“Una volta ho sognato…”: Serendipity

toro_topEbdomadari. Questi sogni li chiamo ebdomadari. Sono quelli che ricorrono con frequenza, quelli che ti addormenti e dici “OK, chissà se stanotte torno a sognare quella cosa là”. A me per esempio capita di sognare ripetutamente che devo correre, non si sa dove e non si sa perché, ma qualcosa mi tiene inchiodati i piedi. Allora io continuo a correre e per riuscire ad andare avanti mi aggrappo alle recinzioni che trovo sulla strada e mi trascino per chilometri. Mi sveglio la mattina stanchissima, come se avessi veramente fatto quello sforzo.

Poi ci sono i sogni burnettiani. Sono quelli che non confesso a mio marito perché coinvolgono personaggi maschili con cui lavoro e/o intrattengo rapporti di amicizia (quasi mai, per fortuna, coinvolgono animali e/o il nostro idraulico). Sono quasi sempre sogni estemporanei, che non ricordo se non nei primi 5 minuti dopo il risveglio. Quando li faccio, sgattaiolo nella doccia e sto sotto l’acqua per 10 minuti, così mi dimentico cos’ho sognato e posso guardare mio marito con la coscienza pulita.

Poi ci sono i sogni pazzeschi, quelli che sono talmente assurdi che passi la giornata a chiederti cosa avranno voluto significare. L’altra notte, ad esempio, ho sognato che io e mio marito eravamo su un treno con lo sportello laterale aperto. All’improvviso mio marito saltava dal treno e tentava di agganciare un Tir in corsa. Mancava la presa e cadeva a terra. Il Tir a quel punto gli passava sopra, lasciandolo incolume, ma dal retro usciva un toro morto che lo schiacciava. Di nuovo mio marito ne usciva incolume ma mi veniva incontro dicendomi che gli faceva un po’ male la gamba sinistra.
Bom. Il sogno finiva lì. Il giorno seguente mi sono chiesta cosa volesse dire. Ho anche avuto la tentazione di raccontarlo al mio psichiatra, ma avrebbe pensato che sono matta. Poverino, non volevo deluderlo: lui ci mette tutta la sua professionalità a farmi credere che sono normale.
Ora, le possibili interpretazioni di questo sogno potrebbero essere:
1) dobbiamo andare a fare un viaggio: io ci voglio andare in treno e mio marito in Tir quindi o ci mettiamo d’accordo o un toro farà una brutta fine;
2) bisogna prendere il toro per le corna altrimenti ti fai male alle gambe;
3) tra treno e Tir è sempre meglio il treno: almeno non contiene tori morti;
4) se ti cade un toro morto addosso, te la sei cercata (potevi restare sul treno).
L’ultima interpretazione possibile è che io abbia visto un film d’azione con un treno su cui salgono degli evasi di prigione, che nella pausa pubblicitaria ci sia stato un promo di “Speed” e che in mezzo sia passato uno spot della “Macelleria Calogero e Cesidio”. Ma francamente è talmente assurda come ipotesi che mi pare più probabile l’interpretazione 4).

Serendipity, aka Ilenia Ferrari, è autrice di un sacco di programmi di quelli che si vedono in televisione a ore comode, nonché dell’indimenticato Lo scopriremo solo vivendo. Per il resto del tempo, è sposata con il signor Livefast, che a un ultimo controllo non risultava somigliare per niente a Keanu Reeves in Speed.

Foto di BrianForbes37

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