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	<title>InPausa - Notizie, giochi, video, trucchi e ricette per i tuoi momenti di pausa! &#187; Fun</title>
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		<title>La spesa decorativa: frutta e ortaggi per abbellire la casa!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete soliti rintanare la spesa appena fatta nel frigorifero? Non sapete che cosa vi perdete! Se pittori come Mantegna erano soliti abbellire i loro capolavori con ghirlande di cedri, peperoncini e cetrioli tanto belle da passare alla storia, e se altri come Arcimboldo ci hanno fatto ridere con volti di frutta e verdura, è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/centrotavola-verdure.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9700" title="centrotavola verdure" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/centrotavola-verdure.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Siete soliti rintanare la spesa appena fatta nel frigorifero? Non sapete che cosa vi perdete! Se pittori come Mantegna erano soliti abbellire i loro capolavori con ghirlande di cedri, peperoncini e cetrioli tanto belle da passare alla storia, e se altri come Arcimboldo ci hanno fatto ridere con volti di frutta e verdura, è anche perché nel passato queste composizioni erano estremamente apprezzate sulle tavole della buona società. <span id="more-9699"></span>Nel tempo, quest’uso è venuto meno, forse anche perché teniamo frutta e verdura quasi sempre nel frigorifero. Però, possiamo fare molto e molto di più con la nostra spesa…altro che “nature morte”, queste sono vivissime! E poi, non tutto va davvero nel frigo. Adesso che la stagione non è calda, o d’estate per chi non ama frutta ed ortaggi troppo freddi, possiamo approfittare dei loro bellissimi colori per creare opulente ed incredibili decorazioni. Oltre al <a href="http://www.carvingfruit.it/" target="_blank">fruit carving</a>, con il quale si realizzano composizioni meravigliose grazie alla tecnica di origine tailandese di intagliare la frutta trasformandola in fiori o bassorilievi di volute e tralci, esiste anche un modo più quotidiano e “mediterraneo” di decorare, più simile alla pittura che alla scultura! Il fruit carving infatti è una tecnica piuttosto complessa, per la quale occorre molto allenamento e tempo. Pensate invece alla vostra spesa quotidiana e a come potete renderla completamente diversa grazie all’uso sapiente dei colori…</p>
<p>Se avete acquistato dei peperoni, per esempio, stanno benissimo insieme a delle rose in colori particolari come l’arancio o gli sfumati, magari abbinando il tutto a tralci casuali di rami con bacche rosse o alloro. Se avete un grande vassoio, potete realizzare una splendida composizione anche con pere, limoni e foglie di vite o lunghi tralci di piccola edera da girare in volute eleganti intorno agli ortaggi. Oltretutto, se utilizzate il ricavato della vostra spesa settimanale, avrete molto materiale per realizzare composizioni di tipo diverso, che stanno benissimo anche in altre stanze della casa come ampi ingressi, salotti e disimpegni. Scegliete sempre frutta e verdura con un po’ di foglie attaccate. I limoni e gli agrumi in generale, in questo periodo si trovano spesso con le loro foglie che si mantengono verdi e lucide a lungo. Sempre utilizzando un mix di frutta, fiori, verdura e tralci di verde, potete realizzare anche eleganti centrotavola per occasioni importanti. Per esempio sistemando, su delle alzate, fiori e piccoli frutti che ricadono sulla tavola con leggerezza. Oppure potete usare <a href="http://www.marthastewartweddings.com/231408/rustic-centerpieces-fall-weddings/@center/272498/centerpieces#/227234" target="_blank">le zucche svuotate</a> (il cui contenuto servirà per il vostro menù) come vasi in cui inserire ranuncoli arancio, piccole pere verdi, spighe di grano e lunghi tralci di piccola edera. O, ancora, provate a mettere insieme carciofi, molto belli se utilizzati come fiori, alloro in quantità ed uva ricadente sulla tavola. Questo modo di abbinare fiori, frutta e verdura è così elegante e raffinato che sempre più spesso viene usato anche per <a href="http://www.matrimonioperfettoblog.com/2010/01/fiori-frutta-e-verdura-come-decorazioni.html" target="_blank">composizioni da matrimonio</a>. Provate con la spesa di oggi, e in men che non si dica, vi troverete a sistemare cavoli e anturium, rose e frutti rossi insieme a mele variopinte e pannocchie, salvia e lavanda con coste di sedano, ravanelli e cetrioli con ghiande e pigne! Non c’è limite alla fantasia, e con un po’ di occhio a colori e proporzioni, riuscirete a rendere la vostra spesa un vero capolavoro!</p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/vibin/559398713/" target="_blank"> Vibin</a></em></p>
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		<title>Appuntamenti da non perdere per la Befana</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pronti per l’ultimo grande appuntamento delle feste? Avete già appeso le calze al camino? Avete preparato dolcetti e carbone? Bene, se tutto è pronto, adesso… potete uscire! Eh si perché questo ultima e amatissima festività cade proprio bene per un lungo week end, magari per scoprire tipicità e tradizioni di qualche bella città italiana e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/mercatino-befana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9607" title="mercatino befana" src="http://www.inpausa.it/upload/2012/01/mercatino-befana.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Pronti per l’ultimo grande appuntamento delle feste? Avete già appeso le calze al camino? Avete preparato dolcetti e carbone? Bene, se tutto è pronto, adesso… potete uscire! Eh si perché questo ultima e amatissima festività cade proprio bene per un lungo week end, magari per scoprire tipicità e tradizioni di qualche bella città italiana e per trascorrere tre giorni fuori con la famiglia o gli amici. <span id="more-9606"></span>Ecco qualche appuntamento da non perdere!</p>
