Il nastrone, 2.0

C’era una volta il nastrone, o cassettina, o compilation: chi ha più di vent’anni ne ha fatto almeno uno, per l’oggetto del proprio amore o un amico, per far conoscere la band del cuore o educare la sorella drogata di Take That. Poi vennero gli mp3, e con essi il CD audio e il software necessario a crearli. Vennero le stampanti, le etichette rotonde che non si stampavano mai precise ed erano sempre mezze fuori e mezze dentro, e i titoli scritti a penna quando ci si stufava di giocare ai piccoli grafici.
Poi venne l’iPod. E l’iPod uccise il nastrone, il CD e ogni forma di compilation: perché mai spendere tempo ed energie nella creazione di un campione musicale, quando basta pochissimo per comprimere ed inviare interi dischi, complice la crescente banda larga?
Devono essere nostalgici del nastrone gli inventori di Muxtape e Mixtwit. Sul primo è possibile caricare le proprie canzoni e creare un nastrone ascoltabile online, da dedicare a chi si desidera: la grafica è essenziale ma chiarissima.
Il secondo, invece, mette a disposizione due database di canzoni già caricate, da cui è possibile scegliere per creare il proprio nastrone. Quasi letteralmente, dal momento che la grafica di Mixtwit mostra le canzoni in forma di cassettina, della quale è possibile decidere la grafica, e che durante l’ascolto simula il progresso del nastro.
Un modo modernissimo e vintage allo stesso tempo per un dono, nel suo piccolo, davvero speciale.

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