Cinema in cucina

big_night_topLa cucina è un altro posto amatissimo dai registi, per molti motivi. Innanzitutto è il centro emotivo della maggior parte delle case, il luogo deputato alla preparazione dei cibi, il simbolo delle attività domestiche e della banalità quotidiana: non è un caso che si parli di kitchen sink realism, realismo da lavello, per descrivere il movimento artistico che fra gli  anni ’50 e ’60 esplose nel cinema e nelle arti figurative britanniche. La cucina, poi, è un luogo pieno di colori, luci, simboli, in cui il cibo si presta a rappresentare ogni genere di emozione.

Abbiamo scelto per voi alcune scene memorabili ambientate in cucina. Godetevele.

Pomodori verdi fritti (Fried Green Tomatoes, Jon Avnet, 1991)

Nel film, a differenza del libro, Idgie Threadgoode e Ruth Jamison non sono compagne di vita ma solo amiche (il che non spiega perché vivano assieme e allevino il figlio di Ruth come se ne fossero i genitori, ma in fondo anche sì). Questa scena, a detta del regista, è l’unica vera scena d’amore di tutto il film: e si svolge in cucina, dove Idgie e Ruth giocano a tirarsi addosso il cibo.

Ratatouille (Brad Bird, 2007)

Il potere del cibo: riportarci indietro nel tempo fino all’infanzia, ai sapori della mamma. Anche quando lo chef è un topo di nome Rémy.

Soul Kitchen (Fatih Akin, 2009)

Se pensate che i cuochi siano tutti mammolette… ricredetevi.

Julie & Julia (Nora Ephron, 2009)

Julia Child è un’istituzione. Uno dei motivi per cui è assurta a questo status è che non si preoccupava di sbagliare a girare una frittata mentre era ripresa: “Puoi sempre rimetterla insieme, tanto in cucina chi ti vede?” Meryl Streep la interpreta alla perfezione.

Big Night (Stanley Tucci e Campbell Scott, 1996)

A volte è proprio difficile farsi apprezzare, anche per uno chef…

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