e <strong><em>Just Kids</em></strong> di Patti Smith. A tutti consiglio come lettura estiva <strong><em>11</em></strong> di Mark Watson, una sorta di Nick Hornby ancora più tenero e spumoso.</p>
<p>Siccome le mie scelte non bastavano, ho fatto ricorso agli iscritti a un Book Club attivo e ben frequentato sul social network FriendFeed. Sono tutti lettori forti, e queste sono le loro scelte:</p>
<p>-  L&#8217;ultimo di Mario Calabresi (<strong><em>Cosa tiene accese le stelle</em></strong>) ma mi sa che non ci arriva al 6. &#8211; <a href="http://michelamarra.tumblr.com/" target="_blank">Michela</a></p>
<p>- Io non ho ancora deciso, ma ho quei due-tre libri sulla scrivania che non sono ancora riuscita a leggere. Non sono esattamente libri da ombrellone, ma <strong><em>Ave Mary</em></strong> della Murgia ce lo porto lo stesso e lo faccio fuori tra il primo e il secondo bagno. Però devo trovare ancora i tomoni dell&#8217;estate. &#8211; Olivia</p>
<p>- Andrò in vacanza con Wallander. Ho caricato sul Kindle tutti i romanzi di <strong>Henning Mankell</strong> che ancora mi mancavano per completare la serie del mio commissario preferito. E siccome non ci facciamo mancare nemmeno &#8220;l&#8217;odore della carta&#8221;, ho messo in valigia <strong><em>Al mare con la ragazza</em></strong> di Scerbanenco e <strong><em>Nocturnes</em></strong> di Ishiguro. &#8211; <a href="http://sindromedisnoopy.wordpress.com/" target="_blank">Maura</a></p>
<p>- Io mi sono letto: <strong><em>Americana</em></strong>, <strong><em>Accabadora</em></strong>, <strong><em>La scoperta del mondo</em></strong>, <strong><em>Me parlare bello un giorno</em></strong> e <strong><em>Molto forte incredibilmente vicino</em></strong> (e mi chiedo come facevo prima quando non avevo il kindle e andavo in vacanza con chili e chili di libri). &#8211; <a href="http://flavors.me/ciocci" target="_blank">Ciocci</a></p>
<p>- Sono un&#8217;appassionata di gialli italiani, quindi ho preso <strong><em>Il commissario Bordelli</em></strong>. Sono alle prime pagine, non ho ancora capito se mi piace. &#8211; <a href="http://goldiespost.tumblr.com/" target="_blank">Laura</a></p>
<p>- Mi sono imbarcata in <strong><em>Pastorale americana</em></strong>, intravedo la bellezza ma forse ho chiesto troppo alla mia capacità di concentrazione in un periodo dell&#8217;anno che forse richiederebbe altre scelte di lettura. &#8211; <a href="http://elesole.splinder.com/" target="_blank">Elena (Elesole)</a></p>
<p>- Io parto con <strong><em>Infinite Jest</em></strong>, credo: è arrivato il momento. e poi avrò un libro da contraltare di sicuro ma non ho ancora deciso e uno già letto da rileggere che è <strong><em>Il Vangelo secondo Gesù Cristo</em></strong> di Saramago. &#8211; <a href="http://www.elenamarinelli.it/" target="_blank">Elena</a></p>
<p>Il thread è <a href="http://friendfeed.com/the-frenfi-book-club/c958bc63/crowdsourcing-dai-uscitemi-i-vostri-libri-da" target="_blank">aperto a tutti</a>, per cui se volete leggerlo vi basta registrarvi (e magari unirvi a noi).</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/joeshlabotnik/635930480/" target="_blank">Joe Shlabotnik</a></em></p>
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		<title>Come diventare… fotografo professionista</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento del digitale e l&#8217;arrivo di reflex semi-professionali a prezzi popolari, si è assistito a un vero boom della fotografia. C&#8217;è chi si accontenta della sua efficiente compattina o di un&#8217;applicazione per lo smartphone in stile Instagram; c&#8217;è chi, invece, si appassiona talmente tanto da non poter fare a meno di sognare ad occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/07/Davide-Cerati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8187" title="Davide Cerati" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/07/Davide-Cerati.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Con l&#8217;avvento del digitale e l&#8217;arrivo di reflex semi-professionali a prezzi popolari, si è assistito a un vero boom della <strong>fotografia</strong>. C&#8217;è chi si accontenta della sua efficiente compattina o di un&#8217;applicazione per lo smartphone in stile Instagram; c&#8217;è chi, invece, si appassiona talmente tanto da non poter fare a meno di sognare ad occhi aperti e desiderare di farne una professione.<br />
Sicuramente la strada del fotografo professionista non è facile, la competizione è accanita e per emergere non è sufficiente saper padroneggiare perfettamente la tecnica. Il contenuto e la qualità del proprio lavoro, insieme a un&#8217;instancabile curiosità e alla voglia di sperimentazione fanno la vera differenza. Questo è il pensiero del fotografo <a style="font-weight: bold;" title="sito ufficiale Davide Cerati" href="http://www.cerati.it" target="_blank">Davide Cerati</a>, che abbiamo intervistato per avere qualche dritta su come diventare&#8230; fotografi!</p>
<p><span id="more-8182"></span><br />
<strong>Per diventare fotografo, hai seguito un particolare percorso di studi?</strong><br />
