Un buon 2010 da InPausa!

31 Dicembre 2009

Volevamo farvi una piccola sorpresa, e ringraziarvi di persona per averci seguiti in tutti questi mesi. Abbiamo pensato che fosse venuto il momento di fare un po’ di presentazioni. Nel video c’è tutto lo staff di Bonduelle e di InPausa, la sottoscritta compresa (con forchettata situazionista di spinaci lessi). Grazie per essere stati con noi: vi auguriamo un 2010 pieno di felicità esagerata. InPausa prosegue in modalità festiva fino al 7 gennaio, ma poi torneremo, più carichi che mai. Auguri! Auguri! Auguri!

Foto di piermario

Dada e InPausa: sette canzoni da scaricare gratis!

31 Dicembre 2009

dada1InPausa e Dada ti regalano le sette canzoni della tua vita. Non sette canzoni qualsiasi, ma proprio quelle lì che stai cercando da tanto tempo e non riesci proprio a trovare; quella canzoni lì, quella che volevi e cercavi e hai desiderato ascoltare perché ti ricorda una vacanza, una persona, un periodo della tua vita, un amore. Il grande database di Dada è a tua disposizione per scaricare tutta la musica che vuoi: e se ti registri a InPausa, puoi avere ben sette brani in regalo.

La procedura è semplice: basta andare qui per effettuare la registrazione. Nel messaggio di registrazione è compreso un codice che permette di scaricare gratuitamente sette canzoni da Dada, quattro in più oltre ai tre che Dada regala con l’iscrizione. Poi è sufficiente registrarsi a Dada, inserire il codice, e il gioco è fatto.

Scaricate, scaricate! Ditelo anche ai vostri amici! E tornate a dirci quali sono le vostre canzoni del cuore: potremmo farci una playlist speciale.

Un Capodanno scozzese

29 Dicembre 2009

tartan_leftIl Black Bun è una tradizione scozzese: un dolce a base di frutta secca e spezie (fra le quali il pepe) ben più robusto del nostro Panettone. Se volete cimentarvi nella preparazione, è bene che lo sappiate. La ricetta originale è qui.

Ingredienti
Per l’impasto:

  • 225 g di farina
  • 100 g di burro
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • un po’ di acqua fredda
  • 1 uovo per la guarnizione

Per il ripieno:

  • 100 g di uvetta passa
  • 130 g di uva sultanina
  • 20 g di mandorle bianche a pezzettini
  • 350 g di farina
  • 225 g di zucchero
  • 2 cucchiaini di pepe
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino raso di lievito in polvere
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 280 ml latte

Preparazione

Per l’impasto, mescolare il burro con la farina, aggiungendo il lievito e l’acqua fredda (circa 4 cucchiai) fino a farlo diventare un impasto sodo. Riversare l’impasto su un piano infarinato e stendere. Imburrare una teglia e stendervi metà impasto.

Per il ripieno, mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo solo alla fine un po’ di latte per umettare l’impasto. Stendere sulla pasta già pronta nella teglia e ricoprire con la parte dell’impasto rimasta. Con una forchetta bucherellare la parte superiore del dolce e spennellare con un uovo sbattuto e cuocere in forno a 100 C° (225 F°) per circa 3 ore.

Foto di Jimmy MacDonald


agrifoglio-2Auguri di buone feste anche da tutto lo staff di InPausa: Mafe De Baggis, Elisabetta Ferrari, Barbara Baccanelli e Giulia Blasi vi inviano tanti pensieri festosi per uno splendido Natale e un felicissimo anno nuovo.

Le Pointer Sisters dicono “Amen!”

29 Dicembre 2009

Una chicca: le Pointer Sisters (storico trio vocale americano che ebbe il suo momento di massimo splendore negli anni ‘80) e Adam McKnight cantano insieme un gospel intitolato “Amen”. Come ultimo video di InPausa dell’anno, non si poteva fare meglio. Auguri!

agrifoglio-2Auguri di buone feste anche da tutto lo staff di InPausa: Mafe De Baggis, Elisabetta Ferrari, Barbara Baccanelli e Giulia Blasi vi inviano tanti pensieri festosi per uno splendido Natale e un felicissimo anno nuovo.

