Pesce d’aprile!
Il primo aprile è il giorno dell’anno in cui ci scopriamo tutti un po’ sospettosi, un po’ ingenui. La quantità di notizie inverosimili (però vere) che circolano normalmente per la rete ci rende facile credere a qualsiasi cosa, o viceversa non credere a niente. E la rete, per la sua conformazione, è il posto ideale per fare scherzi.
Nel 2004, Ryanair pubblicò sul sito un’offerta di biglietti aerei gratis per tutti i bambini. Era uno scherzone, come lo era l’annuncio che le Nazioni Unite avevano deciso di chiudere Internet in modo permanente, risalente al 2005. Inverosimile, invece, l’aggeggio per il download dei pensieri dal cervello, pubblicizzato nel 2006 da I Want One of Those, come anche l’iPood, iPod per aiutare i bimbi ad imparare a usare il vasino.
Google si è sempre distinta per l’arguzia dei suoi scherzi, a partire dal 2005, anno in cui venne annunciata la fusione con Yahoo! in una società denominata “YaGooHoo!Gle”. Nel 2007 fu la volta di TiSP, un sistema di connettività che passava attraverso i condotti fognari, mentre nel 2008 Google annunciò un servizio di Gmail che permetteva di mandare messaggi “nel passato”. Del resto, Gmail, nel 2007, avrebbe dovuto lanciare il servizio Gmail Paper, che avrebbe stampato TUTTA la nostra posta, allegati inclusi, per poi consegnarla in un pratico scatolone. Alla faccia dell’ambiente.
Anche YouTube ha dato il suo meglio: nel 2008, oltre ad annunciare la fusione con il servizio di social bookmarking Digg!, ha anche fatto in modo che tutte le pagine del servizio britannico puntassero a questa, facendo sì che tutti gli utenti fossero automaticamente vittima dello scherzo del momento.
E in Italia? Nel nostro paese da anni si distingue Macchianera, che però non è mai riuscito a superare l’impatto del primo scherzo, quello della pagina del sito bloccata dalle autorità federali statunitensi dopo che Gianluca Neri, fondatore del blog, aveva tolto le pecette al rapporto sull’uccisione di Nicola Calipari nel corso della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, rapita in Iraq. Altri ci hanno provato, ma non sono riusciti a superare quel momento di assoluto panico generato dalla pagina blu con il simbolo del governo USA.
E quest’anno? Cosa è successo? Cosa succederà?
Foto di shachihoko











