E il polsonetto che cos’è?

1 Settembre 2010

polsonetto_topIl mondo della pasticceria è forse quello meno noto al grande pubblico. I suoi strumenti sono spesso oscuri, hanno forme bizzarre e utilizzi ancora più bizzarri, almeno per i profani che arrivano al massimo fino al concetto di “tasca da pasticciere”. Per questo scommetto che non avete mai sentito parlare del polsonetto. No, vero?

Trattasi di piccolo recipiente di rame con il manico lungo, utilizzato per le preparazioni a bagnomaria come la béchamel e lo zabaione. Si immerge il polsonetto che contiene il composto da cuocere dentro il recipiente dell’acqua bollente, e si mescola. Comodo, no?

Se doveste riuscire a trovarne uno (noi non l’abbiamo mai visto, ma probabilmente frequentiamo i negozi sbagliati), usatelo per fare lo zabaione, come in questo video:

Foto: Saps

Cucina giapponese: che strumenti mi servono?

30 Agosto 2010

makisu_topSì, certo, è più comodo andare al ristorante: i giapponesi ormai sono un po’ dappertutto, e anche se sono un po’ cari sono comunque una delizia per gli occhi e il palato. Ma i veri appassionati difficilmente resistono alla tentazione di cucinare giapponese in casa, magari per gli amici o una persona su cui vogliono fare colpo. Ma quali sono gli strumenti di base della cucina giapponese?

La prima cosa da avere è un set di coltelli delle dimensioni giuste, fra cui quello grande che sembra una mannaia, noto come deba-bocho. Lo ricordiamo tutti nelle mani dell’irascibile signor Marrabbio, papà di Licia nella famosa serie animata andata in onda negli anni ‘80, Kiss me Licia.

Lo hangiri è un cestello di legno che serve per preparare il riso, mentre per arrotolare il sushi si usa la classica stuoina di bambù chiamata makisu. Da non dimenticare anche le classiche bacchette, sia quelle corte per mangiare (ohashi) che quelle lunghe per cucinare (saibashi). E ovviamente il wok, pentola cinese ormai presente in tutte le cucine, che si ricicla perfettamente anche per preparare un’italianissima pasta.

Itadakimasu!

Foto di Vibragiel

Conserve al sole: e da voi, come si fa?

25 Agosto 2010

pomodori_secchi_topIl sole è un ottimo metodo di conservazione dei cibi. In tutti i paesi caldi si fanno seccare frutta e verdura per farli durare più a lungo e creare una riserva di cibo per i mesi invernali, quando niente cresce e niente fiorisce. Pomodori, peperoni, mele, ananas, papaya: a seconda della latitudine, c’è sempre qualcosa che può essere seccato e poi conservato. Si può fare anche a casa: voi ci avete mai provato? E nel vostro paese, si usa? Ci sono dei prodotti tipici essiccati che vi piacciono in particolare? Raccontatecelo qui nei commenti o su Facebook!

Foto di Lenny Montana

Che tempo fa? Siti di meteorologia testati per voi!

23 Agosto 2010

siti_meteo_topSiccome ci teniamo a darvi sempre il servizio migliore possibile, abbiamo testato alcuni siti di meteorologia. Nel senso che li abbiamo visitati, studiati, e ve li descriviamo in modo che possiate decidere quale utilizzare per decidere dove puntare la macchina per il weekend, o anche solo cosa organizzare in quel lungo pomeriggio di pioggia in arrivo.

Accuweather
Il sito meteo di default per gli utenti Mac è un servizio statunitense dall’affidabilità relativa, un po’ macchinoso da navigare se uno è un po’ pivello. Per accedere alle previsioni in Italia bisogna cliccare su “World”, scritto in alto nella pagina, e poi cercare la località su cui si desiderano informazioni. Bonus: il sito indica anche la temperatura percepita.

Meteo.it
Articolato e facile da navigare, fornisce informazioni precise per ogni località della penisola e dell’Europa; registrandosi è possibile personalizzare la homepage in modo da avere immediatamente sott’occhio le previsioni per la propria città. Fra i dati disponibili, utilissimo l’indice UV per gli amanti della tintarella, che così sapranno difendersi adeguatamente. Occhio: un indice UV 7 non significa “Mettiti il filtro solare SPF 7″, significa che la penetrazione dei raggi UV è alta. Quindi bisogna usare protezioni alte.

IlMeteo.it
Previsioni su tutta la penisola visibili già in homepage; il sito dispone di webcam sparpagliate un po’ ovunque, che consentono una visibilità immediata sulla località di destinazione. C’è anche un archivio delle condizioni meteorologiche passate, grande passatempo per i pignoli che vogliono confrontare le previsioni con le precipitazioni effettive.

Eurometeo
Per chi va all’estero, subito una visione dell’Europa via satellite, da cui si possono vedere arrivare le perturbazioni. La homepage è densa di informazioni, bisogna spulciarla un pochino per vedere che cosa serve, ma una volta fatto l’occhio è molto utile.

