Mamme da spiaggia
Le conosciamo tutte, dai. Sono le mamme da spiaggia, quelle per cui la prole rappresenta l’alfa e l’omega del cosmo, e sotto l’ombrellone non perdono occasione per trionfare e splendere nel proprio ruolo di genitrici. Le uniche e sole in grado di far rimpiangere la mamma tradizionale italiana, quella che in spiaggia arrivava con un pranzo al sacco per dieci persone e una nidiata di figli, sui quali vigilava con inflessibilità da cerbero, pronta al rimprovero e alla scrollata se il ragazzino dovesse infastidire i vicini di ombrellone.
I figli delle mamme da spiaggia, al contrario, vengono esibiti, incoraggiati, spediti in giro a sollevare sabbia, convinti a scavare buche con l’alacrità di un vietcong. Questi diavoli della Tasmania urlano, sbraitano, corrono, curiosano ovunque, e la mamma da spiaggia, anziché riprenderli, sorride radiosa di fronte alla vitalità del frutto del suo ventre.
Come difendersi? Tre trucchi (quasi) infallibili per non essere disturbati, o quantomeno per limitare il danno.
1. Non dare troppa attenzione al pupo. I bambini sono meno stupidi degli adulti, e capiscono con chi possono e non possono interagire. Sorridere al bambino terribile (anche in maniera scocciata), parlargli o offrirgli cibo può fargli credere di potersi allargare e di aver conquistato nuovo territorio. I bambini non sono stupidi, ma più spesso che no sono curiosi: e se sono anche socievoli, il tuo meritatissimo riposo con libro sotto l’ombrellone è destinato a finire presto.
2. Non incoraggiare la genitrice. La mamma da spiaggia spesso finge di scusarsi per le imprese del pupo selvaggio. Non minimizzate il disturbo: quando lei porge il suo immancabile “Mi scusi, sa?”, la cosa migliore è rivolgerle un sorriso gelido, che indichi l’accettazione delle scuse, ma veda di non farlo più. “Ma no, si figuri” è un ottimo modo per assicurarsi che la sciagurata se ne lavi le mani di controllare il pargolo. Alzare il libro, rimettersi le cuffie dell’iPod, evitare di fumare il calumet della pace con la madre del mostriciattolo.
3. Non andare in vacanza con mamme da spiaggia. Se non ti piacciono i bambini, non ti piacciono i bambini. Inutile organizzarsi le vacanze con le coppie o le amiche che hanno figli, se poi non si è preparati a sopportare un minimo di vanterie sui progressi del piccolo, un massimo di discorsi incentrati sul piccolo, e soprattutto la presenza fisica del piccolo. Meglio andare altrove, scegliere l’eremitaggio o litorali a prova di bambino, tipo le spiagge di scogli della Croazia. Dove almeno la sabbia non vola.
(foto di mikebaird da Flickr)