<p>Per chi non vuol perdersi la “vera Befana”, quella doc e originale, in Umbria potrà imbattersi addirittura nella sua vera casa! Urbania infatti, splendida cittadina in provincia di Pesaro e Urbino, ospita l’amata vecchietta nella <a href="http://www.disagrainfesta.it/2011/festa-nazionale-della-befana-2012-urbania-pesaro-urbino/" target="_blank">Festa Nazionale della Befana</a>, cinque giorni  dove la città si trasforma in un paesaggio da favola dove potrete trovare il Viale dei Balocchi o la Piazza del Cioccolato. Si inizia con la consegna delle chiavi della città in mano alla Befana e si prosegue fino al 6 gennaio con tanti eventi e manifestazione per grandi  e piccini. Lo splendido paesaggio che ospita Urbania, poi, non vi farà mancare ottimo cibo, clima e persone accoglienti e strutture ricettive di ottima qualità e prezzo.</p>
<p>Per chi ha sempre vissuto il fascino della città eterna, invece, la Befana sarà pronta ad accogliervi nella splendida <a href="http://turismoitaliaonline.net/befana-2012-a-roma-le-feste-tra-piazza-navona-e-bioparco/4363/" target="_blank">Piazza Navona</a>, nel cuore di Roma, dove come da tradizione le tante bancarelle ricche di leccornie,  giocattoli e luci affascineranno i bambini di ieri e di oggi, in una magia che si rinnova da oltre cento anni, sempre eterna come la città che le accoglie. Ma non solo, sempre a Roma da ben 27 anni, si tiene anche il corteo dei Re Magi (ricordiamo che secondo la tradizione il 6 gennaio sarebbe il giorno in cui i Magi giungono presso la capanna a Betlemme) che parte da Via della Conciliazione e giunge a San Pietro. Mentre per chi ama gli animali e la natura, il Bioparco di Villa Borghese si trasformerà in una sorta di circo per allietare e divertire i più piccoli. C’è solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Anche Firenze ospiterà lo storico corteo dei Re Magi che partirà da Palazzo Pitti e giungerà in Piazza del Duomo, mentre Venezia sarà lo scenario della spettacolare e tradizionale <a href="http://www.veneziaeventi.com/eventi/notizie/feste-fiere-mercati/2701-regata-della-befana-2012-a-venezia" target="_blank">regata tra San Tomà e Rialto</a> dove un gruppo di 50 uomini vestiti da Befana remeranno lungo gli splendidi canali della Serenissima. A Napoli invece, tante attività divertenti ed intelligenti che si terranno presso La Città della Scienza. Bologna offrirà uno spettacolo pirotecnico mentre per chi ama il calore dei piccoli centri e gli eventi “pittoreschi” a Fornovo di Taro in provincia di Parma, si tiene il Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani a cui, i più ironici, possono partecipare anche in prima persona. Anche Milano non si tirerà indietro (del resto, il significato della scopa è scaramantico, volto a scacciare anno vecchio e guai, perché tirarsi indietro?!) e vedrà il proprio Corteo di Magi e molte attività didattiche e divertenti per i bambini, che si terranno presso il Museo Diocesano.</p>
<p>Per chi non fosse ancora partito, invece, le occasioni per passare l’Epifania sulla neve non mancano, anche con tante splendide occasioni last minute o per fine settimana lunghi, approfittando così delle prime consistenti nevicate di stagione. Per chi volesse dedicarsi alla scoperta della propria città, infine, magari visitando luoghi o musei non ancora scoperti, ricordiamo che praticamente ovunque non mancheranno feste e spettacoli che animeranno le piazze, con Befane che regalano dolci e caramelle e divertono i più piccoli. E allora, deciso cosa fare? Beh, in ogni caso ricordate di divertirvi perché “tutte le feste si porta via”!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/seanoneill/4188204225/" target="_blank">oneillsdc5</a></em></p>
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		<title>Tormentoni: tombola e mercante in fiera in famiglia!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:01:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non vi sarete sottratti proprio quest’anno, vero? Beh, spero proprio di no. Anche quest’anno è arrivato implacabile il momento del ritrovo in famiglia più atteso, quello del dopo pranzo natalizio, che ci trova assopiti e leggermente appesantiti di cibo e chiacchiere. Certo si sa, può essere tedioso, ma il segreto è prendere l’appuntamento con lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/tombola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9534" title="tombola" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/tombola.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Non vi sarete sottratti proprio quest’anno, vero? Beh, spero proprio di no. Anche quest’anno è arrivato implacabile il momento del ritrovo in famiglia più atteso, quello del dopo pranzo natalizio, che ci trova assopiti e leggermente appesantiti di cibo e chiacchiere. Certo si sa, può essere tedioso, ma il segreto è prendere l’appuntamento con lo spirito giusto, scanzonato e leggero. Insomma, prenderla con filosofia, non è la fine del mondo!! <span id="more-9533"></span>Il momento della tombola o del mercante in fiera, dei giochi con le carte o di società, è da sempre oggetto di scherno ma in realtà è molto amato dalla maggior parte delle persone e anche dai loro detrattori (che poi sono quelli che ridono di più giocando) perché la cosa bella è proprio stare in famiglia, abbandonati in mezzo alle persone che ci amano sapendo di poter essere sempre sé stessi.</p>
<p>Ecco, forse il bello del Natale sta anche un po’ in questi momenti amati-odiati. Certo, c’è sempre la nonna che non sente, il bambino che fa cadere tutte le carte oppure i fagioli della tombola, e quegli spiccioli giocati che immancabilmente finiscono sempre nelle tasche dello zio. Però alla fine vi siete divertiti, quasi ci speravate in cuor vostro. In fondo, che Natale sarebbe stato se ognuno si fosse sparpagliato nelle proprie case, o con gli amici o nella solitudine dei propri regali? No, non sarebbe stato Natale! E quest’anno, chi ha vinto il mercante in fiera? Non voi, eh? Beh adesso vi diamo qualche dritta per non farvi trovare impreparati il prossimo anno durante il mitico momento dei giochi natalizi! Ecco a voi.</p>