Il regalo impossibile: da Zio Bonino al Presidente del Mondo

22 Dicembre 2009

ducati_topIo, se esistesse un Presidente del Mondo, gli regalerei una bella moto. Una moto di quelle con cui si possa fare un po’ di tutto, si possa andare in città e in montagna, si possano fare lunghi viaggi, si possa andare sullo sterrato, una moto con cui si possa andare forte, ma anche molto piano. Una moto con cui il Presidente del Mondo, se esistesse, potesse ammirare il panorama, ammirare la gente, i cittadini del mondo, ed essere più vicino, al mondo e alla gente, senza quelle pareti, quei vetri, che ci sono sulle automobili. Mi piacerebbe che il Presidente del Mondo andasse in giro con la sua bella moto, attraversasse il mondo, si fermasse ad ammirare le albe e i tramonti, si fermasse a mangiare una rustichella all’autogrill mentre fa due parole con i turisti, i camionisti, i pendolari, i rappresentanti di cosmetici; e se esistesse un Presidente del Mondo così, che va in giro sulla sua bella moto che gli ho regalato io, secondo me sarebbe un buon presidente. Poi, nella mia fantasia, se esistesse un Presidente del Mondo, sarei io, e mi piacerebbe tanto, oltre a essere Presidente del Mondo, avere una bella moto.

Alessandro Bonino, aka Zio Bonino, è anche eiochemipensavo, Phonkmeister e la metà di Spinoza con una folta chioma. Dentro.

Foto di ptooey

agrifoglio-2Auguri di buone feste anche da tutto lo staff di InPausa: Mafe De Baggis, Elisabetta Ferrari, Barbara Baccanelli e Giulia Blasi vi inviano tanti pensieri festosi per uno splendido Natale e un felicissimo anno nuovo.

Arrosto vegetariano

21 Dicembre 2009

arrosto_vegetariano_leftArrosto vegetariano, cos’è, un ossimoro o un’imprecazione? Nessuna delle due. È una ricetta che ci è piaciuta moltissimo proprio perché insolita e molto ricca. L’originale è qui.

Ingredienti
Per l’arrosto:

  • 1 grossa cipolla, affettata finemente
  • 230 g di lenticchie marroni
  • 100 g di noci brasiliane, sgusciate e tritate finemente
  • 100 g di noci, sgusciate e tritate finemente
  • 100 g di nocciole, sgusciate e tritate finemente
  • 2 cucchiai di timo tritato
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
  • 4 cucchiai di vino rosso secco
  • sale e pepe nero tritato
  • 1 cucchiaio di odori tritati
  • 1 foglia di alloro

Per il ripieno:

  • 100 g di molliche di pane di farina integrale
  • 6 foglie di salvia tritate
  • 5 cucchiai di vino rosso secco
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cipolla affettata e tritata
  • sale e pepe nero tritato

Per la guarnizione:

  • 75 g di molliche di pane di farina integrale
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 cucchiai di semi di sesamo

Preparazione
Mettere le lenticchie, la cipolla affettata e la foglia di alloro in una casseruola colma d’acqua, portare a ebollizione e continuare a bollire fino a che si siano ben ammorbidite. Rimuovere la foglia d’alloro, quindi scolare e passare le cipolle e le lenticchie.
Aggiungere le noci al passato di lenticchie quindi incorporare le erbe, il vino e il condimento.
Cuocere dolcemente la cipolla con olio fino a che si sia ammorbidita. Rimuovere la casseruola dal fuoco e incorporare le molliche, il condimento, la salvia e il vino rosso.
Prendere una pirofila da forno e cospargere metà del preparato di noci e lenticchie sul fondo, coprire con il preparato per il ripieno, quindi chiudere con il preparato di lenticchie rimanente.
Dare al preparato la forma di una pagnotta oblunga, in modo da avvolgere completamente il ripieno.
Miscelare insieme le molliche di pane della guarnizione, l’olio e i semi di sesamo, quindi schiacciare il tutto sull’arrosto.
Infornare a 200°C per circa 45 minuti o fino a che la guarnizione sia completamente dorata e croccante.

Foto di Renee Silverman

Medley di Natale con cappello

21 Dicembre 2009

Sai cosa succede quando rimetti insieme i membri di un coro universitario del tempo che fu e li rifornisci di cappelli assurdi? Questo, succede.

Regali equi, regali ecologici, regali solidali

17 Dicembre 2009

regali_equi_topIl 25 dicembre, generalmente tendiamo a dimenticarcelo, si festeggia il compleanno di uno così disgraziato ma così disgraziato che nessuno ha voluto dare ospitalità alla sua mamma incinta, e quindi gli è toccato nascere in mezzo alle bestie in una stalla. Poi il presepe ce lo mostra tutto lindo nella mangiatoia con le manine aperte e benedicenti, e grande come un bambino di tre mesi, ma a voler guardare i fatti, una stalla non è un gran posto dove nascere. Pazienza se poi era aprile e non dicembre (come teorizzano alcuni): è sempre un luogo scomodo dove venire al mondo. Insomma, Natale è la festa di uno nato povero e morto giovane, e che nel mezzo è andato in giro a dire che bisognava voler bene a tutti. Da nessuna parte, nella sua biografia ufficiale o in quelle non autorizzate, c’è scritto “Il 25 dicembre spendete montagne di soldi per aggeggi costosi”.

