Marina in cucina: la misteriosa scomparsa dell’anello di diamanti

marina_topÈ la volta di Marina Chiesa, PM della categoria conserve, appassionata di cucina. Le torte salate le porta in ufficio il lunedì per il piacere… e la fame dei colleghi! Gli stessi colleghi che poi, con la torta, seduce per convincerli ad ascoltare le storie dei suoi weekend: un tasso di scambio più che equo. Con lei parleremo di cucina, ricette, rovesci di fortuna e vita in generale. Ma soprattutto cucina.


Il mio fidanzato ha sempre tutte le colpe, infatti oggi è una pessima giornata ed è colpa sua.
Ieri sera ho scoperto che il vile è andato a cena da una sua antipaticissima amica senza dirmi nulla. Me lo ha detto una mia amica, che sta molto antipatica a lui. Se avessi saputo dell’invito prima che lo accettasse, avrei di certo fatto una scenata meno lunga, rispetto a quella telefonica di ieri notte. Io sono liberale, avrei fatto il muso, ma non gli avrei mai impedito di andare. Che poi, non sono gelosa di lei, mi sta antipatica perché le sto antipatica e per questa ragione lei dovrebbe stare antipatica a lui, giusto?

Stamattina ero già nervosa, e mentre guidavo verso la mia comodissima sede di lavoro mi sono guardata la mano sinistra per vedere quanto fossero bianche le mie unghie smaltate di bianco. Ho scoperto solo allora di non avere più l’unico regalo che il Vile mi abbia fatto in dieci anni. Dieci lunghi anni di attesa e questo Natale mi regala finalmente un anello di fidanzamento. Un anello molto carino, di quelli che si impigliano ovunque e ti strappano l’ultimo paio di collant puliti la mattina alle 8.00, quando sei davvero in ritardo, ma che ti danno comunque un grosso senso di leggerezza al dito, perché non li senti nemmeno. Non è mai stato della misura giusta, quell’anellino, essendo un buco molto grande con niente intorno, infatti lo ho perso ed è colpa sua, del Vile.

Siccome stasera dovrei vederlo, ieri pomeriggio ho preparato una torta. Una torta riuscita benissimo, composta da una base di pasta frolla (impastare 300 gr di farina 00, 150 gr di zucchero, 30 gr di cacao amaro, 150 gr di burro, 2 rossi d’uovo e 1 bustina di Vanillina, stendere in una teglia tonda e cuocere per 20 minuti nel forno caldo a 180 gradi), farcita con una mousse al cioccolato (ho comprato la polverina al supermercato e ho aggiunto il latte, come da istruzioni) nella quale ho tuffato dei bellissimi lamponi freschi a cerchi regolari dal centro verso l’esterno. Bella e profumata, di grande effetto.

Secondo i miei calcoli l’anello è attualmente nella pasta frolla. La pasta frolla è sotto la mousse e i lamponi e tutta la torta bella e profumata (sul ‘grande effetto’ a questo punto non saprei dire) è nella pattumiera condominiale. Scusate, quando ho saputo della cena dall’antipatica e dell’omissione narrativa del vile, non ho più capito nulla e ho buttato tutto. Non avreste fatto la stessa cosa?
Stamattina ho anche salutato il netturbino che portava via alcuni sacchi neri dell’immondizia.

Sono bloccata in ufficio a Bergamo, mentre il mio unico regalo in dieci anni potrebbe essere nella torta che si trova nella pattumiera all’interno del mio palazzo oppure nella stessa posizione, ma su un camion dell’Amsa che sta girando per Milano. Era un anello piccolo, piccolo, ma ci tenevo tanto e non posso correre a cercarlo fino a questa sera. Lo mettevo sempre, anche per cucinare e fare la doccia. E la cosa peggiore è che è tutta colpa del Vile, ma mi toccherà fingere che sia colpa del mio gatto, Sushi.

Che brutta giornata.
P.S. Ogni riferimento a fatti, tipologie di gioiello o persone è puramente casuale.

Commenti
1 Commento a “Marina in cucina: la misteriosa scomparsa dell’anello di diamanti”
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Guarda cosa dicono gli altri...
  1. [...] storia inizia con la torta al cioccolato e lamponi che si mangiò l’anello, e prosegue con il grenki: che cos’è e come si prepara. Un imperdibile sugo ai peperoni, poi [...]



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