Tai Chi: per il corpo e l’anima

28 Novembre 2008

Quando si parla di arti marziali, si pensa sempre a due cose: la prima è Bruce Lee che fa l’urlo e stende i nemici a botte di calci volanti in faccia, e la seconda (almeno io, voi non so) è Goemon, il guerriero complice di Lupin III. Che con le arti marziali in senso stretto c’entra poco, ma che volete fare, è il mio immaginario che funziona così. Il Tai Chi non è proprio in cima alla lista di attività normalmente associate con il concetto di “arte marziale”, eppure vi rientra pienamente. E gode di una popolarità che non accenna a diminuire con il passare dei secoli.

La ragione della sua resistenza risiede principalmente nei benefici che se ne possono trarre per la salute, a qualsiasi età. Il Tai Chi nasce come sistema di autodifesa, e come tale viene ancora insegnato (ad esempio da chi pratica il Yi Quan, come dire la versione “macho” di questa arte: prendete la semplificazione per buona). Il genere di di Tai Chi attualmente più praticato, invece, è il genere Yang, il più semplice, che prevede una serie di movimenti lenti e continuati e concatenati, che insieme al controllo del respiro e allo svuotamento della mente dai pensieri servono a far fluire liberamente l’energia del corpo. Gli effetti positivi sulla postura, il sistema nervoso e la circolazione non tardano a farsi sentire, tanto che in Cina il Tai Chi viene praticato collettivamente nei parchi, a tutte le età.

foto di DolfinDans

Il balsamo di tigre…

27 Novembre 2008

… non contiene tigre.
Lo specifica anche Wikipedia, in caso fosse necessario: “balsamo di tigre” è solo un nome molto poetico e molto cinese per indicare una mistura di olii e essenze balsamiche, utilizzato per curare una varietà di afflizioni. In particolare, il balsamo di tigre bianco si usa in prevalenza per curare mal di testa, congestione da raffreddore, punture d’insetto e prurito, mentre quello rosso si usa per lenire i dolori muscolari. Una via di mezzo fra il Vicks Vaporub della nostra infanzia e un unguento miracoloso da guaritore del Far West.

La composizione del balsamo di tigre bianco è la seguente:
Mentolo in cristalli 20%
Canfora 32%
Cera d’api 20%
Petrolato 4%
Olio di chiodi garofano 8%
Olio di Cajeput 8%
Olio di cannella 8%

Quello rosso contiene anche idrossido di ammonio.

Costa una sciocchezza, è contenuto in una graziosa scatolina, e può aiutare a risolvere piccoli fastidi senza fare ricorso ad altri farmaci. In questi tempi di cinghia stretta, è tutto da riscoprire!

foto di Binder.donedat

Riciclaggio estremo

26 Novembre 2008

C’è chi la spazzatura la ricicla, chi la accumula, chi la brucia, e chi la usa per creare opere anche di una certa bellezza. E’ il caso di questi monaci buddisti thailandesi, che nella provincia del Sisaket hanno costruito un tempio interamente con bottiglie di vetro riciclate. Il tempio – che è perfettamente funzionante – è stato creato usando spazzatura locale: più di un milione di bottiglie verdi e marroni compongono la struttura dell’edificio, e servono da monito agli abitanti: consumate meno, e producete meno scorie, o le scorie vi seppelliranno. Aspettiamo ora che la notizia arrivi ai creativissimi napoletani.

Il Mah Jong del panda

25 Novembre 2008

C’era una volta, nelle foreste di bambù della Cina, un panda grassottello (ma in fondo, quale panda non lo è?) a cui piaceva guardare la gente che giocava a Mah Jong. Un gioco cinese molto antico, in cui bisogna accoppiare le tessere simili, fino a liberare completamente il tavolo. Il panda amava il Mah Jong così tanto da averne messa online una versione in flash, che si può giocare sia a livelli di difficoltà progressivi (story game) sia a partite da un colpo solo, del livello più difficile.

Non fatevi ingannare dalla sua apparente semplicità: il Mah Jong è un gioco di strategia, memoria visiva e velocità. Non sempre riesce, ed è un modo spettacolare per perdere tempo. Perché quando non riesce, si vuole giocare ancora, per vedere se la volta dopo…

(Avvertenza: il gioco non compare subito, ma alla fine di un’intro in flash, purtroppo non aggirabile.)