Tutto questo per dire che questo Natale è un Natale buono come un altro per fare regali solidali. Sì, certo, da un mese a questa parte siamo bombardati di pubblicità televisive che ci incitano a donare donare donare, ed effettivamente donare è una splendida idea, ma è difficile spiegare alla zia Matilde che non le hai comprato un regalo di Natale perché hai fatto una donazione a suo nome per la creazione di un pozzo in Etiopia. Nobile, ma complicato dal punto di vista dell’etichetta. Allora, posto che si può sempre annunciare a tutti i destinatari dei regali che per quest’anno il fondo-doni è destinato a scopi più elevati che dare la caccia all’ultimo modello di lettore mp3, per consolarli della perdita a volte basta poco. Per esempio, una scatolina di dolci fatti a mano: sul blog di Sara Maternini c’è un elenco di ricette da leccarsi i baffi (letterali o metaforici). Gli esperti possono anche cimentarsi nella preparazione di marmellate fatte in casa, da sterilizzare in vasetti piccoli che poi possono essere decorati semplicemente con uno scampolo di stoffa colorata legato sopra il tappo con un fiocco.

Chi è bravo con le mani può cimentarsi nella preparazione di oggetti in pasta di mais, oppure con creazioni floreali o intarsi di carta. Chi invece è sprovvisto di pollici opponibili funzionanti può rivolgersi alle care vecchie botteghe del commercio equo e solidale, che com’è noto vendono prodotti confezionati o coltivati direttamente da cooperative di artigiani nei paesi in via di sviluppo, che vengono quindi pagati il giusto prezzo per il loro lavoro. Ce n’è davvero per tutti i gusti (che vi scrive possiede da vent’anni un ippopotamo di legno a rotelle che quando viene fatto correre apre la bocca, con una linea essenziale da fare invidia ai designer Ikea), e anche fra i prodotti alimentari si possono trovare delle vere e proprie squisitezze, ottime per essere combinate in un cestino.

Regalare qualcosa che abbia impatto zero o quasi zero sull’ambiente, dando contemporaneamente una mano agli altri, e usando un po’ di creatività: una soddisfazione che proprio non ha prezzo. Per tutto il resto, c’è sempre l’opzione “abradere la carta di credito”.

Foto di juca pitanga

Il regalo impossibile: da Giorgio P. a Megan Fox

15 Dicembre 2009

megan_fox_topSono sicuro che a Megan Fox manca una bella collezione di dvd.
E io partirei col confortare la sua carenza con qualcosa di Truffaut, magari anche Hitchcock, va’.
“Tutta roba comprensibile, Megan, tranquilla” è il biglietto che ci metterei accanto.
Diciamo che in qualche caso me la caverei con custodie vuote, perché se Il settimo sigillo lo aprirebbe sicuramente per vederlo (forse penserebbe a un qualcosa tipo I predatori dell’arca perduta), e I 400 colpi sarebbe il primo della lista (lo scambierebbe forse per un film sparatutto), a un certo punto la cara Megan (che scema non è) mangerebbe la foglia e sono due le cose: o mi ringrazierebbe di averle cambiato la vita o metterebbe i dvd in un’apposita teca, vicino alla collezione di Transformers e chincaglierie varie, dove il mio regalo potrebbe fare la sua splendida figura.
Hai visto mai che qualcuno passa di lì e dice “Oh, I 400 colpi! è quello con Jet Li ambientato nel Far West, vero? Lo vediamo?”
E via di party.
Buon Natale, Megan.

Giorgio P. è l’autore e ideatore di un sacco di blog, fra cui Movies In Frames e Lost in Traslescion. Gli piace poco poco il cinema. Ma anche il basket e la musica, non c’è male.

Un Natale da vegetariani

14 Dicembre 2009

polpettonefagiolini_leftUn polpettone vegetariano? Che diavoleria è mai questa? Per Natale, poi? Mettiamola così: nel vostro bouquet di parenti e amici c’è sempre il vegetariano. Sempre. Lo riconosci perché fa finta di servirsi la carne e mangia solo le verdure, troppo in soggezione per far presente che lui non si nutre di animali.
Veniamogli incontro con una ricetta semplice e sfiziosa che potrebbe fare felice anche qualche nonna dalla digestione delicata. La ricetta originale è qui.

Ingredienti

  • 300 g di fagiolini Bonduelle
  • 4 patate grosse a pasta bianca
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • pecorino
  • sale
  • noce moscata
  • latte

Preparazione

Scolare i fagiolini e spezzettarli grossolanamente. Schiacciare le patate cotte a vapore. Unire, se necessario, qualche goccia di latte, sale e noce moscata. Unire i fagiolini all’impasto insieme al pecorino, l’uovo e pangrattato necessario per compattare. Imburrare uno stampo da plumcake e versarvi l’impasto. Passare in forno per 20-30 minuti.

Foto di mapper-montag

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