Chi ha tempo, si aspetti tempo

Niente è gratis, nemmeno – anzi, soprattutto – il tempo. Eppure c’è chi si è inventato un modo per fare sì che donare il proprio tempo diventi redditizio, a un cambio 1:1 decisamente vantaggioso. Sono le Banche del Tempo, nate nel 1988 in Emilia-Romagna (terra che sembra avere le parole “solidarietà e condivisione” inscritte nel DNA dei suoi abitanti), che hanno conosciuto uno sviluppo rapidissimo a partire dai primi anni del 2000.

Come funziona una banca del tempo? In modo molto semplice. La signora Elsa è una cuoca eccellente. Va alla banca del tempo e dice: io metto a disposizione dieci ore di lezioni di cucina per chi ne ha bisogno. Elisa, che ha diciotto anni e si è appena diplomata, offre venti ore settimanali di babysitting. Il signor Eugenio, laureato in matematica, mette a disposizione quindici ore di ripetizioni. Fabio, che lavora in banca, deposita trenta ore di lavoretti di bricolage e riparazioni in casa. Michelle, inglese espatriata, offre lezioni di inglese avanzato. Mirko e Paolo sono iscritti a biologia e amano i cani.

Se alla signora Elsa si guasta il rubinetto del bagno, potrà prelevare le ore di bricolage depositate da Fabio. Elisa, che deve sostenere un esame di ammissione all’Università che prevede l’uso dell’inglese, può utilizzare le ore depositate da Michelle, tenendo in cambio i bambini di Fabio quando lui e la moglie vanno fuori a cena. II signor Eugenio darà ripetizioni a Mirko e Paolo, che porteranno a spasso il labrador della signora Elsa, che insegnerà a Michelle a fare i ravioli di magro.

La Banca del Tempo raccoglie le ore, tiene conto dei crediti e debiti dei correntisti, e mette in contatto le persone a seconda delle loro necessità e disponibilità. Maggiori sono i “depositi” di ore, e più diversificate sono le attività, maggiore è la possibilità di ottenere servizi, assistenza e lezioni a seconda dei propri bisogni. E di incontrare nuove persone con cui stringere reti di relazioni, e magari aiutarsi anche al di fuori dei crediti e debiti della Banca.

foto di bogenfreund

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