Siamo tutti maratoneti, quasi
Maratoneti non si nasce e non ci si improvvisa. Più di molti altri sport, la maratona richiede allenamento e costanza, disciplina quotidiana e il rimodellamento delle abitudini di vita: perché o si corre la maratona, o non la si corre. Certo, ci sono le mezze misure, le corsette, le maratonine della domenica, ma non hanno niente a che vedere con la maratona e la mezza maratona, che sono sport a tutti gli effetti.
Chi si prepara per una maratona lo deve fare giorno dopo giorno, e a volte per aiutarsi e raccontare la sua preparazione si apre un blog. Come fa anche Orlando Pizzolato, che ha vinto la Maratona di New York per due anni consecutivi, e continua ad allenarsi e ad allenare. Il bello della maratona è che si tratta di uno sport alla portata di tutti: non serve altro che un paio di scarpe buone e la capacità di pensarsi finalizzati a un obiettivo. Un buon maratoneta non fuma, beve con grande moderazione, si alimenta in maniera corretta: per sostenere lo sforzo di quegli oltre quaranta chilometri (o oltre 21 con la mezza maratona), è necessario essere al massimo della forma. Per essere competitivi, ancora di più. Ma la maratona è più che uno sport competitivo: è soprattutto uno sport partecipativo. Si corre la maratona per battere i propri limiti e per correrla, non per vincerla. Si corre anche per stare insieme, perché quei chilometri corsi o camminati portano le persone attraverso luoghi e strade, in compagnia di altra gente, che sia quella che a sua volta corre o quella che guarda i maratoneti passare.
Le date delle maratone nel 2009 in Italia si trovano qui, quelle delle mezze maratone qui. Se per quelle imminenti non siete pronti, la primavera è un ottimo momento per cominciare.
Foto di Martineric