<p>Primo, studiate il vostro nemico. Cercate di capire ci è il vostro competitor diretto, colui che potrà recarvi più fastidio nella sfida e colpite duro. Non importa se è la nonna, siate implacabili! Approfittate della confusione e delle risa e fate squillare il telefono del nemico di nascosto, col numero occultato, per distrarlo. Il calo di attenzione vi offrirà il terreno fertile per brandire le vostre stoccate! Secondo. Proponete delle punizioni a seconda del grado di sfortuna subito: perdita di una mano di carte, di un turno di mercante, di nessun ambo fatto in cinque ore di tombola. Fate punizioni esemplari, che possano essere tramandate a memoria dai nipoti dei nipoti! Terzo. Fingete di aver alzato leggermente il gomito e iniziate a far battute scanzonate sui parenti presenti (fingete però!). Quarto, proponete uno streep poker anche solo per vedere l’effetto che fa. Ma proponetelo da seri e convinti, ci dovete credere! Quinto, proponete maschi contro femmine, anche se siete in numero spaiato, e siate senza pietà nella guerra dei sessi. Sesto: proponete il turno delle carte o delle tessere della tombola, facendole passare al vicino ad ogni cambio di mano. Non potete sapere quale vi toccherà perciò dovrete sempre giocare al top! Settimo: fate un karaoke game, durante il gioco qualsiasi cosa dovrà essere detta cantando! Ottavo: mettete in palio delle punizioni per i vincitori, ribaltando li senso della vincita…vedrete che qualcuno non saprà più se giocare male o bene! Nono, fate delle sessioni a tempo che una volta scaduto fa iniziare un altro gioco, in una specie di triathlon dei giochi di Natale: una mano di carte, dieci numeri a tombola, cinque carte del mercante e via di seguito da capo. Decimo: ridete… è un consiglio serio!!!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/21749115@N00/4891660741/" target="_blank">MaltaGirl</a></em></p>
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		<title>Verdure di Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapete perché per il galateo non si dovrebbe dire “buon appetito” quando si è a tavola? Perché in generale, e ancora di più quando si è con altre persone o nei momenti di festa proprio come il Natale, ritrovarsi a tavola è un momento conviviale e di scambio, per stare insieme e vivere il momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/ratatouille.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9412" title="ratatouille" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/ratatouille.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Sapete perché per il galateo non si dovrebbe dire “buon appetito” quando si è a tavola? Perché in generale, e ancora di più quando si è con altre persone o nei momenti di festa proprio come il Natale, ritrovarsi a tavola è un momento conviviale e di scambio, per stare insieme e vivere il momento con gioia, non per mangiare in quanto tale. Tantomeno per abbuffarsi. Però, diciamo la verità, quanti di voi sono parchi e modesti, a Natale, e assaggiano solo una cosina piccina picciò e lasciano tutto il resto nel piatto?<span id="more-9411"></span> No, nessuno, il cibo che viene presentato sulle tavole di Natale poi, è troppo buono per starlo a guardare. Però oggi proviamo a proporvi alcune idee per alleggerire il pranzo natalizio, sostituendo alcune portate con versioni light, se non dal punto di vista calorico (almeno a Natale possiamo fare uno strappo) quantomeno proprio dal punto di vista del carico di sapori che si assommano durante tutta la giornata, per alternare ed equilibrare tutte le portate in modo equo e bilanciato. Ecco le nostre proposte!</p>
<p>Lasagne! Quanto saranno buone? Di più! Bene, dato che la carne non manca di certo nelle varie tavolate delle feste, provate a sostituire una portata con qualcosa che contenga verdura, anche perché sicuramente la carne (di vari tipi e tagli) sarà la regina della seconda portata. Provate quindi a realizzare versioni che alleggeriscano l’accumulo di proteine, per esempio realizzando lasagne (o cannelloni) in delicate e squisitissime versioni vegetariane. In rete trovate moltissime ricette delle lasagne con verdure e fondamentalmente il procedimento è lo stesso delle classicissime lasagne, solo che sostituisce le verdure alla carne. C’è chi fa strati diversi di verdure chi invece prepara prima un ragù vegetariano a base di carote, sedano, piselli e cipolla rossa tritati finemente e lo sostituisce al ragù tradizionale durante la preparazione. Beh, garantito, il risultato è eccezionale e gustosissimo, a prova di scettico. E del resto, come dicevamo, almeno per il giorno di Natale non ci interessa tanto realizzare versioni  così leggere da perdere di sapore!</p>
<p>Altra proposta: lo sformato! Spesso i secondi piatti sono più di uno, col risultato che le portate oltre ad aumentare, si somigliano. Essì, perché spesso portiamo in tavola anatra e pollo arrosto, arista e roast beef, agnello e coniglio brasati, etc. Insomma si replicano sapori e tipologie di piatto. Provate a sostituire una delle due o tre portate di carne con un piatto elaborato di verdure come lo sformato, con besciamella a gratinature varie. Esagerato quello di cardi, delicato quello di cavolfiore, rinfrescante quello di finocchi, goloso quello di patate…insomma avete l’imbarazzo della scelta e di certo non verrà lasciato in disparte dai commensali. Garantito!</p>
<p>Ma non solo. Proponete più contorni ai vostri ospiti, sostituendo qualche portata di troppo (tre primi e tre secondi? Provate con tre contorni!). Per esempio non fate mai mancare dell’insalata perché serve anche per “pulire” la bocca. Proponetela ricca, con vari tipi di lattughe e radicchi e rendetela sfiziosa con olive o sesamo tostato (grandioso), o con altri ingredienti a vostro piacere dalle carotine al cavolfiore leggermente scottato, asparagi o legumi come i ceci proponendo, così, anche una versione insolita che abbina crudo e cotto, una scelta da veri gourmand che stupirà i vostri ospiti. Oppure proponete una grandiosa ratatouille di verdure, anche da fare al forno, con tantissime verdure diverse tagliate a dadini, adagiati su un fondo di pomodori a fette che serviranno da componente “liquida” per facilitare la cottura e condite con olio, sale e pepe. Normalmente, c’è chi alla fine vorrebbe pulire anche la pirofila!</p>
<p>E se poi c’avete preso gusto e siete soliti fare da soli il dessert di Natale…beh, perché non fare una deliziosa e delicatissima torta di carote e mandorle? Buon appetito….Ops!!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/fotoosvanrobin/4654600946/" target="_blank">FotoosVanRobin</a></em></p>
