Occhio al mostro!
L’idea di base è quella di Tetris, un gioco semplicissimo che è il padre di tutti i giochi legati all’intelligenza spaziale. Ci sono dei blocchi colorati che bisogna eliminare per far cadere delle chiavi al livello più basso dello schermo. I blocchi colorati si possono eliminare solo quando sono almeno in gruppi di due allineati verticalmente o orizzontalmente. Poi ci sono dei funghetti che fanno cambiare colore ai blocchi… dei teschi… la dinamite… i mangioni dentoni… ah, l’abbiamo detto che i blocchi colorati sono in realtà dei mostriciattoli che cadono con un soffice “flop” e le braccine alzate, e si animano quando ci passi sopra con il puntatore del mouse?
Mind the Blox dà dipendenza: una partita non basta, se ne fa un’altra e poi un’altra ancora. La grafica tenerona, il modo in cui gli elementi del gioco si muovono e la rapidità necessaria a prolugare la partita il più possibile spingono a ripetere l’azione ad oltranza. O almeno finché non ci si stufa della musichetta di sottofondo.












confermo è pazzesco!
aiuto!
è una droga!!