Neko Cafè: caffè, micetti e coccole

I giapponesi moderni sono modaioli come pochi. Alcune mode riescono ad esportarle con grande efficacia (come le Gothic Lolita, o l’iconografia kawaii che tanto piace a noi bambine cresciute), altre invece hanno quel tanto di stravagante-impraticabile che le rende difficilmente ricollocabili all’estero. Non so se i Neko Cafè ricadano in una categoria o nell’altra, ma probabilmente solo il tempo potrà dirlo.

Ma cos’è un Neko Cafè? Presto detto: si tratta di un bar in cui si può bere caffè (o altre bevande) e giocare con dei gattini di quattro o cinque mesi, tutti graziosi, pelosi, morbidelli e abituati a stare vicino all’uomo. Un posto perfetto per chi ha bisogno di tenerezza (e i giapponesi, popolo culturalmente abituato a reprimere le emozioni, ne hanno un bisogno estremo) e anche, ci si immagina, per i bambini: che in Giappone hanno un posto di tutto rispetto in società, e vengono trattati da adulti fin dalla più tenera infanzia.

Vi immaginate un Neko Cafè qui in Italia, dove i gatti sono un’istituzione stradaiola? Un Neko Cafè al Colosseo o a Largo di Torre Argentina, con protagonisti i discendenti delle storiche colonie di mici che da sempre abitano le antiche rovine del luogo? Ma soprattutto: i gatti adulti, poi, che fine fanno?

Brrrr.

Foto di makou0629

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