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		<title>E se lo facessi io? Candele per la notte di Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avete già provveduto ad arricchire la vostra casa in perfetto stile natalizio? Tra angioletti, dolci di marzapane, tovaglie rosse e casette di legno cosparse di neve finta, non può certo mancare la luce di una bella candela. Fin dai tempi più antichi le candele sono state fonte di luce, simbolo di purezza e di conforto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9386" href="http://www.inpausa.it/2011/12/15/e-se-lo-facessi-io-candele-per-la-notte-di-natale/candele/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9386" title="candele" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/candele-260x260.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Avete già provveduto ad arricchire la vostra casa in perfetto stile natalizio? Tra angioletti, dolci di marzapane, tovaglie rosse e casette di legno cosparse di neve finta, non può certo mancare la luce di una bella candela. Fin dai tempi più antichi le candele sono state fonte di luce, simbolo di purezza e di conforto e nonostante i secoli, conservano ancora il loro fascino.<br />
<span id="more-9388"></span>Dalla prima comparsa dell’albero di Natale nel salone delle nostre case (circa nel 1600), le candele usate come decorazione hanno assunto il simbolo di vita e di gioia. Se un tempo erano l’unica fonte di illuminazione, oggi, con l’uso dell’energia elettrica, le candele hanno preso posto in quelle circostanze un po&#8217; speciali, nelle quali vogliamo creare la giusta atmosfera.<br />
In giro ne troviamo di diverse forme, colori e fragranze, e, oltre a dare un aspetto e un profumo diverso alle nostre case, coccolano anche il nostro corpo sotto forma di cera per massaggi. Per molti amanti del fai-da-te realizzare candele non è così difficile, anche perché il materiale utilizzato, appunto al cera, è facile da manipolare con l&#8217;aiuto del calore e chiunque può lavorarla senza necessità di particolari “attrezzature”. E allora, per rilassarci in questi freddi pomeriggi invernali, che ne dite di realizzarle con le nostre mani?<br />
In fondo, creare <a href="http://www.sottocoperta.net/natale/candele.asp">una candela fatta in casa</a> può essere molto divertente e gratificante, oltre a regalare una atmosfera romantica a ogni ambiente della casa. I più temerari possono cominciare da zero modellando la cera facilmente reperibile in sacchetti o in forma granulare di diversi colori, mentre per i meno pratici basta recarsi in qualunque cartolibreria e acquistare delle candele bianche già pronte per essere decorate. La fusione della cera deve essere fatta a bagnomaria, ovvero con un pentolino con un po’ d’acqua sul fondo e dentro un pentolino più piccolo dove inseriremo l’impasto. Il colore va aggiunto durante la fusione. Se si decide di usare un impasto bianco, per colorare la miscela si possono utilizzare dei pezzi di pastelli di cera, plastilina oppure colori ad olio. Nelle cartolibrerie trovate anche brillantini, con i quali ottenere un simpatico effetto glitterato. Per avere splendide candele colorate ma anche profumate, basta acquistare olii profumati da aggiungere a piacere durante la fusione (poco prima di togliere il pentolino dal bagnomaria). Di olii ce ne sono tantissimi tipi e di diverse intensità, ma meglio utilizzare quelli senza alcool. Un elemento importante nelle candele, è quello che ci permette di illuminarle: lo stoppino. Va fissato in fondo e al centro del contenitore, che utilizzeremo per colarvi dentro la cera. Per esempio un consiglio utile per far sì che resti “in piedi” durante la colata, è quello di cospargerlo di cera fusa facendolo “asciugare” in verticale. A questo punto diamo forma alle nostre candele. Di stampi e stampini in casa ne possiamo trovare a centinaia: vasetti di yogurt, formine per biscotti, contenitori per alimenti, vecchi bicchieri, flaconi da poter tagliare… L’importante è che siano contenitori, soprattutto quelli in plastica, da buttar via, perché non sempre la cera viene fuori facilmente dallo stampo. Un’idea originale è quella di utilizzare la buccia della frutta, come per esempio una mezza arancia o un mezzo mandarino. Dopo averli tagliati a metà e svuotati (mangiarli fa solo che bene!), si può colare la cera dentro e fare una candela. E chissà, magari per una cenetta romantica, potete abbinare vari tipi di frutta ai vostri piatti; e se poi tutto va bene, probabilmente non le spegnerete fino al mattino! Oppure, vista l’occasione natalizia, si possono creare dei bei centrotavola utilizzando foglie secche, ricci di castagno, agrifoglio, bacche e altre decorazioni tipiche del periodo natalizio.<br />
<a href="http://creazioniinfimodizunieli.blogspot.com/2010/11/le-mie-candelecome-realizarlematerialis.html"> Di candele se ne possono realizzare davvero di tutti i tipi</a>. Un’altra idea è quella cosiddetta a” strati”, cioè divisa in tanti colori diversi. La procedura è molto semplice: seguendo quanto abbiamo già detto, basta colare la cera nello stampo e una volta solidificata, immergerne altra di diverso colore, continuando così fino a riempire la nostra formella. In questo modo si possono ottenere strati colorati ben distinti tra loro. Ma non ci sono solo candele fatte con la cera, esistono anche <a href="http://www.amando.it/natale/addobbi-natale-candele-natale.htm">quelle realizzate con il gel</a>, colorato o trasparente. Esattamente come viene fatto per la cera, basta colare una piccola quantità di gel e poi disporre, nei contenitori in vetro, decorazioni come stelle di carta, conchiglie, fiori secchi, frutta finta, sabbia colorata&#8230; E terminare colando tutto il gel fino a coprire tutte le decorazioni inserite.  Un’idea davvero originale è realizzare delle<a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/blog.php?b=71750%20http://it.ewrite.us/come-creare-una-candela-con-la-c"> candele dolci</a>! Dolci come biscotti! Cannoncini ripieni di cioccolato bianco oppure in diversi gusti da portare in tavola per illuminare le vostre cene. Anche se sarà davvero dura riuscire a resistere alla tentazione di addentarne una! Invece un’altro modo, più classico, di decorare le candele fatte in casa, è <a href="http://www.donnatrendy.com/regali-di-natale-fatti-a-mano-candele-decoupage/2082/">la tecnica del decoupage</a>, che utilizza semplicemente colla vinilica e carta colorata o decorata. Un modo intelligente per riciclare la carta dei nostri regali di natale.<br />
