Hai comprato il latte?
Una cosa che quasi tutti rimpiangono dell’infanzia è la quantità incredibile di tempo “non strutturato”. Almeno, la rimpiangono quelli che da bambini non venivano scarrozzati dalla lezione di tennis a quella di pianoforte a quella di inglese a quella di judo senza soluzione di continuità. La maggior parte di noi, ha nostalgia delle ore dopo la scuola in cui, finiti i compiti, non rimaneva altro da fare che vivere. Per non parlare dell’estate, che si stendeva davanti a noi come una serie apparentemente infinita di giornate da riempire con qualsiasi attività ci venisse in mente nel dato momento.
Crescere, e abbandonare la casa dei genitori, significa anche imparare a gestire il proprio tempo in maniera efficiente. Al di là delle ore di lavoro – che la maggior parte di noi trascorre in ufficio o comunque in un luogo dove gli orari, le scadenze e le attività sono regolati da qualcun altro – resta sempre il problema dell’organizzazione del tempo libero, che lungi dall’essere davvero “libero” è generalmente fitto di impegni. Dai più banali, come il pagamento di bollette e scadenze varie, alla gestione di visite mediche e qualsiasi altra incombenza. Chi non ha una memoria di ferro si espone al rischio di sovrapposizioni e dimenticanze.
Una volta c’era l’agendina di carta: e per alcuni c’è ancora. Per altri, invece, c’è la rete: che ogni giorno si inventa strumenti nuovi per aiutarci a ricordare quello che dobbiamo ricordare e strutturare quello che dobbiamo strutturare. Remember the Milk è uno di questi strumenti: un calendario interattivo che, previa una semplicissima registrazione, permette di annotare i propri impegni, ricevere attività da altre persone e auto-inviarsi attività via Twitter, e-mail e sistemi di instant messaging.
Non avete più scuse per dimenticare nulla…











