In memoria del brillantino

Quasi nessuna di noi è sfuggita al micidiale periodo del brillantino. Negli anni ’80 il termine “glitter” non aveva ancora soppiantato il lemma italiano, e il glitter era ovunque. Con il Vinavil (la “cccccolla vinilica!” di Giovanni Mucciaccia, che allora era piccolo anche lui) facevamo disegnini sulla carta, che poi cospargevamo di brillantini rossi o blu o dorati. Poi si scuoteva il foglio (riempiendo di brillantini noi stesse, il pavimento e ogni oggetto nel raggio di due metri) e voila! Un orrendo disegno con i brillantini.

Il gusto si raffina con l’età, tranne in rari casi come quello di Mariah Carey, che a quarant’anni e spiccioli ancora si veste con le mollette di Hello Kitty. Per quelle di noi che guardano tuttora con tenerezza le gommine profumate, gli elastici con le ciliege, gli astucci di plastica rigida con il coperchio magnetico e le bambole, ma devono passare tutto il giorno davanti al computer, ecco pronto Cornify.com, il sito che decora ogni pagina web che tu voglia con unicorni e arcobaleni. In modo da essere sempre bambina. Anche troppo.

Lascia un commento


5 + = tredici