Beh, le idee possono essere infinite, ora sta a noi liberare le mani e la fantasia con un pizzico di originalità!</p>
<p><em>Foto di </em><span id="yui_3_4_0_3_1323937327297_1582"><a href="http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/2119400017/">pizzodisevo</a></span></p>
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		<title>Divertirsi col Natale: gli addobbi!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete tirato giù dalla soffita luci, stelle, angioletti e palline colorate? Per le strade i vari addobbi natalizi illuminano e sembrano dare un volto nuovo alle nostre città. Magicamente intorno a noi si crea un’atmosfera da favola, tutto diventa un po’magico, ed è piacevole la sensazione di tornare bambini. Nelle vetrine non mancano le nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/addobbi-natale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9272" title="addobbi natale" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/12/addobbi-natale.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Avete tirato giù dalla soffita luci, stelle, angioletti e palline colorate? Per le strade i vari addobbi natalizi illuminano e sembrano dare un volto nuovo alle nostre città. Magicamente intorno a noi si crea un’atmosfera da favola, tutto diventa un po’magico, ed è piacevole la sensazione di tornare bambini. Nelle vetrine non mancano le nuove tendenze in fatto di decorazioni natalizie&#8230;<br />
<span id="more-9271"></span> Dai mini alberelli in versione LED, a quelli a basso consumo energetico, le candele profumate abbinate agli ingredienti dei piatti che serviremo in tavola per il cenone, angioletti che cantano in tutte le lingue (così da non trovarci sprovveduti in caso dovessimo avere ospiti da ogni parte del mondo)&#8230; E chi più ne ha più ne metta! Certo non mancano le decorazioni classiche, e soprattutto, forse più apprezzate, quelle fatte in casa. Ebbene sì, la tendenza del momento predilige in realtà decorazioni e addobbi natalizi rigorosamente hand made! In rete possiamo trovare <a href="http://www.blognatale.com/dblog/storico.asp?s=Decorazion">molte idee</a> dalle quali prendere spunto: per esempio, un’idea molto diffusa è la decorazione dell’<a href="http://theitaliantaste.com/art-receiving/addobbi/addobbi-natalizi/albero_di_natale_christmas_tree/001decnat_addobbare_albero_di_natale.php">albero di natale fatta con le arance candite</a>. Un tempo si mettevano da parte le bucce degli agrumi, tipici del periodo invernale e, dopo averle essiccate e zuccherate, si appendevano agli alberelli di Natale, dando così non solo un tocco di colore in più, ma anche un buon profumo in tutta la casa.<br />
Altra idea molto diffusa è quella di realizzare dei <a href="http://www.style.it/cucina/ricette/2011/11/28/regali-golosi-sotto-l-albero.aspx">biscottini abbinati ai colori della tavola</a> e di tutte le decorazioni che abbiamo in casa. Per esempio, se quest’anno decidiamo di decorare la nostra casa sulle tonalità del rosso e del dorato, andremo a creare dei biscotti alla fragola o ai lamponi decorati con praline per dolci dorate. Ovviamente si possono utilizzare tutti i tipi di frutta, oppure scegliere il sempre apprezzato cioccolato, magari in tutte le sue tonalità: dal super fondente al classico e dolcissimo bianco. E’ usanza francese, per esempio, inviare per posta ai familiari, amici o persone care, un addobbo natalizio come dono di Natale, al posto delle solite cartoline, ad eccezione però che venga realizzato con le proprie mani. C’è chi invia palline per l’albero ricamate in tessuto, oppure, come abbiamo già detto, biscotti e dolci decorazioni da ingolosire gli ospiti. La particolarità di questa usanza non è nella scelta dell’oggetto da regalare, ma è la magia di avere una propria casa decorata dai tuoi amici o dalle persone a te care, così da sentirle anche più vicine. Ma se non abbiamo tempo per creare i nostri piccoli manufatti natalizi, si può sempre pensare di utilizzare la carta per creare <a href="http://highhopes.com/3dstar.html">stelle tridimensionali da appendere o “servire” in tavola</a>. Non è affatto difficile realizzarle, e in più si possono utilizzare diversi tipi di carta, colorata, bianca o da riciclo, sicuramente d’effetto, ma a costo (quasi) zero!<br />
E per gli amanti della musica, un’idea sicuramente originale di decorare il proprio <a href="http://www.filastrocche.it/leggi.asp?id=9346">aberello di natale con i CD non riutilizzabili</a>. La musica ormai padroneggia su dispositivi diversi, e allora perché buttare i vecchi CD quando possono prendere un posto diverso e divertente nella nosra casa?! Infine non possono mancare gli addobbi per la tavola realizzati con frutta e verdura.<br />
Esistono tre tipi di decorazioni per la tavola: <strong>le composizioni</strong>, come ad esempio i centritavola, che combinano frutta o verdura di stagione, a volte includendo entrambe nello stesso elemento decorativo. Le composizioni di questo tipo sono le più semplici da realizzare anche se è essenziale essere dotate di gusto e di un pizzico di creatività. I centritavola, i portacandele, le ghirlande e i portatovaglioli creati con questa modalità possono essere completati con altri elementi come foglie, fiori, sassi, ecc. <strong>I vassoi di portata e spiedini di frutta e verdura</strong>: hanno una funzione che non è soltanto decorativa. La frutta e la verdura vengono presentate in modo elegante, per esempio infilandone dei pezzetti in stuzzicadenti per andare a ricreare motivi floreali, ideali anche un pinzimonio ben presentato. Così, nel corso del pranzo o della cena, la frutta e la verdura vengono servite agli ospiti, diventando devi veri e propri aperitivi. <strong>Frutta e verdura scolpite e intagliate</strong>: è un tipo di decorazione più complesso ma di grande effetto. La frutta e la verdura vengono lavorate per riprodurre figure di animali, fiori, piante&#8230;<br />
Se questa tecnica decorativa vi affascina, potete provare ad apprenderla facendo riferimento ai <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tu--Sx3yK-4&amp;feature=related">video tutorial o ai corsi proposti sul Web</a>.</p>
