Geek girl in vacanza: Venezia
31 Luglio 2009
Come ultima segnalazione del mese, chi l’avrebbe mai detto: Venezia è una città in buona parte coperta dal wi-fi. Se non ci siete mai stati – ed è un peccato davvero, perché al di là della retorica è un posto davvero unico, di una bellezza ammaliante – sappiate che ora potete andarci e postare le vostre impressioni sul momento, direttamente dal luogo, senza dover cercare reti clandestine. Sempre che abbiate il tempo di abbassare gli occhi sul netbook, piuttosto che tenerli fissi sull’orizzonte della laguna.
Buona estate a tutti!
Foto di Pierdante Romei
I buoni propositi per le vacanze: Akille
30 Luglio 2009
Akille, o Achille, a seconda di quanto lo vedi da vicino o sei supergiovane, è un decano della blogosfera. Lo dico senza timore di smentite, visto che il Nostro si è sempre fatto orgoglioso portavoce della nostra generazione rétro, nostalgica e pronta alla battuta. Potevamo non chiedergli quali sono i suoi buoni propositi per l’estate?
Io in estate vado in vacanza anche come blogger. Soprattutto come blogger. Perché io in estate stacco tutto e me ne torno in meridione, in certi posti dove l’Adsl non arriva e una wi-fi non la trovi manco a pagarla, figuriamoci gratis e senza password.
Quindi io in estate, di solito, vivo per un bel po’ di giorni senza i blip delle mail, senza cambiare gli status su Facebook, senza aggiornare il blog, senza dire “Fammi vedere solo un attimo che si dice in giro” per poi ritrovarmi due ore dopo a leggere delle lunghissime discussioni in cui i blogger si insultano sulla credibilità del web 2.0, in un post in cui un altro si chiedeva “Ma nell’amatriciana ci va la cipolla?”
Ma se ho detto “di solito”, è perché quest’estate ho deciso di cambiare: mi comprerò uno di quei cellulari che si connettono ad internet e che puoi impostare per avere un avviso se ti arriva una mail, o se uno ti cerca su Gtalk, o se qualcuno commenta una tua foto o una tua arguta frase.
Così finalmente anche io potrò postare in tempo reale i miei movimenti, e farvi invidiare i miei pomeriggi al sole e le mie grigliate in montagna, e scrivervi che sto andando qua e là e caricare la foto del tramonto sul mare e della tizia bona che balla in un locale e di tutti i cocktail che ci stiamo scolando e del fatto che “Ehi, sono le tre di notte e stiamo andando a fare il bagno, viene nessuno?”
Sarà un’estate iperconnessa, da raccontare in tempo reale. Vado lì? Lo posto. Non so dove cenare? Chiedo consigli. In quel posto consigliato dal tal blogger mi hanno fatto mangiare da paura? Lo liko. Faccio 300 foto dello stesso pezzo di costa ma con delle angolazioni diverse? Le sharo.
E così tutti sapranno sempre tutto. E quando, tornato dalle vacanze, proverò a dire: “Ehi, non sapete cosa ho fatto quest’estate”, i miei amici e conoscenti mi diranno: “Ma sì che lo sappiamo, l’abbiamo già letto, l’abbiamo già visto, e ti abbiamo pure già commentato”. E lì. non potendone parlare, l’estate finirà subito. Prima del solito.
A pensarci bene, io mi sa che mi stacco da Internet anche quest’estate.
Blogger in vacanza #5 – Marco Morello
29 Luglio 2009

Corri, corri.
Ma ‘ndo corri? Qui c’è un caldo che si crepa, una cosa che non puoi capire: l’asfalto ti butta in faccia secchiate roventi, e tu corri. Ma ‘ndo corri? Dove vuoi andare. Qui c’è un’afa che quando respiri sembra che t’hanno messo un tostapane nei polmoni. Se ti appoggi a un paletto per fare lo stretching ti si griglia la mano. C’è una calura che vedi l’aria fare le onde e là in fondo, ne sono certo, un baracchino che vende granite sullo sfondo di un sontuoso castello di palme – un miraggio? E tu corri. Ma ‘ndo corri? Qui dietro c’è un baretto con i tavolini in ombra, sta proprio in un corridoio di palazzi che sembra la galleria del vento, un barettino miracolato dall’aria e dall’ombra, che perdippiù ti vaporizza addosso aria fresca refrigerata, con una visuale privilegiata sui lavori in corso per i nuovi parcheggi sotterranei, anche se fuori, di auto parcheggiate non ce n’è quasi più: tutti al mare, tutti in montagna, tutti a Pamplona. E tu corri. L’abbigliamento è tecnico, quindi in linea del tutto teorica il sudore evapora a contatto con il tessuto brevettato, ma hai una faccia così rossa, i capelli così appiccicati alla testa, le sopracciglia che gocciolano sugli occhiali: stai sudando come una spugna. Corri. E c’è una cosa assurda, la noto per sbaglio, ma mi costringe a seguirti con lo sguardo. Mentre ti avvicini con questa corsetta lenta e schizzi sudore a ogni saltello, io stacco la bocca dal mio aperitivo, guardo la tua faccia paonazza per poterti schernire tra me e me, e vedo che stai ridendo. Non hai delle cuffie nelle orecchie. Non corri con un amico che ti ha appena raccontato la barzelletta della donna che entra in un caffè… hai un sorriso lieve e profondo come quello che ti può scappare quando ti fanno un gran bel massaggio. Tu corri nel caldo atroce di una città inquinata con il sudore che di brucia la mucosa degli occhi e il sapore di polvere dei lavori in corso nella bocca. E ridi.
