Baciati (e disegnati) dal sole

tatuaggi_sole_topQuesta stagione non è proprio l’ideale per chi volesse intraprendere l’avventura del tatuaggio indelebile, quello fatto da un esperto con l’inchiostro sotto pelle, quello “vero” insomma.
Il sole non fa poi tanto bene alla pelle appena stressata dall’aghetto e dall’inchiostro, ma anche dopo è necessario stare attenti a proteggere il disegno per evitare schiarimenti del colore. Quindi è necessario tenere la zona appena tatuata ben protetta dai raggi solari e ben idratata.

Eppure per alcuni disegni sul corpo stare al sole è necessario. Per chi volesse osare un’abbronzatura creativa (o magari riparare alle chiazze di un errato uso dell’autoabbronzante) c’è la possibilità di sperimentare i tatuaggi solari. Si ottengono tramite l’applicazione di stencil o di sostanze fotoimpermeabili in modo che, dopo l’abbronzatura, rimanga il disegnino più chiaro sulla pelle dorata. È ovviamente temporaneo, e nel caso l’esperimento non sia riesca bene o ci si stanchi è possibile correre ai ripari tramite creme autoabbronzanti.
Ecco, se vogliamo anche il segno del costume è un tatuaggio solare, quindi perché non utilizzare il metodo per qualcosa di più creativo?

Certo, è necessaria costanza e precisione e, ovviamente, la giusta dose di crema protettiva per tutto il resto del corpo. Magari cercare di avere un buon risultato già alla prima esposizione non è una buonissima idea, il rischio “pelle color aragosta” è sempre in agguato.

Un artista di Helsinki, Janine Rewell, ha pensato bene di fare di questa idea un’opera d’arte, ben studiata ed eseguita riportando, tramite l’abbronzatura, il suo stile e i suoi disegni sul corpo di un giovane temerario. Il risultato è effettivamente un po’ inquietante ma tutto sommato simpatico.

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