Il corpo e la mente

Il collegamento corpo-mente non è più in discussione nemmeno per la medicina occidentale, da sempre positivista e abituata a slegare mente e corpo nella ricerca dell’origine delle afflizioni. L’efficacia di certe cure placebo (terapie in cui si somministrano farmaci privi di qualsiasi principio attivo, confidando nella capacità della mente di curare il corpo) prova oltre ogni dubbio che questo collegamento esiste: sia in positivo che in negativo. Tanto da essere entrato nell’uso linguistico comune: di persone insopportabili, si dice “Mi fa venire la gastrite”, dell’eccessiva confusione “Mi fa esplodere la testa”, che per quanto iperbolica è un’immagine efficace per descrivere la cefalea dovuta a stanchezza e stress.

Alcuni soggetti sono chiaramente più esposti: chi è ansioso, sensibile, lavora in un ambiente ad alta pressione o in condizioni di convivenza difficile con colleghi o capi, ha problemi in famiglia o soffre di depressione si ammala più facilmente. Non solo perché le sue difese immunitarie sono più basse, ma anche perché il corpo reagisce allo stress segnalandolo con il dolore. E’ facile dire “Non ti stressare”, dato che generalmente chi è sottoposto a stress si rilasserebbe con grande gioia, ma non ne ha l’occasione. Se il disturbo non si può prevenire, si può almeno agire quando non si è ancora cronicizzato. L’attività fisica, lo yoga e in generale le discipline orientali sono di grande aiuto per “liberare” le energie negative; in alcuni casi, è necessaria la psicoterapia.

Una lista delle più comuni malattie psicosomatiche, divise per area, si trova qui. Una raccomandazione: autodiagnosticarsi le malattie è un ottimo modo per convincersi di averle. Andate dal dottore!

Foto di misterfreak

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