<p>Qualunque idea decidiate di utilizzare per <a href="http://hobby.donnatrendy.com/foto/decorazione-della-tavola-con-frutta-e-verdura/">decorare la vostra tavola</a> e <a href="http://www.supernatale.com/natale-bambini.html">la vostra casa</a>, sappiate che farete un figurone.  Se poi volete osare, combinate le tre tecniche, ma fate attenzione a non esagerare, perchè si sa, il troppo, stroppia!</p>
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		<title>Destinazione: mercatini di Natale!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 08:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manca meno di una settimana al weekend dell’8 Dicembre e, dalle vetrine dei negozi alle decorazioni pubbliche, per strada si sente sempre più forte il profumo del Natale! Durante questi giorni ci sono appuntamenti diventati ormai irrinunciabili: parliamo dei famosi mercatini natalizi! Sono di ogni tipo e si trovano non solo nelle nordiche città “di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9216" href="http://www.inpausa.it/2011/11/29/destinazione-mercatini-di-natale/mercatini/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9216" title="mercatini di natale" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/mercatini-260x260.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Manca meno di una settimana al weekend dell’8 Dicembre e, dalle vetrine dei negozi alle decorazioni pubbliche, per strada si sente sempre più forte il profumo del Natale! Durante questi giorni ci sono appuntamenti diventati ormai irrinunciabili: parliamo dei famosi mercatini natalizi! Sono di ogni tipo e si trovano non solo nelle nordiche città  “di Babbo Natale”, ma è una piacevole tradizione che sta prendendo sempre più piede anche nelle nostre abitudini. <span id="more-9214"></span></p>
<p>Infatti tra i più importanti mercatini in Italia, a Bolzano, troviamo il famoso <a href="http://www.bolzano-bozen.it/mercatino/">Christkindlmarkt</a>, che letteralmente in tedesco significa il mercato del Bambino Gesù, nato nel 1990 e quello di <a href="http://www.christkindlmarkt.it/mercatino_natale_merano.htm">Merano</a> con le caratteristiche casette in legno, il centro cittadino illuminato a festa e le orchestrine locali che accompagnano lunghe passeggiate con sottofondi musicali natalizi. Però l’atmosfera del Natale passa anche dal palato, quindi non dimentichiamo le specialità tipiche tirolesi come lo strudel e i krapfen tirtlen, che si possono degustare e ai quali difficilmente si può resistere. Restando in Alto Adige, ci sono anche altre due località che meritano una “capatina”: i mercatini di Bressanone e Vipiteno. La grande particolarità del mercatino di Bressanone è legata alle moderne capannine di legno che fungono da &#8220;casa&#8221; per i dieci presepi cittadini. A Vipiteno invece, l&#8217;avvento è festeggiato con carri allegorici, tanta musica locale e gruppi folcloristici che rievocano le origini minerarie della cittadina tirolese.  Ma la nascita dei mercatini di Natale risale nel lontano 1400, nei freddi territori della Germania e dell’Alsazia con il nome di <em>Mercato di San Nicola</em>, dove ha avuto luogo quello che poi è diventato il primo mercatino della storia, il <a href="http://www.dresden.de/index_en.php">Striezelmarkt di Dresda</a> (<em>mercato degli Striezel, un dolce tedesco</em>), nato il lunedì precedente il Natale dell&#8217;anno 1434 e ribattezzato in Christkindlmarkt durante la Riforma protestante. Viene definito il mercatino di Natale Medievale poiché in questa zona (Sassonia) i castelli sono tra le attrattive principali; e proprio quello di Dresda viene ospitato nella corte del Castello della città, a differenza del mercato gastronomico che invece si svolge nel <em>Kurländer Palais</em>.  La tradizione dei mercati di Natale risale a un tempo in cui gli acquisti all&#8217;ingrosso non si facevano nei supermercati (ovviamente), ma bisognava aspettare le fiere, organizzate di solito in ricorrenze annuali come il periodo dell&#8217;Avvento. In questi mercatini si davano appuntamento i migliori artigiani che esponevano le loro opere a tema natalizio e si poteva trovare di tutto, dagli oggetti d’arredo alle tradizionali leccornie natalizie rigorosamente fatti a mano, non a caso caratteristica principale della manifestazione. Col passare degli anni, l’interesse nei confronti di queste mostre è cresciuto esponenzialmente, infatti oggi i mercatini sono diventati una vera propria meta turistica che, nei giorni dell’avvento, attirano milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. I mercati di Natale più storici e famosi si tengono nelle città di <a href="http://www.christkindlesmarkt.de/english/">Norimberga</a> (Germania), <a href="http://www.mercatininatale.com/goto/go2.asp?href=http://www.ot-strasbourg.fr">Strasburgo</a> (Francia) e <a href="http://www.mercatininatale.com/goto/go2.asp?href=http://www.koelntourismus.de">Colonia</a> (Germania) dove si possono acquistare decorazioni per la casa, corone dell&#8217;Avvento, giocattoli in legno e candele in cera d&#8217;api, degustando il <em>Christkindl Gluhwein</em> (vin brulè di Gesù Bambino). Altra attrattiva molto apprezzata del Mercatino di Colonia, è il Museo della cioccolata che si svolge lungo il fiume Reno, con artigiani che lavorano in estemporanea i materiali dell&#8217;epoca mentre saltimbanchi e musicisti intrattengono i passanti per le strade.</p>
<p>In realtà, oltre alle atmosfere da favola di queste bellissime città e la vera magia del Natale nella quale riescono a trasportarci, c’è un altro motivo per il quale vale la pena organizzare i nostri prossimi weekend: fare fuori la lista regali! Quale momento migliore per comprare oggetti unici e caratteristici a prezzi modici accontentando, in una volta sola, amici e parenti? Beh, in tal caso consigliamo di portare una valigia in più per il ritorno!</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/61645041@N00/295403680/">darvina06</a></em></p>
