DJ Matteo’s Top Five: le canzoni per lasciarsi
Dietro DJ Matteo si nasconde (non molto bene, a dire la verità) Matteo Cavallari, Senior Product Manager del mondo conserve (avete presente il mais, i piselli finissimi, il trivoglio…? Ecco, quelli). In lui riescono a convivere la passione per il fagiolo borlotto e quella per la musica; quella suonata, ascoltata, vissuta.
Dopo anni di serate dal vivo e animazione di tragici karaoke, ha elaborato una serie di playlist adatte ad ogni momento della giornata e soprattutto della vita. Perchè se non sapete come esprimere quello che avete dentro, non preoccupatevi: da qualche parte c’è sicuramente una canzone che vi saprà essere d’aiuto.
Questa settimana pensavo a quando, da ragazzotto, prendevo spunto dai testi delle mie canzoni preferite per scrivere balbettanti versi da porgere alle varie belle (e quante volte queste belle avranno sgamato nei bigliettini ricevuti degli spudorati plagi!) Ma le canzoni servono per dire tante cose, non solo ammore ammore e ancora ammore. A volte possono essere utili anche per trovare le parole giuste per chiudere una storia.
Per questo l’uomo marketing che è in me va a creare la classifica delle 5 canzoni per lasciare il partner. Chissà, magari troverete qualche spunto per mettere in maniera carina quello non è sempre molto facile da dire. Nello stilare questa classifica, non mi è venuta in mente nessuna canzone straniera. Che il popolo dell’amore sia anche quello che trova meglio le parole per dare il benservito? Chi vuole colmare questa imperdonabile lacuna è ben accetto. Ma ora basta e vai con la top 5!
Al 5° posto Verranno a chiederti del nostro amore – Fabrizio De Andrè. Non è proprio una canzone d’addio, o perlomeno di un addio volontario (chi non lo ha ancora fatto, si ascolti l’intero disco, Storia di un impiegato). “Continuerai ad amarti tanto da volerti portare al dito, farai l’amore per amore o per avercelo garantito”.
Al 4° posto Rimmel Francesco De Gregori. Non ho mai capito esattamente di che caspita parlasse questa canzone, ma la frase “Ora le tue labbra puoi spedirle ad un indirizzo nuovo” mi è sempre piaciuta tanto.
Al 3° posto Ciao – Vasco Rossi. Sono stato un fan accanito di Vasco, oggi non mi dice granchè. Troppi “eh”, “ah”, “beh”. Eppure in questa canzone, tra i vari “se” e “perché”, in poche parole gliene dà una fetta alla lei di turno. Premio speciale per la chiarezza di idee.
Al 2° posto Se telefonando – Mina. Musica di Ennio Morricone, testo dell’onnipresente Maurizio Costanzo. Gli chiesero di scrivere una canzone che includesse elementi di modernità, che catturassero l’attenzione dei giovani, come il telefono. Ne venne fuori il testo perfetto di chi non sa spiegare che una storia è finita. Succede.
Al 1° posto Insieme a te non ci sto più – Caterina Caselli. “Devi sorridermi se puoi, non sarà facile ma sai, si muore un po’ per poter vivere”. Vince il caschetto biondo per la sfacciataggine. Ma come, mi molli e poi devo pure sorridere? Ma dai…
lasciarsi
di inpausa












Mio caro DJ Matteo, ma allora vedi che ho ragione io..sei “vecchio dentro”!! Ma no dai..direi stiloso anche se un pò antiquato..detto dalla regina del POP non può che essere un complimento, no?!
Cara Germy,
sei una grande!
e anche tuo papà devo dire.
come è andata?
oltre alla canzone che può anche andare bene perchè non lo lasci con questa formula:
non so se ti amo
se ti amassi lo saprei
quindi non ti amo
è matematico e meno bello delle canzoni ma nella sua freddezza non lascia spazio a risposte, può sempre dirti che non ama la matematica, ma d’altra parte avrai usato anche la musica e qualche cosa dovrà pur amare anche lui.
aury
Ciao Germy,sicuramente hai ragione, le canzoni segnalate sono decisamente vecchiotte, ma mi sembra perfino inutile ricordarti che, nella musica, “vecchio” non equivale quasi mai a “sorpassato”.Comunque, eccoti accontentata con una “pillola” di contemporaneità:Estratto dal testo di Lady Gaga “Telephone” (2010)
+1
Ciao Germy,
sicuramente hai ragione, le canzoni segnalate sono decisamente vecchiotte, ma mi sembra perfino inutile ricordarti che, nella musica, “vecchio” non equivale quasi mai a “sorpassato”.
Comunque, eccoti accontentata con una “pillola” di contemporaneità:
Estratto dal testo di Lady Gaga “Telephone” (2010)
Ciao, ciao, baby;
Hai chiamato, non riesco a sentire niente
Non c’è linea
nel club, vedi, vedi …
Co-Co-Cos’hai detto ?
Oh, vuoi lasciarmi
Mi dispiace, non ti sento,
Sono occupata
Bello, eh?
Ciao Dj Matteo, sono Germana e ho ventunanni… Devo lasciare il mio ragazzo e volevo usare queste canzoni, ma ho chiesto a mio papà e mi ha detto che manco lui era nato, quando le hanno cantate. Non è che ne hai qualcuna di questi ultimi ventanni, almeno?
Grazie
Kiss Germy