La consolazione di… Gaia Giordani
Copywriter, creativa pubblicitaria, manager del Grazia blog e autrice di Sorelle d’Italia, Gaia Giordani non è una facile alle malinconie. Chi meglio di lei per consolarci della fine dell’estate? Ecco il suo antidoto definitivo alla sindrome da rientro.
Non mi spiego quelli che rientrano tristi dalle vacanze, disperati all’idea di tornare alle proprie abitudini. E non sto parlando dell’avversione alla scrivania o al calo di temperatura. Parlo dei comportamenti assurdi di chi non vuole arrendersi all’avvicendarsi delle stagioni.
Capisco quelli che preferivano stare in ferie. Li capisco, davvero. Sono così anch’io. Fino a un certo punto, però. Un esempio: smettere le infradito è una sofferenza resa tollerabile solo dalla prospettiva di poter finalmente indossare il meraviglioso paio di stivali scamosciati che ho mandato in letargo a febbraio e per tutta l’estate sono rimasti nella scarpiera in attesa di essere nuovamente indossati. Questo, secondo me, è sano. Portare il costume da bagno fino a Ognissanti, sotto i vestiti, al posto della biancheria intima, non lo è. E’ follia pura, ma esiste un antidoto contro la sindrome da rientro acuta, recidivante e cronica. Il più efficace, per me, è la contezza di ritrovare la mia vita intatta, così come l’ho lasciata prima di partire per chissà dove.
Vuoi mettere la gioia di tornare dietro la scrivania per godere appieno delle gratificazioni di un lavoro appagante, tuffarsi nell’entusiasmante quotidianità propria di un’esistenza piena, riabbracciare decine – ma cosa dico decine – migliaia di veri amici?
Vogliamo parlare dell’impareggiabile emozione di ricongiungersi agli affetti autentici, dai quali non ci siamo mai veramente allontanati, perché le moderne tecnologie che ci hanno consentito di subissarci reciprocamente di sms, mms, struggenti e-card con foto di tramonti sul mare spedite via mail, inviare e ricevere commenti agli scatti eseguiti con la fotocamera dell’iphone e postati su Flickr – operazione che è possibile svolgere con il solo impiego del pollice opponibile in totale relax, senza nemmeno fare la fatica di alzarsi, comprare una cartolina di carta, affrancarla, scriverci qualcosa a penna e imbucarla – elargire like su Friendfeed, poke su Facebook, reblog su Tumblr?
Orsù, rientriamo dalle ferie con il cuore contento e l’anima che trabocca di gioia, disposti a farci stordire con gli aneddoti delle vacanze altrui e impazienti di ricambiare con interminabili racconti delle nostre.
Non scherziamo. L’unica cosa che rende tollerabile la fine delle vacanze è che ricomincia X Factor.