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		<title>Nulla si crea, nulla si distrugge: dalle bottiglie d&#8217;acqua ad un caldo maglione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente sto vedendo in giro molte vetrine o istallazioni o “effetti” decorativi bellissimi, che mi colpiscono molto per la leggerezza e la particolare piacevolezza…poi mi avvicino ed ecco che scopro che si tratta di plastica. E che plastica, mi viene da dire! Il più delle volte infatti si tratta di materia riciclata: ghirlande fatte con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/riciclo-bottiglie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9174" title="riciclo bottiglie" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/riciclo-bottiglie.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Ultimamente sto vedendo in giro molte vetrine o istallazioni o “effetti” decorativi bellissimi, che mi colpiscono molto per la leggerezza e la particolare piacevolezza…poi mi avvicino ed ecco che scopro che si tratta di plastica. E che plastica, mi viene da dire! Il più delle volte infatti si tratta di materia riciclata: ghirlande fatte con i fondi delle bottiglie tagliate<span id="more-9173"></span>, impilati a centinaia e piegati a creare suggestivi anelli da incatenare tra loro, colli di bottiglie colorate legati insieme da fascette da elettricista a formare cristalline e sfaccettate sfere colorate, wall segnaletici con scritte fatte da centinaia di bicchierini colorati e bianchi…insomma la plastica sta assumendo un incredibile e suggestivo effetto decor!</p>
<p>E se in alcuni negozi potete trovare più discutibili mazzi di fiori colorati fatti con ritagli di bottiglie, esistono, in realtà, anche oggetti di grande poeticità e lampadari meravigliosi. Basta dare un occhio agli eterei lavori della designer Michelle Brand o all’ironico lampadario in stile veneziano di Thierry Jeannot!</p>
<p>Ma non è solo la nostra casa a trarre vantaggio dalle bottiglie. Il PET che è la plastica con cui vengono realizzate le bottiglie delle bibite e dell’acqua in tutto il mondo, è una plastica particolarmente facile da riciclare. Per farlo, vanno eliminati i tappi, composti da un polimero diverso e pertanto non miscelabili insieme. Dopodiché le bottiglie vengono lavate con acqua e soda e poi ridotte in scaglie che comunemente vengono chiamate “flakes” dagli addetti ai lavori, come i cereali! A questo punto il PET è pronto per essere lavorato nuovamente e trasformarsi in uno dei filati più usati al mondo per la produzione di oggetti di moda, soprattutto dalle grandi catene che fanno trend e moda “supercool”: è il poliestere, che viene filato con “mani” diverse a seconda che debba trasformarsi in un effetto angora, pelliccia o velluto. Confortevole e adatto ad essere mischiato con altri filati come la lana o il cotone, è utilizzatissimo da tutta l’industria della moda anche per il suo ridotto impatto ambientale e per essere un filato “buono” che contribuisce in modo significativo allo smaltimento delle tante bottiglie di plastica che altrimenti finirebbero nell’ambiente. E se ci sono grandi nomi del nord Europa che mostrano con orgoglio il loro impegno in questo senso, il Made in Italy ha scoperto l’eccellenza anche dal riciclo delle bottiglie dei cassonetti, creando un poliestere particolare perché antibatterico e capace di proteggere dai raggi UV. Il nuovo filato si è dimostrato così rivoluzionario che anche tutto il suo processo di lavorazione è stato brevettato e protetto da copywright! Ben 4 anni di ricerca e sviluppo per ottenere un processo di lavorazione all’avanguardia che trasforma le bottiglie in un filato tecnologico grazie ad un processo meccanico e non chimico. E sapete quante bottiglie occorrono per produrre un bel maglione o un fantastico abito da sera? Almeno 20. Allora, che aspettate? Bevete di più, potrete rifarvi il guardaroba!</p>
<p>Link utili:</p>
<p><a href="http://www.filaturemiroglio.com/newlife.php">http://www.filaturemiroglio.com/newlife.php</a></p>
<p><a href="http://www.michellebrand.co.uk/">http://www.michellebrand.co.uk/</a></p>
<p><a href="http://urbancrafts.wordpress.com/">http://urbancrafts.wordpress.com/</a></p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/twon/1526693479/" target="_blank"> -Twon-</a></em></p>
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		<title>Green design: quando bello fa rima con sostenibile</title>
		<link>http://www.inpausa.it/2011/11/16/green-design-quando-bello-fa-rima-con-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facciamo un passo indietro nel tempo, torniamo tra i banchi di scuola durante l’ora di chimica. Chi ricorda il principio della conservazione delle masse di Antoine Lavoisier che diceva: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”?! Bene, oggi lo ritroviamo nei cambiamenti che stanno avvenendo intorno a noi, semplicemente applicando ai vari aspetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/green-design.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9129" title="green design" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/green-design.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Facciamo un passo indietro nel tempo, torniamo tra i banchi di scuola durante l’ora di chimica. Chi ricorda il principio della conservazione delle masse di Antoine Lavoisier che diceva: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”?! Bene, oggi lo ritroviamo nei cambiamenti che stanno avvenendo intorno a noi, semplicemente applicando ai vari aspetti del quotidiano la parola “green”.  <span id="more-9128"></span>Avete mai sentito parlare di green design?</p>
<p>Il green design è anche conosciuto come sustainable design, eco design o environmental design, e si tratta di un modo di realizzare un prodotto o un progetto architettonico secondo le leggi che rispettano l’ambiente in cui viviamo.  Se fino a qualche tempo fa si cercava di inserire, solo a posteriori, elementi che potessero salvaguardare l’ambiente, ora l’obiettivo è molto più mirato perché parte dal costruire luoghi, beni e servizi sulle tematiche ambientali, riducendo così l’uso di risorse non rinnovabili e, soprattutto, cercando di limitare possibili effetti dannosi della produzione industriale.</p>
