Noi avevamo l’Orchestra Casadei

Gli anni ’70 svedesi sono fra i più famosi del mondo. L’iconografia di quel periodo e di quel luogo è sopravvissuta come topos culturale anche qui, dove la “svedese” era l’archetipo della donna emancipata e sessualmente disponibile, in contrasto con la brava ragazza italiana tutta casa e chiesa. Chissà perché, era normale che una svedese in vacanza folleggiasse con tutti, mentre il maschio italiano sarebbe partito con la spingarda a far giustizia dell’onore di una sorella che osasse andare a piedi da sola nel comune vicino. Idiosincrasie a parte, gli svedesi ci hanno dato moltissimo (Pippi Calzelunghe, gli ABBA, l’Ikea), ma alcuni tratti della loro cultura tradizionale ci sono rimasti oscuri.

Questa collezione di ritratti di gruppi “da balera” provenienti dalla fredda Svezia aprono davanti a noi abissi di orrore e ilarità mai sondati prima. Navigate a vostro rischio e pericolo.

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