Panini allo scanner
Un titolo alternativo, ma più criptico, per questo post poteva essere “Scanino”. Ma la traduzione italiana non è bella ed espressiva come l’originale Scanwiches. Un’idea semplice ed efficace che mostra come sia possibile cercare la bellezza ovunque, come direbbero i Marlene Kuntz: si prende un panino, lo si taglia a metà, lo si mette nello scanner e si fa la scansione della sezione. Poi si scrive un elenco degli ingredienti e si pubblica il tutto.
L’effetto è bizzarro: un po’ pornografia del cibo – i panini scansionati hanno un’aria vulnerabile ed esposta, ed insieme invitante – un po’ arte, un po’ diario ossessivo-compulsivo di abitudini alimentari non proprio sanissime. Da visionare rigorosamente a stomaco pieno, perché fa venire fame.