<p>Il green design è il risultato di un processo integrato tra architettura, design e urbanistica, e va dalla progettazione di oggetti di uso quotidiano alla realizzazione di vere e proprie aree urbane. Il concetto è quello del “work in progress”, dove l’artista “comunica” con il materiale e ne rispetta la natura, principio che si avvicina proprio a quello del design sostenibile e che oggi trova applicazione in diversi settori quali appunto architettura, design urbano, ingegneria, graphic design, industrial design, interior e fashion design. Gli ingredienti principali sono l’uso di<strong> materiali sostenibili</strong>, non tossici, riciclati o riciclabili e realizzati secondo processi produttivi che utilizzano energie alternative; il <strong>risparmio energetico</strong> grazie all’utilizzo di prodotti che consumano meno energia; la <strong>qualità e la durabilità</strong> che garantiscono una maggiore resistenza all’usura e un funzionamento ottimale; il <strong>design  come  riciclo</strong>, che prevede un secondo utilizzo dell’oggetto e la <strong>biomimetica</strong>, ossia uno studio consapevole dei processi biologici della natura, secondo cui, un prodotto deve essere in grado di cambiare e re-invetarsi a seconda del suo utilizzo.</p>
<p>Ma se qualcuno pensa che l’architettura e il design sostenibile siano roba da freakkettoni con scarso senso estetico, si sbaglia di grosso! Oggi gran parte dei progetti architettonici ed ingegneristici più belli ed apprezzati al mondo, sono stati realizzati secondo principi di environmental design. Un esempio è dato dalla imponente e incredibile Khan Shatir realizzata dall’Archistar Norman Foster nella neo capitale del Kazachstan, ma non è certo la sola. Pensate all’ “EcoARK” Pavillion di Taipei, design avveniristico costruito con più di 1 milione e 500mila bottiglie di plastica ma capace di resistere a terremoti ed uragani. E se anche <a href="http://natgeotv.com/it/megastrutture" target="_blank">National Geographic</a> dedica sempre più programmi alla bioarchitettura civile e privata, i grandi studi di architettura fanno sempre più a gara a promuovere un’immagine di cura e rispetto dell’ambiente. Alcuni ne fanno addirittura un vero “manifesto” come <a href="http://white-design.com/" target="_blank">White Design </a>che per far capire bene il loro product concept si presentano come “Beautiful, affordable, sustainable”. Più chiari di così! O come <a href="http://www.leesassociates.com/" target="_blank">Lees Associates</a> che crea progetti superluxury puntando tutto su ambiente e sostenibilità. Innumerevoli, poi i progetti di design d’arredo, praticamente a 360°. Non esiste infatti tavolo, sedia, divano, lampada, cucina letto o bagno che non sia stato pensato in un ottica “green”. Persino i <a href="http://www.cbparsua.com/gb/quisommesnous.asp" target="_blank">tappeti più lussuosi</a> adesso sono super-eco! Ovvero: non abbiamo più scuse, il compromesso tra “bello” e “giusto” non esiste più, possiamo avere entrambi, il raffinato che è anche sostenibile, il superdesign con l’impatto zero, l’eleganza con il rispetto. Il design è diventato buono. E anche tutti noi!</p>
<p>Link utili:</p>
<p><a href="http://inhabitat.com/">http://inhabitat.com/</a></p>
<p><em>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/khan/2601241900/" target="_blank"> khanster</a></em></p>
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		<title>Psicologia da indossare con i trucchi degli esperti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Cina, il giallo, era il colore imperiale e solo l’imperatore poteva indossarlo. Napoleone accompagnò l’inizio del suo regno con l’introduzione del bianco e del rosso. Maria Antonietta, agli sgoccioli del suo regno preferiva vestirsi di colori pastello. La simbologia dei colori ha coinvolto innumerevoli studiosi, storici, sociologi ed esperti di simbolismo. Difficilmente sono arrivati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/colori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9085" title="colori" src="http://www.inpausa.it/upload/2011/11/colori.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>In Cina, il giallo, era il colore imperiale e solo l’imperatore poteva indossarlo. Napoleone accompagnò l’inizio del suo regno con l’introduzione del bianco e del rosso. Maria Antonietta, agli sgoccioli del suo regno preferiva vestirsi di colori pastello. La simbologia dei colori ha coinvolto innumerevoli studiosi, storici, sociologi ed esperti di simbolismo. <span id="more-9084"></span>Difficilmente sono arrivati ad una conclusione condivisa! Se per molti il nero è una vera filosofia, una scelta di carattere e d’avanguardia, altri sostengono che è il colore dell’intimismo, indossato dagli esistenzialisti estremi! Ma vediamo che associazioni vengono date, ad alcuni colori, secondo alcuni studi psicologici.</p>
<p>“Chi di verde si veste di sua beltà si loda” si usa dire, forse perché il verde è un colore difficile, che non sta bene a tutti. Ma che significato viene attribuito al verde? Chi ama il verde pare sia legato a valori tradizionali, non ama il conflitto ma tende ad essere perfezionista, anche con gli altri. Nonostante questo, ama l’uguaglianza e sa comprendere senza giudicare. Autoironico e capace di creare armonia in un gruppo, apre il suo cuore quasi incondizionatamente.</p>
<p>Rosso passione si è soliti dire. Sarà davvero così? Secondo recenti studi la passione viene sicuramente dimostrata sul lavoro, da coloro che amano vestirsi di questo colore. Autonomi e curiosi, sono anche piuttosto egocentrici e un briciolino egoisti. Tendono ad isolarsi però, anche se alla fine dimostrano sempre grande tolleranza per superare l’isolamento e fare gruppo!</p>
<p>Il blu veniva scelto dai mitici Re Taumaturghi che si ammantavano di questo colore per rassicurare sui loro poteri e potenziare la loro regalità. E oggi? Chi lo ama è un bravo comunicatore con vena artistica. E’ un intuitivo che non si fida del suo istinto ed è bravo a rimandare i  propri impegni fino all’ultimo, perché non crea se non è ispirato. Ma l’ispirazione è una sua dote naturale, come l’intuito, per cui alla fine avrà sempre le risposte alle proprie domande e troverà sempre una soluzione ai propri problemi. Con autenticità.</p>
<p>Giallo solare. C’è chi crede che in realtà non sia proprio così, sintomo di scoppiettante vivacità! Chi ama il giallo dovrebbe fidarsi  di più di se stesso e prendersi maggiore cura della propria persona. Si fida degli altri, invece, forse anche perché si ferma alle apparenze. Non tenta mai di oscurare gli altri, non soffre di manie di protagonismo e ha enormi potenzialità nelle quali deve credere di più e con più saggezza.</p>
<p>E voi, di che colore vi vestirete oggi?</p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/globochem/5371856581/" target="_blank">globochem3x1minus1</a></em></p>
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