Ho frequentato l&#8217;<a href="http://www.itsosmilano.it/" target="_blank">Itsos</a> di Milano, una scuola superiore di comunicazione visiva dove ho studiato fotografia, cinema, televisione e grafica, ma anche materie di cultura generale, come in ogni istituto tecnico statale. Sono contento di non aver avuto una formazione mirata esclusivamente alla fotografia perché credo che il mio lavoro richieda cultura e conoscenza del mondo, non soltanto tecnica.</p>
<p><strong>Quali sono le difficoltà ricorrenti del tuo mestiere?</strong><br />
Il nostro è un settore fatto, generalmente, da appassionati diventati professionisti, che faticano ad acquisire un&#8217;indispensabile consapevolezza imprenditoriale. Per questo, soprattutto in momenti di crisi come quello attuale, la sfida quotidiana è rivendicare e perseguire il valore di qualità, competenza, affidabilità. In un&#8217;unica definizione: rivendicare il valore della professionalità.<br />
Se parliamo invece delle difficoltà del mestiere &#8211; digerite ormai quelle tecniche grazie all&#8217;esperienza, allo studio e alla sperimentazione &#8211; il nostro compito più complesso è quello di realizzare immagini che siano pertinenti ed efficaci in termini di comunicazione, oltre che belle esteticamente.</p>
<p><strong>Fotografia analogica o digitale? Quale preferisci e perché.</strong><br />
Io sono nato professionalmente con la pellicola e dentro una camera oscura, quindi non posso che essere riconoscente verso quei materiali e quelle fatiche. Io alla pellicola voglio bene, la ricordo con piacere e sono felice di essermi formato con la fotografia analogica, ma non ne ho nostalgia. Penso che sia semplicemente cambiato il supporto, ma la fotografia è rimasta la fotografia. Ora, con il digitale, ho un maggiore controllo sul risultato finale e questo è un grande vantaggio.</p>
<p><strong>E quale tipo di fotografia ami di più? Ritratti, still life&#8230; o non hai preferenze?</strong><br />
Fotografo persone, design, food, e mille altre cose e, anzi, di questa ecletticità ho fatto la mia arma principale. Mi piace fotografare ogni giorno cose diverse e affrontare continuamente sfide nuove, differenti problemi, progetti di comunicazione inediti. Se devo proprio esprimere una preferenza, ammetto di avere una predilezione particolare per il ritratto e, in generale, per la fotografia delle persone.</p>
<p><strong>Come ci si guadagna da vivere facendo il fotografo?</strong><br />
L&#8217;ho già accennato prima: bisogna saper interpretare il cliente, capirne le esigenze di comunicazione, concretizzare e sintetizzare queste esigenze in un&#8217;immagine che sia pertinente ed efficace, con professionalità e affidabilità. L&#8217;essere efficaci e affidabili è una qualità che deve essere mantenuta nel tempo, coltivata con costanza e applicata in ogni frangente.<br />
E poi bisogna essere elastici, avere una grande adattabilità, sapersi reinventare ogni giorno&#8230; ma questa credo stia diventando una caratteristica di ogni mestiere del mondo attuale.</p>
<p><strong>Pensi sia indispensabile frequentare una scuola di fotografia per avere qualche chance di &#8220;sfondare&#8221; come fotografo?</strong><br />
Fare una scuola è importante per apprendere le basi della fotografia, per ricevere degli stimoli, per intravedere delle strade. Ma ritengo sia indispensabile acquisire anche una formazione culturale più ampia ed essere dotati di tanta curiosità per continuare a approfondire e sperimentare. Per crescere, ogni giorno, sempre di più.</p>
<p><strong>Se dovessi dare un solo consiglio a degli aspiranti fotografi, quale sarebbe?</strong><br />
Non esiste una formula magica e quindi mi risulta difficile esprimere un unico consiglio. Piuttosto preferisco darvi qualche &#8220;dritta&#8221;: mettete in conto tanta fatica, non smettete mai di sperimentare, non accontentatevi mai. Cercate di fare sempre più e meglio di quello che vi chiede il cliente. Ragionate sempre in termini di comunicazione perché su questo piano si misurerà la vostra competitività.<br />
Rispettate sempre il vostro soggetto, che si tratti di una persona, uno spazio o un oggetto, e abbiate lo stesso rispetto per il vostro spettatore.<br />
E poi leggete romanzi e poesie, guardate film, ascoltate musica, visitate mostre, viaggiate… insomma, osservate il mondo e le persone.<br />
Infine ricordatevi anche che il primo valore di un&#8217;attività professionale è avere un bilancio attivo alla fine dell&#8217;anno e che diventando fotografi diventate, prima di tutto, imprenditori. Investite quindi tempo e energie, ma non svendete il vostro lavoro.</p>
<p>Potete scrivere a Davide Cerati all&#8217;indirizzo <em>info@cerati.it</em> e diventare fan della sua <strong><a title="Pagina Facebook di Davide Cerati" href="http://www.facebook.com/ceratidavide" target="_blank">pagina Facebook</a></strong> per rimanere aggiornati con il suo lavoro!</p>
<p>Foto di Mariangela Marinoni</p>
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