Sauna detox

In altri paesi, com’è noto, la sauna è un’abitudine quasi quotidiana. Sarà per quello che lassù sono tutti così belli, con quelle carnagioni splendenti: vaporizzarsi i pori con quella frequenza è più che salutare, energizza, rende i tessuti elastici e aiuta ad eliminare le tossine. Tossine che queste feste – fra le abbuffate, la sedentarietà quasi obbligata per chi va in trasferta e i gas di scarico delle auto respirati e assorbiti durante i giri di shopping – il corpo fatica ad espellere del tutto. Attraverso il sudore, la sauna aiuta a pulire la pelle e anche un po’ tutto l’organismo.

Chi soffre di pressione bassa dovrebbe usare molte cautele, e in generale preferire il bagno turco, meno caldo e altrettanto efficace nella purificazione. La sauna segue un rito preciso, un’alternanza di caldo-freddo-riposo che deve essere rispettata, a rischio di grandi mal di testa o anche malori. Messa così sembra un’attività pericolosa, ma si tratta di un modo molto rilassante per purificarsi e prendersi cura di sé, soprattutto in quest’ultima parte dell’anno, così spesso dedicata ai bilanci e a una forma di cupa insoddisfazione nei confronti di come si è vissuto.

L’unica, superflua, raccomandazione: assicuratevi di avere con voi un telo da stendere sulle panche, sempre che nella sauna che frequentate non vengano forniti teli o asciugamani puliti alla bisogna. Portatevi anche tutte le vostre cremine preferite: dopo la sauna, la pelle è più ricettiva ai prodotti di bellezza. Dimostrerete dieci anni di meno. Poi, però, vi verrà un sonno pazzesco.

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