Buon 2009 da InPausa!

30 Dicembre 2008

E’ arrivato il momento di farsi gli auguri per il nuovo anno. InPausa mediterà qualche giorno sul 2008 e sugli eventi che l’hanno reso bellissimo e terribile in egual misura, e vi lascia con un suggerimento per l’anno nuovo: invece dei soliti, noiosissimi e impraticabili buoni propositi, perché non darci una pacca sulla spalla per quanto di buono siamo riusciti a realizzare nell’anno in corso? Basta con le valutazioni al ribasso: ci sono cose che abbiamo fatto, e le abbiamo fatte bene. Diamo un’occhiata a quello che siamo stati, decidiamo che cosa di noi vogliamo portarci dietro, e andiamo incontro al futuro. Senza dimenticare lenticchie e mutande rosse. Che sia un anno meraviglioso per tutti!

foto di **Maurice**

Buon anno nuovo con gli ABBA

29 Dicembre 2008

E visto che siamo in vena di revival anni ‘70, dopo gli Slade della settimana scorsa, eccovi gli ABBA di questa settimana. Buon anno nuovo!

Riso e cavolo cappuccio

29 Dicembre 2008

Riso, brodo di pesce, cavolo cappuccio, verdure: questa ricetta ha tutto per aiutarvi a disintossicarvi un pochino prima della seconda Grande Abbuffata della stagione, quella di Capodanno. Particolarmente buona se il brodo di pesce è fatto in casa con gli avanzi del pesce (teste e altri scarti), è gustosa anche se al posto del brodo di pesce usate quello di verdure o di carne, quest’ultimo opportunamente sgrassato.
Le dosi sono per quattro persone: la ricetta originale è qui.

Ingredienti

  • 4/5 pugni di riso
  • un cavolo cappuccio
  • una cipolla, un gambo di sedano
  • 7/8 foglie di rosmarino
  • un litro di brodo di pesce
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Mondate, lavate e tritate la cipolla e il gambo di sedano, e fatelo soffriggere con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e le foglie di rosmarino.
Dopo qualche minuto aggiungete le foglie lavate di un cavolo cappuccio che avrete tagliato a listarelle.
Insaporite il tutto mescolando per circa 10 minuti a fuoco vivace.
Versate il brodo di pesce caldo e cuocete per un’ora a fuoco medio, quindi aggiungete il riso e una manciata di prezzemolo tritato.
Fate lessare per 15 minuti e, poco prima del termine, condite con il pepe e se è necessario con il sale.
Servite nei piatti singoli e condite con un filo di ottimo olio extravergine.

foto di pizzodisevo

Sauna detox

29 Dicembre 2008

In altri paesi, com’è noto, la sauna è un’abitudine quasi quotidiana. Sarà per quello che lassù sono tutti così belli, con quelle carnagioni splendenti: vaporizzarsi i pori con quella frequenza è più che salutare, energizza, rende i tessuti elastici e aiuta ad eliminare le tossine. Tossine che queste feste – fra le abbuffate, la sedentarietà quasi obbligata per chi va in trasferta e i gas di scarico delle auto respirati e assorbiti durante i giri di shopping – il corpo fatica ad espellere del tutto. Attraverso il sudore, la sauna aiuta a pulire la pelle e anche un po’ tutto l’organismo.

Chi soffre di pressione bassa dovrebbe usare molte cautele, e in generale preferire il bagno turco, meno caldo e altrettanto efficace nella purificazione. La sauna segue un rito preciso, un’alternanza di caldo-freddo-riposo che deve essere rispettata, a rischio di grandi mal di testa o anche malori. Messa così sembra un’attività pericolosa, ma si tratta di un modo molto rilassante per purificarsi e prendersi cura di sé, soprattutto in quest’ultima parte dell’anno, così spesso dedicata ai bilanci e a una forma di cupa insoddisfazione nei confronti di come si è vissuto.

L’unica, superflua, raccomandazione: assicuratevi di avere con voi un telo da stendere sulle panche, sempre che nella sauna che frequentate non vengano forniti teli o asciugamani puliti alla bisogna. Portatevi anche tutte le vostre cremine preferite: dopo la sauna, la pelle è più ricettiva ai prodotti di bellezza. Dimostrerete dieci anni di meno. Poi, però, vi verrà un sonno pazzesco.

Buon Natale da InPausa!

25 Dicembre 2008

Ce ne andiamo in pausa (ahahahahaha!) per qualche giorno. Nella speranza di mancarvi almeno un po’, vi auguriamo tutto il meglio per queste feste di Natale.

Che i regali che fate siano azzeccati, e quelli che ricevete pure. Che le zie e le nonne e le mamme si astengano dal domandarvi per l’ennesima volta quand’è che vi sposate, e se siete sposati quand’è che fate un figlio, e se avete un figlio quand’è che fate il secondo, e se i figli sono più di uno e grandicelli che non vi venga in mente di rompere le scatole alle giovani della famiglia. Che il pandoro e il panettone siano soffici e burrosi e vi ricordino di quando eravate bambini. Che vi sentiate un po’ bambini, anche attraverso gli occhi dei bambini accanto a voi. Che siate felici, non solo questa settimana, ma per tutte le altre a venire. Buon Natale!

foto di krisdecurtis

Regali last minute

24 Dicembre 2008

Un invitato o due in più alla cena della Vigilia o al pranzo di Natale; un’amica che non vedi da tempo e ti propone un caffè per farsi gli auguri; il solito, cronico ritardo che ci porta a procrastinare fino all’ultimo. Insomma, anche quest’anno i regali si fanno in zona Cesarini, con il delirio dello shopping intorno, e l’ansia di non sapere cosa comprare.