Ecco. Hai rovinato tutto. Le patatine del mio aperitivo tornano a essere Il Nemico. La moderata quantità di alcool presente nella mia bevanda, un Vero e Proprio Veleno. La mia ostinata sedentarietà camuffata da lavoro intensivo, Un Atteggiamento da Contrastare. Hai rotto il giocattolo della pigrizia. Mi hai fatto tornare la voglia. Me lo ricordo che ridevo anche io, dopo una salita, in fondo a una discesa, a ogni occasione che mi facesse sentire le ali alle gambe o la forza della determinazione. Sei una carogna, runner del sabato pomeriggio. Tutti a fare shopping chiusi nei negozi con l’aria condizionata a manetta e tu qui a correre con quel contagioso sorriso idiota sulla faccia.
Mi tocca andare a comprare un nuovo paio di scarpe da corsa. Ci sono i saldi.
Foto di Osbomb
Libri per l’estate #5: Elesole, videogioco, Ippe, TomStardust, MaM
28 Luglio 2009
Agosto è ormai alle porte, siete già passati in libreria? Ecco i consigli last minute dei nostri blogger!
Elesole: un bel noir di Massimo Carlotto! ricordo di una vacanza in Toscana in cui mi sono letta d’un fiato “Il Fuggiasco”. E poi, di Eric-Emmanuel Schmitt “Odette Toulemonde e altri racconti”, lieve ma allo stesso tempo tutto fuorchè consolatorio.
videogioco: Alicia Giménez-Bartlett, dai gialli a “Una stanza tutta per gli altri”. “Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro, “Il canto di Penelope” di Margaret Atwood. Per i fumetti, qualsiasi cosa di Calvin&Hobbes!
Ippe: “Horse Boy” di Rupert Isaacson, “Guardami negli occhi” di John Elder Robinson, “5 in condotta” di Mario Giordano.
TomStardust: “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, di Audrey Niffenegger. Non è un romanzo di fantascienza, come potrebbe sembrare. E’ un libro veramente bello, capace di commuovere.
MaM: “La tredicesima storia” di Diane Setterfield, “La versione di Barney” di Mordecai Richler (capolavoro!), tutto di Mauro Corona. E per stare leggeri la serie del Commissario Montalbano, di Andrea Camilleri.
Buona abbronzatura
Foto di justin
Il negozio di rumori
27 Luglio 2009
Brevissimo, buffissimo sketch animato francese.
Insalata di riso esotica
27 Luglio 2009
L’insalata di riso è la base di qualunque dieta estiva, anche e soprattutto perché si conserva in frigo per qualche giorno, risparmiando quindi la fatica di cucinare con il caldo. Ne abbiamo scovata una versione “esotica”, che prevede l’uso dello zafferano e di varie verdure, a cui ci sentiamo di raccomandare l’aggiunta di gamberoni freschi lessati e sgusciati.
Ingredienti
- 250 grammi di riso parboiled
- 2-3 bustine di zafferano
- succo di lime
- pepe bianco
- pomodorini freschi
- sedano
- erbe aromatiche a piacere
- ravanelli
- sale e olio.
Preparazione
Lessate il riso in acqua bollente e salata, in cui avrete aggiunto lo zafferano. Quando sarà cotto, allargatelo su un telo da cucina, senza sciaquarlo in acqua fredda come fareste normalmente, altrimenti vanno via sia il colore che l’odore. Conditelo con qualche cucchiaio d’olio, il succo di un lime e un po’ di pepe bianco. Quando sarà raffreddato, ponetelo nelle vaschette per fare il ghiaccio, dopo averle unte con l’olio. Mettete in frigo per almeno un’ora. Poi sformate le porzioni e decoratele con pezzettini di pomodoro, di ravanello, di sedano e con le erbette tritate.
Foto di zoyachubby
Presi nella rete?
27 Luglio 2009
Vi ricordate quando il web era considerato un sordido sottobosco ove allignavano maniaci sessuali e predatori di ogni genere, e un signorina perbene non vi si sarebbe mai avventurata? Ah, già, era il TG di ieri. Ma la rete non è (solo) piena di pazzi e maniaci: la rete è un luogo, per quanto non “fisico”, e come tutti i luoghi è fatto dalla gente che lo frequenta. E in rete ci si incontra, ci si ama, ci si lascia, si litiga e ci si ama di nuovo.
