Book swap: scambia i tuoi libri!
21 Gennaio 2010 · Stampa
La settimana scorsa abbiamo parlato di bookcrossing, e si diceva che per i feticisti del libro è l’equivalente di lasciare un figlio sul sagrato della chiesa. Il book swap, invece, è meno traumatico: per mantenere il parallelo, è come l’adozione aperta. Ci si incontra, e si affidano i propri libri alle mani di altre persone, che a loro volta ci affidano i loro: non c’è da temere che i poveri libri rimangano esposti alle intemperie o abbandonati per sempre. E se quello che ti chiede il libro non ti piace, puoi sempre non darglielo (anche se è complicato inventarsi una scusa).
Il book swap si può fare a casa, come qualsiasi swap party: chiunque disponga di un numero sufficiente di amiche o amici col pallino della lettura può organizzarne uno. Chi invece non può mettere a disposizione uno spazio ma vuole comunque scambiare i suoi libri, può approfittare delle possibilità della rete: su aNobii, il social network per i patiti della lettura, è possibile marcare i libri che si vogliono scambiare con gli altri utenti (io ne ho segnati tre, che però ho recensito così negativamente che non mi meraviglio di non averli ancora dati via).
Nota a margine: mi si dice che, fra bookcrossing e book swap, un sacco di gente si fidanza. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.
Foto di Orin Zebest
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