Niente panico. Anche se non avete seguito la nostra Guida al Regalo Ragionato, potete ancora farne tesoro. Se invece si tratta di comprare un pensierino giusto per non arrivare a mani vuote, o per accogliere un ospite inatteso:

  • una bottiglia di buon vino fa sempre la sua figura
  • se la persona a cui fate il regalo è molto giovane, evitate i regali “trendy-tamarri” tipo il disco primo in classifica, meglio piuttosto un buono in una grande libreria di quelle con il negozio di dischi annesso
  • fermacapelli, spillette colorate, tubetti di gloss, giochini da scrivania sono tutti pensierini divertenti e poco impegnativi per arricchire un regalo un po’ povero
  • fate regali con il cuore, non con il portafogli. Anche un oggetto fatto a mano, se grazioso, può essere donato senza remore
  • evitate i centri commerciali, sono affollatissimi e vendono le stesse cose a tutti: fate un giro nel vostro quartiere o nella zona intorno all’ufficio, potreste avere delle belle sorprese
  • avete due soldi in più che vi bruciano un buco in tasca? Regalate una spa, prenotandola online
  • l’anno prossimo, iniziate prima.

foto di Cláudia*~Assad

Gozzoviglie: semel in anno…

23 Dicembre 2008

Ce la siamo guadagnata, questa settimana.

In tutte quelle precedenti abbiamo esercitato temperanza e continenza, ci siamo nutriti di arance e di verdure, abbiamo evitato i grassi saturi e assunto molti cereali integrali, che ci hanno donato una pelle splendida e una forma invidiabile.

È venuto il momento di rovinare tutto questo, con stile.

Il menu tradizionale della cucina italiana sotto le feste è il pasto di chi tirava la cinghia tutto l’anno, ma per Natale festeggiava in grande stile. E allora via di cappone, capitone, ravioli fatti a mano, e via esagerando. È un rito necessario allo spirito, e anche un po’ al corpo: uno studio recente ha appurato che la carenza di carboidrati provoca danni immediati al cervello. Che c’entrano i carboidrati col cappone? E quante domande, zitto e mangia.

Sfatiamo il mito secondo cui le abbuffate delle feste (limitate in genere a Natale e Capodanno, con qualche pecadillo di torrone e cioccolato nelle settimane circostanti) facciano immediatamente guadagnare una taglia. Non è così automatico: per mettere su quei quattro-cinque chili in eccesso bisogna mangiare molto di più e molto più a lungo. I pasti “ricchi” sono ammortizzabili con facilità sia a livello di accumulo di peso che di metabolismo.

Ma non stiamo a fare tante storie. Il pranzo di Natale è sacrosanto. Godiamocelo senza troppi pensieri, per fare i salutisti abbiamo altri dodici mesi.

foto di Mulling It Over

Mais da chef!

22 Dicembre 2008

Patita dello shopping? Amante del mais? Da oggi puoi coniugare le tue passioni partecipando al concorso “Mais da Chef” di Bonduelle. Acquista una confezione di Mais Bonduelle, conserva lo scontrino della spesa e invia il codice MF (che trovi in fondo allo scontrino stesso) via sms al numero 327 3466427. Puoi vincere subito fino a 1.000 euro in carte prepagate, da spendere come vuoi!

Registrandoti al sito e votando le ricette a base di mais presentate dai nostri chef, puoi partecipare all’estrazione di un weekend per due persone all’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo: una due-giorni all’insegna delle degustazioni e dell’edonismo eno-gastronomico.

Tutti i particolari qui!

Sformatini vegetariani

22 Dicembre 2008

Guardateli. Dorati. Croccanti fuori. Morbidi dentro. La dolcezza del mais e delle zucchine e il gusto del parmigiano. Non avete voglia di lasciare quello che state facendo e dirigervi verso la cucina? (O in alternativa, di addentare la prima cosa commestibile che vedete?) Gli sformatini vegetariani a base di riso sono facili da fare e belli da portare in tavola. Assolutamente da provare.

E se cercate altri modi deliziosi per cucinare il mais, potete trovarli qui. Con il mais si possono fare un sacco di cose: andate a vedere, se non ci credete!

Ingredienti

  • 200 g di zucchine
  • 100 g di panna da cucina
  • 140 g di mais
  • 60 g di formaggio grattugiato
  • 40 g di cipolla
  • 10 g di olio
  • 10 g di burro
  • 100 g di sugo di pomodoro
  • 3 uova
  • noce moscata
  • sale

Preparazione

Fai soffriggere la cipolla in una padella, quindi aggiungi le zucchine a fettine e poco sale, cuocendole per qualche minuto. Frulla velocemente le zucchine con le uova, la panna e il formaggio grattugiato, aggiusta il sapore con sale e noce moscata, quindi incorpora il mais sgocciolato.

Imburra degli stampi e versaci il composto preparato, poi passa in forno a 170° lasciando cuocere per circa 25 minuti.

Lascia intiepidire gli sformati prima di rovesciarli nei piatti e accompagnarli con un cucchiaio di sugo di pomodoro leggermente liquido.

Calorie per porzione: 255

Tempo di preparazione: 15 ‘+ cottura in forno

Difficoltà: media

“Merry Christmas, everybody!”

22 Dicembre 2008

Basta con le solite musichette stucchevoli: quello che ci vuole è una dose di glam rock. Ladies and gentlemen, lasciate che vi (ri)presenti gli Slade, cugini dei Cugini di Campagna. Non aggiungo altro.

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