MeteoGiornale
Un vero e proprio telegiornale del meteo, in cui le condizioni del tempo vengono strillate in apertura di pagina.  Perfetto per chi ama discutere di meteorologia in termini apocalittici, improvvisandosi un po’ ambientalista e tirando in ballo lo scioglimento dei ghiacciai, la natura impazzita e il riscaldamento globale.

E voi, che siti usate per verificare le previsioni del tempo?

‘O sole mio: in quanti modi il sole può renderci la vita migliore?

19 Agosto 2010

feng_shui_topQuaggiù nel sud dell’Europa tendiamo a darlo per scontato: ce l’abbiamo, ce lo godiamo, lo vediamo per una quantità sufficiente di tempo, a volte scalda pure troppo. Eppure il sole andrebbe sfruttato di più e meglio, perché è in grado di renderci la vita molto migliore con pochissime furbizie.

Il sole ha effetti immediati sull’umore: sembra una sciocchezza, ma nei paesi del nord Europa, in cui la luce del sole scompare per mesi interi, si registra un tasso di suicidi altissimo. Far entrare la luce in casa è fondamentale per riequilibrarsi e darsi tono. Soprattutto al mattino, quando la luce del giorno blocca la produzione di melatonina nel cervello e ci aiuta a svegliarci. Spalanchiamo le finestre, dunque, per andare incontro alla giornata.

Il sole gioca un ruolo fondamentale anche nel Feng Shui, la disciplina orientale secondo cui la casa è in grado di incanalare i flussi di energia positivi e negativi, e di conseguenza indirizzare non solo l’umore, ma tutto l’andamento della vita: soldi, salute, amore e via dicendo.

Il sole può ovviamente essere anche un investimento: l’installazione di pannelli solari in casa permette non solo di risparmiare sulla bolletta, ma addirittura di guadagnare rivendendo l’energia prodotta. Questo modello di produzione dell’energia – piccole centrali distribuite su una rete – è alla base della teoria di Jeremy Rifkin, l’economista che sostiene la necessità di un modello di civiltà “empatico”, fondato sulla solidarietà e la condivisione delle risorse.

Insomma, almeno finché le tempeste solari non faranno piazza pulita di tutto quello che ci tiene collegati con il resto del mondo, questo sole vale la pena di tenercelo caro.

Foto di woodley wonderworks

Ci pensa Lavinia: tutta cromata

18 Agosto 2010

lavinia_topFinalmente, dopo anni di attesa, ho una moto!
Tutte le mattine andando al lavoro, ascoltando la radio, sentivo la pubblicità della Yamaha che dava fino a 1.500 euro di incentivi sull’acquisto di una moto nuova, ma solo per alcuni modelli. No, non sono mica vittima della pubblicità, solo fortunata: l’incentivo era proprio sul mio modello preferito, MT-03. Un segno del destino! E davanti al destino, mica mi ci metto. Così mi sono informata sul concessionario più vicino casa e sono andata a comprarla.
Lei, bianca proprio come piace a me, era lì che mi aspettava. È stato amore a prima vista! E non è sempre così, né l’amore né la prima vista intendo, ma questa volta sì.

L’ho portata a casa, parcheggiata in garage e battezzata Lolita. Perché lei è giovane. E pure io.

Come ogni vero biker sa, e io lo seppi.. la moto va personalizzata.

Quindi mi sono collegata al sito www.barracudamoto.it e mi sono ordinata kit portatarga, faro dello stop, luce targa e frecce a led.
Ho cercato anche dei ricambi per le leve del freno e frizione, perché avendo le mani abbastanza piccole, belle e seducenti (ok, questo non c’entra ma concedetemi un attimo di vanità), faccio un po’ fatica ad afferrare le leve, ma purtroppo per l’MT-03 non ci sono leve piegate compatibili. L’alternativa è stata di avvicinare le leve avvitando sul 5 la vite. Fatto.

Inoltre ho cambiato gli specchietti, ho messo i notolini color argento perfettamente in linea con la mia naked, e adesso è pronta per viaggiare.

Il mio fidanzato è stato ben contento. Ora però gli devo dire che questo fine settimana faccio un giro sul lago con altri e altre, perché la personalità della moto si deve formare in modo autonomo…

Di madre in figlia: miti e leggende sul sole

16 Agosto 2010

miti_sole_mamma_figlia_top“La crema Nivea spalmata spessa ti difende dalle scottature!”
“Il bianco d’uovo fa passare le ustioni!”
(Bisbigliato) “Non stare al sole se hai le tue cose!”
Quanti miti sul sole abbiamo ereditato da mamme e nonne? A quale prezzo abbiamo scoperto che erano dei miti, e quanti invece si sono rivelati veritieri? Raccontaceli qui nei commenti, oppure su Facebook!

Foto di maessive

Six items or less: possiamo vivere con meno vestiti?

