In forma con… Chiara Calpini

13 Ottobre 2009 · Stampa

chiara_topChiara Calpini: direttrice di KissMe, ma anche blogger. Su Razor Sisters fa a fette la cultura pop, badando a prendere i tagli più teneri vicino all’osso. Anche a lei abbiamo chiesto di raccontarci qual è il suo modo di tenersi in forma.

Io mi tengo in forma campando d’aria. Detta così sembra un po’ dura: adesso specifico. Dopo anni di sperimentazione di diete (tutte regolari, niente paura), chili persi e chili ripresi, ginnastiche più o meno forsennate e tutto il resto che qualunque donna prova nella sua vita, ho capito che l’unica cosa che funziona per me è mangiare poco. O meglio, mangiare meno di quello che ho sempre pensato mi servisse per tenersi su o meno di quello che alcune porzioni mi suggeriscono al supermercato e al ristorante. La mia non è assolutamente un’induzione all’anoressia, dio-ce-ne-scampi, anche perché adoro mangiare. Semplicemente, se si riesce a scindere la fame vera da quella indotta da stress, frustrazioni e insicurezze, ecco, ci si rende conto che non abbiamo bisogno di tutto quel cibo che spesso assumiamo in più; realizziamo che davvero non ci serve quella sovrattassa calorica che gli inglesi chiamano comfort food. Ma per arrivare alla scissione (complicata come quella nucleare) dei due tipi di fame bisogna fare un passo indietro.

Per decidere veramente di mangiare bene è molto utile l’analisi. Anzi, a tutte coloro che da anni combattono con sorti alterne i chili in più mi sentirei di dire di mollare le diete e di farsi una bella psicoterapia. Ce ne sono di tutti i tipi, più brevi di quelle freudiane e soprattutto più mirate. L’importante è trovare la persona giusta con cui confrontarsi. Non che una possa pensare di cavarsela in un battibaleno, ogni cosa che funziona veramente ha bisogno di tempo e di costanza. Però i benefici di una psicoterapia, ovvero i benefici di chiacchierare con uno professionista oggettivando e superando le proprie inibizioni, sono molteplici. Il fine ultimo è quello di stare meglio e di vivere una vita più piena: più in forma di così!

Ridimensionate le porzioni, l’altra mia priorità è mangiare bene. Personalmente, non mangio più carne ma non voglio convincere nessuno a fare lo stesso. Se me lo chiedete, però, ne parlo volentieri! Preferisco acquisti bio e rigorosamente di stagione. Se mi presentate una peperonata a gennaio potrei anche sputarvi in faccia. Nella mia dispensa trovano posto cibi bizzarri come le alghe e la quinoa ma anche assolutamente normali come le noci e i fagioli.  Adoro i dolci e le patatine e quando voglio me li concedo. L’importante è darsi un limite.

Ricapitolando: mangiare cercando di sentire la fame vera (anche cucinare e masticare lentamente aiutano parecchio!), mangiare bene e poi fare attività fisica, certo! OK, non l’ho detto subito perché sono pigra o, almeno, pigra a fasi alterne. Come per  le diete ho fatto un po’ di tutto: dall’atletica, alla danza del ventre, allo yoga fino al bodybuilding. Cambiare attività, tutto sommato, è divertente e fa parte del gioco. Ma ultimamente sono davvero pigra! Allora cerco di fare qualcosa che mi faccia sentire veramente bene, qualcosa che oltre a tonificare i miei muscoli abbia un valore aggiunto molto forte. Scelgo allora il trekking perché stare in mezzo alla natura mi riempie di gioia. O la pallavolo, perché anche se sono una schiappa il gioco di squadra mi esalta. O ancora le uscite di gruppo in bici perché si socializza che è un piacere. Già, il piacere. Cercatelo nel posto giusto e troverete anche la forma.

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