Viva gli sposi!

Il mese dei matrimoni si avvicina. Maggio, con quel caldo che non è proprio caldissimo, permette alla sposa di indossare l’abito senza morire disidratata o dover indossare una pelliccia per tenersi calda, il tempo è più stabile, e poi sbocciano le rose. Non è strano che così tante coppie lo scelgano per regolarizzare la propria posizione (o coronare il sogno d’amore, se siete romantici).

Dai matrimoni ci si può aspettare di tutto: se gli sposi sono lo-fi, la cerimonia e il ricevimento rischiano di essere meno impegnativi di un picnic a Centocelle, con grande sgomento delle parenti anziane. Se invece gli sposi sono più tradizionali, l’orrore è sempre in agguato, acquattato dietro ogni abito “semplice”. Il sito Tacky Weddings si occupa di catalogare e recensire gli abiti impudichi, le damigelle sguaiate, i trucchi da pagliaccio e tutte le pacchianate che gli sposi – ma diciamolo, soprattutto le spose – scambiano per “matrimonio da favola”. E se pensate che gli italiani siano esenti dal cattivo gusto (non lo pensate, immagino), vi ricrederete guardando le foto del matrimonio di Clemente Russo.

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