Gustare con gli occhi

I giapponesi sono magri. Questo è un dato di fatto indiscutibile: giapponesi grassi ce ne sono, ma sono in percentuale molti meno rispetto agli europei e agli americani in sovrappeso più o meno grave. Che dipenda dalla composizione genetica, dallo stile di vita o dall’alimentazione, è così, i giapponesi sono magri. E a guardare il cibo giapponese – tutto, non solo quello fotografato in questo meraviglioso set – si direbbe che l’alimentazione conti eccome.

Al di là delle porzioni, che sono sempre molto piccole – e anche questo è parte della tradizione alimentare giapponese – la cucina nipponica ha la caratteristica di essere curata prima di tutto dal punto di vista visivo. L’idea di “appetitoso” è chiaramente diversa da quella occidentale: ogni piatto ha più l’aria di essere un manufatto d’arte, piuttosto che un nutrimento. I colori sono bilanciati, non sempre “naturali”, le composizioni precisissime, le forme curate nel dettaglio, le decorazioni parte essenziale della presentazione, che a sua volta è parte essenziale della cucina.

Il cibo giapponese può piacere o meno, ma la sua attrattiva visiva è indiscutibile. Chi non gradisce mangiarlo può sempre limitarsi ad ammirarlo.

Foto di bananagranola

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