Un libro per iniziare l’anno con… Blimunda
26 Gennaio 2010 · Stampa
“Oserò essere più duro del sole, più glaciale delle nevi, oserò entrare, senza conoscere l’esito, in quelle pagine da funambolo che mi era così facile scrivere? Uomo dell’aria, tu colora col sangue le ore sontuose del tuo passaggio fra noi. I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è corto di sogni”.
Un po’ di retorica gliela perdoniamo, a Philippe Petit, sì? Siccome ha passeggiato su un cavo teso fra le Torri Gemelle buonanima e in bilico sulle cascate del Niagara, direi che possiamo farlo.
Il suo Trattato di funambolismo ha inaugurato il mio 2010. Ed è stato un più che degno sostituito di quelle inutili liste di buoni propositi che mi ostinavo a fare, per trovarle lettera morta già a metà gennaio.
Tra il saggio filosofico, l’autobiografia e un improbabile manuale per aspiranti funamboli, questo libro è trasparente, aereo, leggero come l’aria che Petit attraversa sul suo cavo. Racconta sì che “I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è corto di sogni” ma anche, più banalmente, l’importanza della volontà, della ripetizione infinita di un gesto per renderlo impeccabile, dell’amore sconfinato per ciò che si fa. A me ha fatto riflettere su quante volte butto via le mie giornate di malavoglia, lavoro al minimo delle possibilità, spreco tempo inutilmente, non metto passione in ciò che faccio. Ma credo che ognuno ci possa trovare un suggerimento, un consiglio, un’ispirazione.
Per cui, leggetelo perché è delizioso, surreale, divertente.
E anche perché è scritto da un uomo che di mestiere saltella su un cavo teso fra le guglie di Notre Dame. Ma trova il tempo e la sensibilità di avvolgere con pezze di lino i tronchi degli alberi ai quali aggancia il cavo, per non rovinarli. Sicuramente ha qualcosa da insegnare.
Blimunda è il nom-de-plume sul web di Barbara Sgarzi, giornalista e scrittrice. Ha pubblicato Bimbo a bordo, un manuale di sopravvivenza per mamme contemporanee (Morellini editore) e curato per Rizzoli Il tarlo della lettura, antologia delle migliori recensioni su aNobii, il social network dei lettori. Compra troppe scarpe.
Foto di JP Puerta

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