Per chi ha deciso di tentare la strada dell’acchiappanza in rete e per chi l’ha già tentata ma non capisce dove sbaglia, è arrivato Preso nella rete! di Mafe De Baggis e Luca Vanzella, esperti di comunicazione e marketing online, ma soprattutto persone che la rete la usano da sempre in modo “sociale”, e che quindi conoscono bene le dinamiche di interazione alla base di ogni relazione online. Incluso il flirt. Che sono – forse non con grande sorpresa – molto simili a quelle dell’interazione faccia-a-faccia, anche se ogni mezzo (e-mail, social network, forum IM) ha il suo linguaggio, i suoi tempi e la sua etichetta.
Un manuale pratico e spiritoso per destreggiarsi nel mondo del corteggiamento online, con un caveat: poi bisogna incontrarsi, eh.
Girl Geek in vacanza: Verona
24 Luglio 2009
Il titolo di “Città dell’amore” se lo giocano da tempo immemore Parigi, Venezia e Verona. Si può dire, in un certo senso, che Parigi sia la città dell’amore romantico, Venezia quella dell’amore clandestino (con tutte quelle calli in cui si può sparire, e le maschere, e insomma Eyes Wide Shut) e Verona quella dell’amore giovanile e tragico, con il balcone di Giulietta che di recente è stato messo a disposizione di chi si vuole sposare (e non è particolarmente scaramantico, dato il finale del dramma di Shakespeare).
Ancora bellissima e splendidamente tenuta, Verona è uno dei gioielli del patrimonio storico e artistico nazionale. E ora ha anche il centro coperto dal wi-fi: le geek non hanno più scuse per rimandare la visita a questo luogo incantato.
Foto di alexandralee
I buoni propositi per le vacanze: Colas
23 Luglio 2009
Dietro il diminutivo da personaggio di Andrea Pazienza si nasconde Emiliano Colasanti, giornalista musicale, blogger e discografico (è co-fondatore dell’etichetta indipendente 42 Records). Anche a lui abbiamo chiesto di rivelarci i suoi buoni propositi per le vacanze.
Non sono abituato a fare propositi.
Soprattutto buoni. E soprattutto per le vacanze.
Di solito aspetto questo periodo dell’anno proprio per vivere come capita. O forse per “Vivere come capita ancora di più”.
Mi accontento di poco: evitare di accendere il computer (o farlo meno del solito), leggere qualche libro in più, non avere obblighi e neanche chissà quale tipo di aspettativa.
Alla fine, della vacanza preferisco l’aspetto più riposante. Per viaggiare c’è sempre tempo. No?
Chiaramente non è stato sempre così. Da ragazzino avrei risposto in tutt’altro modo e probabilmente sarebbe stato più interessante. Fortunatamente il prodigioso staff di InPausa mi ha messo a disposizione un’incredibile macchina del tempo. Macchina… oddio… una BMX, per cui tenetevi forte. Si torna indietro. Nel 1995. Alla lista dei miei (buoni?) propositi per l’estate del mio sedicesimo compleanno.
- Limonare con una ragazza a caso
- Limonare duro.
- Sposare Uma Thurman.
- In caso di nozze, ma anche in caso di no, limonare duro pure con lei.
- Trovare un esercito di volontari disposti a fare i compiti delle vacanze al posto mio.
- Riuscire a convincere mio padre che il mio tre in matematica sta per “numero perfetto”, e non per una bocciatura.
- Nutrirmi di sole bombe alla crema.
- Trasferirmi a Londra e diventare una rockstar giusto in tempo per il ritorno in classe.
- Essere posseduto dallo spirito di Jimi Hendrix, in modo da dominare la scena dei falò suonando la chitarra con i denti.
- Ho già detto limonare duro?
Blogger in vacanza #4 – remyna
22 Luglio 2009
Se un anno lavorativo è andato decisamente male quando arriva il tempo delle vacanze a me viene il senso di colpa.
La vacanza non è più il tempo del meritato riposo ma diventa il desiderio di fuggire per trovare nuovi stimoli e verificare che, forse, altrove le cose si muovono diversamente, un’occasione per tarare la realtà su parametri un minimo salutari. Non fermarsi, non riposare, non pensare ma riempirsi di nuove idee e nuove facce, parlare un’altra lingua, magari tornare a scuola, fare il pieno, cambiare tutto insomma per non andare al manicomio.
“No niente, qui devo scappare, nulla va per verso giusto, ah, è così? allora ciao” è stato questo il pensiero che ho fatto cinque minuti prima di prenotare il mio volo, giusto cinque minuti per decidere una destinazione sensata e poi volare via, senza sapere quando sarei tornata e infatti non sono ancora tornata.
Oggi però il volo di ritorno l’ho prenotato perché, dopo due settimane di “ricarica” e mille attività in questa meravigliosa londra, mi hanno chiamato per un nuovo lavoro che occuperà tutto il mese di agosto. Ironia della sorte, agosto, mentre tutti saranno in vacanza io lavorerò, che poi è il mio passatempo preferito e visto che coincide col mio compleanno direi che è un bel regalo per queste strane vacanze.
Chiamerò questa viaggio “la fuga che paga”.
Foto di Osbomb