Blogger in vacanza #4 – remyna

Se un anno lavorativo è andato decisamente male quando arriva il tempo delle vacanze a me viene il senso di colpa.
La vacanza non è più il tempo del meritato riposo ma diventa il desiderio di fuggire per trovare nuovi stimoli e verificare che, forse, altrove le cose si muovono diversamente, un’occasione per tarare la realtà su parametri un minimo salutari. Non fermarsi, non riposare, non pensare ma riempirsi di nuove idee e nuove facce, parlare un’altra lingua, magari tornare a scuola, fare il pieno, cambiare tutto insomma per non andare al manicomio.
“No niente, qui devo scappare, nulla va per verso giusto, ah, è così? allora ciao”  è stato questo il pensiero che ho fatto cinque minuti prima di prenotare il mio volo, giusto cinque minuti per decidere una destinazione sensata e poi volare via, senza sapere quando sarei tornata e infatti non sono ancora tornata.
Oggi però il volo di ritorno l’ho prenotato perché, dopo due settimane di “ricarica” e mille attività in questa meravigliosa londra, mi hanno chiamato per un nuovo lavoro che occuperà tutto il mese di agosto.  Ironia della sorte, agosto, mentre tutti saranno in vacanza io lavorerò, che poi è il mio passatempo preferito e visto che coincide col mio compleanno direi che è un bel regalo per queste strane vacanze.
Chiamerò questa viaggio “la fuga che paga”.

Foto di Osbomb

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