Cibi da mangiare con le mani

cibo_mani_top“Anche la regina Margherita mangiava il pollo con le dita” diceva una delle mie maestre delle elementari: non la titolare, la severa Nelly, ma un’altra di cui non ricordo il nome e della quale rammento solo questo modo di dire, e la chioma di capelli scuri. Era un modo per dirmi che sì, forchetta e coltello sono gli strumenti indispensabili della signorina beneducata, ma ogni tanto ci si può anche prendere qualche spazio di comodità.

Ci sono cibi che sono fatti apposta per essere mangiati con le mani: dalla nostrana pizza (specialmente quella al taglio) a tutto lo street food, che è diverso dal fast food anche se è spesso ugualmente rapido nella preparazione e consumazione. Ma non sono solo i cibi per asporto a essere fatti per la consumazione senza posate: in molti paesi del mondo si mangia con le mani servendosi direttamente da grandi piatti comuni. Come per esempio nel continente africano: la cucina etiope ed eritrea mette in tavola grandi fazzoletti di lieve pane spugnoso e ciotole di spezzatino aromatico (lo zighinì è particolarmente saporito), e anche in Senegal il piatto nazionale si mangia con le mani. In India ci si aiuta con il chapati, il sottile pane cotto sulla piastra e servito caldo.

Qui da noi si mangiano con le mani cozze, ostriche e vongole, direttamente dal guscio, e i crostacei, dopo averli debitamente sgusciati, ma anche le alette di pollo (che vi sfido a spolpare con coltello e forchetta) e le costine di maiale alla brace, che addentate direttamente dall’osso sono molto più saporite. In generale, a suggerire l’uso delle mani piuttosto che delle posate è il contesto: in una sagra paesana è faticoso, per non dire bizzarro, cercare di tagliare la carne con le posatine di plastica. Le mani hanno via libera: ricordatevi solo di portarvi delle salviettine umidificate, perché va bene la comodità, ma le dita unte no!

Foto di yngrich

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