12 Agosto 2010

sixitemsorless_topQuanti vestiti vi servono? Quanti vestiti pensate che vi servano? I nostri armadi traboccano di abiti, spesso a basso prezzo e di bassissima qualità, comprati per avere varietà o solo per capriccio, che poi non ci decidiamo a buttare e restano lì a intasare casa, ma da quando comprare cose è diventata una forma rapida di gratificazione (più o meno da quando è stata inventata la produzione industriale di massa), non possiamo farne a meno. Ci siamo mai domandate davvero il perché?

Possiamo vivere un mese con solo sei capi di abbigliamento? È quello che si domandano gli inventori di Six items or less, un esperimento collaborativo a cui chiunque può partecipare. Si scelgono sei capi d’abbigliamento (intimo e accessori esclusi) e si prova a indossare solo quelli per un mese. Si può fare? Che cosa succede? In quanti modi diversi la creatività viene stimolata? Provare per credere.

Foto di gemb

Libri da ombrellone: e voi, cosa portate in spiaggia?

5 Agosto 2010

libri_vacanze_blogger_topGiulia va in spiaggia con Pulce non c’è di Gaia Rayneri e Devozione di Antonella Lattanzi, due libri non proprio estivi ma molto coinvolgenti. Francesca si porta Alta fedeltà di Nick Hornby e Donna alla finestra, di Catherine Dunne. E voi? Con cosa andate in spiaggia? Raccontatecelo qui nei commenti oppure sulla nostra pagina Facebook!

Quando non hai voglia di fare niente… cosa fai?

30 Luglio 2010

procrastinare_topCaldo, scadenze, caldo, lavoro, caldo, voglia di fare che se ne va dalla finestra ma le incombenze rimangono: finché siamo qui (in senso figurato: qui al lavoro, qui in città, qui dove qualcuno può raggiungerci e chiederci di fare qualcosa, qualsiasi cosa) dobbiamo fare appello a tutte le nostre forze per non appisolarci. La procrastinazione è un’arte che va praticata con scienza: abbiamo chiesto a un po’ di amici di dirci come fanno quando devono fare qualcosa e non hanno voglia, e al limite, quali sono i loro metodi per procrastinare in modo creativo.

Al netto di quelli che quando non hanno voglia di fare niente non fanno niente (beati), la casistica è abbastanza ampia. Ci sono i colpevoli, quelli che rimandano ma ci soffrono, come Manuela: “Procrastino e mi sento in colpa. Dicendomi che se lo facessi ora, comunque lo farei male.” O Laura C.: “Sto su FriendFeed convincendomi che è per lavoro.” Ci sono i disciplinati, come Marco che usa la Pomodoro Technique, Anzeledda che aggredisce il lavoro da fare con metodo prussiano (”Se proprio non posso rimandare parcellizzo i compiti e li metto in ordine di urgenza in una lista, poi cancello dalla lista man mano che faccio. Sembra ossessivo compulsivo… e forse lo è, ma con me funziona!”), Selene che unisce procrastinazione e disciplina (”Fisso la scadenza delle cose da fare, la quantità delle cose da fare, la media dei giorni che servono per fare le cose da fare, infine rimando tutto all’ultimo giorno utile”) e Laura O., che ha molta fiducia in se stessa: “Mi assecondo fino all’ultimo, tanto so che poi la voglia mi torna e sono bella carica.” Simona e Bruno ci dormono su (anche se, per ammissione di Bruno, il sonno “non sempre porta consiglio”) e poi c’è Daniela M., astutissima: “Mi metto a piangere sino ad assomigliare ad una lumaca senza guscio, viscida e bavosa, ma anche indifesa e tenera. Poi… qualcuno mi aiuta!”

I professionisti dell’indisciplina, invece, danno dei punti a tutti. Lawrence: “Comincio a guardare puntate di serie tv a ruota quando sono in modalità ozio, però non aiuta a convincersi a fare le cose, ecco.” Chiara: “Metto musica a palla e cazzeggio almeno un’ora. Passata l’ora mi sento in colpa per aver cazzeggiato troppo ed è solo allora che inizio a lavorare. Ma non prima di aver cazzeggiato ancora un’altra mezzoretta sui socialcosi.” Achille: “Faccio delle liste, impiegando il tempo che ci metterei a fare le cose contenute nella lista.” Dario: “Mi organizzo il tempo nei minimi particolari, in modo da poter rinviare tutto a domani. Poi, quando arriva domani, organizzo di nuovo il tempo per poter rinviare ancora. Alla fine il tempo finisce sempre…” E Cate: “Io sono particolarmente sfacciata. Quando non ho voglia di fare niente mi stendo a testa in giù con le gambe appoggiate al muro. E guardo il soffitto. Poi leggo. Poi guardo il soffitto. Non faccio niente per dissimulare la mia voglia di far niente. Per la voglia di far niente lieve, quella che ti fa sentire in colpa, hanno inventato Facebook.”

Chiudiamo con il filosofico Sciltian: “Mai fare oggi ciò che puoi fare domani. E oggi puoi sempre scrivere cose piacevoli, vederti con amici, giocare a bowling, andare al cinema (e non aggiungo altri consigli a luci rosse).”

Effettivamente.

Foto di Rennett Stowe

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