Il film della tua vita

Se la mia vita fosse Ghostbusters, sarei al punto in cui Sigourney Weaver torna a casa e cerca le chiavi nella borsa. Se fosse Guerre Stellari, Leia sarebbe prigioniera di Darth Vader. Ne Il grande Lebowski, il Drugo sarebbe nella vasca. Ne Il Mago di Oz, staremmo seguendo la strada di mattoni gialli nel bosco.

Un po’ meno della metà, insomma, data una vita media di 77,6 anni che spero francamente di superare. Il punto in cui, di solito, i film diventano noiosi e il regista piazza le scene di raccordo fra un nodo narrativo e l’altro. Quando tutto sta per accadere e ancora non si precipita verso il finale.

L’idea di vita-come-film non è nuova, ma Where Are You in the Movie? è divertente. Come riflessione (“Guarda qua, e io che mi preoccupavo che il meglio fosse già passato”) ma anche come giochino da fare con gli amici. Se il film è particolarmente caro al nostro cuore, può diventare un rito con ogni compleanno. Giusto per non farsi mancare niente, meno che mai un filino di angoscia.

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