Guida alla manutenzione del PC #3: ordine e disciplina!

24 Novembre 2008

La maggior parte di noi usa il computer sia al lavoro che per svago. Al lavoro, in generale, è relativamente semplice tenere in ordine i documenti. La vera anarchia scatta nel computer di casa, dove pare trovar sfogo il segreto desiderio di maelstrom che alberga anche nelle persone più meticolose.
Cinque semplici step per tenere in ordine il PC ed evitare di perdersi nel labirinto dei file.

1. Qualsiasi cosa sia abbandonata sul desktop deve avere vita breve.
Il desktop di un computer (PC o Mac, non fa differenza) deve essere tenuto il più possibile in ordine. Salvare i file temporanei sulla scrivania è cosa buona e giusta, ma è ancora più buono e giusto spostarli nelle apposite cartelle o cancellarli quando non servono più. Eccezioni possono essere fatte per pochi file vitali che devono essere accessibili subito. Il desktop affollato crea confusione mentale e spesso è ingombro di file pesanti, che appesantiscono anche l’avvio del computer.

2. Fare cartelle per tutto
Cartelle, e sotto cartelle, e sotto-sottocartelle, tutte nominate in modo chiaro e inequivocabile. Le fotografie, ad esempio, non vanno scaricate dalla flash card della digitale in un mucchio unico, perché diventa impossibile distinguerle. Meglio scaricarle di volta in volta in una cartella apposita, all’interno della cartella “Immagini” o altra cartella creata all’uopo.

3. Usare Google Desktop in modo ragionato
Google Desktop permette di trovare qualsiasi cosa all’interno del computer come se si trovasse nella rete globale, quindi facendo ricerche di testo. Questo ci porta a un altro punto del nostro procedimento, vale a dire:

4. Nominare i file in modo da ritrovarli facilmente
Se tutte le fotografie delle vostre vacanze si chiamano DC-qualcosa, è difficile trovare al primo colpo proprio quella in cui siete venuti particolarmente bene. Quella nota di pagamento vecchia che dovete recuperare di corsa, se l’aveste nominata come si deve invece che “nota”, la trovereste subito. Chiamate le cose con il loro nome. Siate più specifici possibile.

5. Investite in un hard disk esterno
Per meno di 100 euro è possibile portarsi a casa 500 giga di spazio extra. Sembra moltissimo spazio sprecato, ma i file di oggi non sono più quelli di una volta: se pensiamo che i PC del 2000 avevano intorno ai 20 giga di hard disk disponibile, e ancora avanzava spazio… Un hard disk esterno permette di fare ordine, archiviando file vecchi e importanti, e facendo backup regolari dei documenti che non si possono assolutamente perdere. La tecnologia informatica è fragile: con un po’ di attenzione, si possono evitare danni gravi!

Cara carotina

24 Novembre 2008

Ci sono cibi che ci fanno tornare bambini. La minestrina. Il formaggino spalmato sul pane. Il riso col pomodoro. E le carotine al burro. Le carotine al burro, sì, che ai bambini finiscono per piacere tanto per quella punta di dolce che le rende così gradevoli al palato. Questa settimana torniamo un po’ bambini, con le carotine in salsa: la ricetta originale usa quelle fresche, ma si possono usare benissimo anche quelle già lessate in scatola, saltando la fase di bollitura.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 g di carotine
  • Burro
  • Cipolla
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 bicchiere di latte
  • Sale
  • 1/2 bicchiere di panna
  • 30 g di formaggio grana grattugiato

Preparazione:Fare insaporire le carotine in padella con burro e cipolla tritata,spolverizzare con la farina e bagnare con il latte. Salare e cuocere per 10 minuti, quindi unire la panna e il grana.
Mescolare per ottenere una salsa cremosa e servire caldo.

foto di Dan4th 

“Vediamo se ci sto”

24 Novembre 2008

E’ sempre divertente vedere gli animali riprodurre le nevrosi umane. Questo gatto giapponese, ad esempio, si tuffa ossessivamente nelle scatole, rimanendoci incastrato come una signora sovrappeso dentro un tubino di due taglie troppo piccolo. A differenza della signora, però, il nostro gattone dimostra di possedere uno scatto atletico e una mira notevoli.

 

O che bel castello il castello di Grumello

24 Novembre 2008

Nel nostro viaggio fra gli eventi enogastronomici in corso su e giù per la penisola, ci fermiamo questa settimana a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, dove il 29 e 30 novembre si tiene Sapor di Vino 2008, la manifestazione dedicata ai vini Doc e Docg della Lombardia. Un mini-viaggio fra i sapori e i vigneti della regione che meno si associa con il godimento e il vino, ma che proprio per questo andrebbe riscoperta: in Lombardia non c’è mica solo Milano.

E già che ci siete, visitate anche il castello di Grumello, e ringraziatemi ché ho fatto la rima solo nel titolo del post.

Morbida morbida

21 Novembre 2008

Non sono sicura che si possa annoverare lo scrub fra le necessità primarie della vita e della cosmesi, ma avere una pelle liscia e morbida è sicuramente piacevole, per sé e anche per chi con quella pelle dovesse venire a contatto. Lo scrub serve ad eliminare le cellule morte sulla superficie dell’epidermide, rendendola più ricettiva all’idratante e più soffice.

Lo scrub si applica sulla pelle asciutta, prima della doccia: si massaggia e poi si risciacqua. Si possono usare i prodotti già pronti, oppure, se si preferisce farselo in casa, aggiungere un cucchiaio di sale fino a mezzo bicchiere di miele e strofinare per bene: il miele è emolliente. In alternativa al miele, si può usare l’olio di mandorle dolci (acquistabile in qualsiasi profumeria o supermercato), sempre mischiato al sale o – suggeriscono le golose – allo zucchero. Poi si fa la doccia, si applica una crema idratante (divini i burri per il corpo), magari profumata, e via. Pronta. E morbida come un pasticcino.

foto di paPisc

iScrub

20 Novembre 2008

Voglio una macchina che controlli quante calorie spendo nei lavori di casa. Chiamiamola iScrub, ioStrofino, diciamo. Io setto l’attività che voglio praticare, faccio partire il counter, e la macchinetta mi dice quali movimenti fare, come procedere, quante calorie brucio, controlla che io non mi pieghi troppo da una parte e non sforzi la schiena (come? Mah, che ne so, con un sistema di posizionamento come quello della Wii, per dire), e magari mi suggerisca metodi alternativi per fare la stessa cosa (tipo: “Pulisci il water con la mano destra e asciugalo con la mano sinistra!”) E magari scelga anche una colonna sonora appropriata per ogni stanza e ogni genere di pulizia. Tipo, musica d’atmosfera per appaiare i calzini, cassa dritta per grattare il muro dietro la doccia.
Cose così.

Perché fare le pulizie è un’attività fisica sottovalutata. Non assoluta, intendiamoci, specialmente da quando la tecnologia ci risparmia di fare cose che le nostre nonne trovavano normali, tipo lavare le lenzuola a mano, in casa o al fiume più vicino, o fare il sapone con lisciva e grasso di animali, oppure strofinare i pavimenti con straccio e spazzolone (e se questa vi sembra ancora inevitabile, provate a sostituire al fido Mocio con secchio strizzante gli arnesi di cui sopra. C’è una differenza abissale!) Non assoluta, dicevo, ma non trascurabile: perché per pulire bisogna piegarsi, alzarsi, inginocchiarsi. Movimenti che, se fatti in palestra, hanno anche dei nomi tipo, che ne so, squat, stretch, robe così. E poi, pulendo si usano tantissimo spalle e braccia, così ingiustamente trascurate da esercizi tipo la corsa sul tapis roulant.

Pulire ha anche un effetto catartico. Su di me, almeno. Nel senso che governare il disordine dell’ambiente aiuta a fare chiarezza nella mente, dà soddisfazione e lascia un buon profumo dappertutto. Se poi capita che faccia muovere anche qualche muscolo, beh, è un effetto collaterale interessante. Allora, ’sto iScrub?

foto di Poagao

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